Letteratura (narrativa, poesia, saggistica...)
Quel primo bacio
di Renato Bianco
editore: Interlinea
pagine: 200
Le strade di due giovani agli antipodi si perdono e si ritrovano travolti da una amore che attraversa le loro vite.
Sorsi
Come farsi una cultura alcolica
di Roberto Sbaratto e Marco Scardigli
editore: Interlinea
pagine: 112
Una degustazione letteraria tra pagine di grandi scrittori dedicate alle bevande alcoliche nella nostra cultura.
Prova a cantare il mondo storpiato
di Adam Zagajewski
editore: Interlinea
pagine: 120
Il poeta civile dell11 settembre, della Shoah, del dramma della storia e della società
Il fantasma del palazzo e altri racconti
di Renzo S. Crivelli
editore: Interlinea
pagine: 192
Sentimenti, mistero e spiritualità nel Piemonte Orientale
Viaggio col padre
di Carlo Castellaneta
editore: Interlinea
pagine: 212
Un lungo viaggio in treno diventa l'occasione per salvare il rapporto tra un padre e un figlio.
I colori della guerra
di Silvana Abruzzese Lattmann
editore: Interlinea
pagine: 68
I ricordi e le vivide immagini della guerra raccontate da chi l'ha vissuta, una testimonianza della seconda guerra mondiale tra poesia, prosa, memorie autobiografiche e tracce epistolari.
Vite da presepe
di Andrea Kerbaker
editore: Interlinea
pagine: 128
Aprire questo libro è come trovarsi nel bel mezzo di una notte di dicembre, quando le statuine di un presepe di casa narrano la propria storia. Sono piccole tranches de vie che non assomigliano affatto all’agiografia del presepe spesso retorica e buonista. C’è “la pecorella sbagliata”, che arriva da un gioco per bambini e irrompe in mezzo alle eleganti colleghe del presepe, il ladro destinato a incontrare Gesù, la statuina del panettiere con troppo fiuto per gli affari, le lavandaie con le loro storie, il re mago destituito e persino un postino. Ironia e tenerezza fanno assaporare, in una lettura che non ha fretta, il gusto dolce, antico e sempre nuovo, del Natale, con molti spunti di attualità.
Stupro di guerra
di Mariastella Eisenberg
editore: Interlinea
pagine: 72
Lo stupro di guerra è arma antica che continua ad essere usata sotto ogni cielo e con continuità, vittime le donne, e non solo; soprattutto non una sola volta, perché il frutto della violenza le costringe a negarsi come madri diventando matrigne della propria carne. Questo è, forse, l’aspetto più atroce della violenza subita, rivederla continuamente nell’innocenza dei figli partoriti, incolpevoli e colpevoli di esistere. Ecco il tema del libro di Mariastella Eisenberg, declinato nell’antichità attraverso Andromaca, già sposa di Ettore e madre di Astianatte, e poi come schiava di Pirro madre di Molosso; fino ai giorni nostri attraverso Amina, vittima di Boko Haram e madre anch’ella di una bambina senza nome.
Macbeth
di William Shakespeare
editore: Interlinea
pagine: 288
La grande tragedia di Shakespeare, il Macbeth, riletta da Roberto Piumini con immagini di Salvator Dalì.
Il miraggio dei social
Euforia digitale e comunicazione responsabile
di Silvano Petrosino
editore: Interlinea
pagine: 72
Oggi tutti vogliamo parlare, in continuazione e usando i social, ma il nostro “desiderio di comunicare” che cosa rappresenta davvero? Un filosofo amato dai giovani riflette sulla comunicazione al tempo del digitale e delle fake news. Silvano Petrosino parte dall’importanza delle parole e dei numeri nella nostra vita per sviluppare una riflessione originale e stimolante che arriva a chiedersi se, tra selfie e chat, il nostro desiderio di comunicare non sia piuttosto un desiderio di essere riconosciuti, creando un’incapacità all’ascolto che, nel “gorgo” della rete, diventa un atto morale quasi trasgressivo. Al centro sta la questione della responsabilità perché, come scrive Carver, «in definitiva le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste».
Vino amaro
Una storia di emigrazione e dittatura
di Maria Josefina Cerutti
editore: Interlinea
pagine: 196
Una storia italo-argentina di emigrazione e dittatura
La corsia della memoria
di Renzo Dionigi
editore: Interlinea
pagine: 416
Renzo Dionigi (Milano, 1940), chirurgo, rettore presso l’Università degli Studi dell’Insubria dal 1998 al 2012, professore emerito di Chirurgia generale, «con l’anagrafe che mi ha imposto il retirement» raccoglie in queste pagine alcune importanti vicende e incontri della sua vita, nella volontà di fare «un po’ d’ordine nella mia memoria». Ma certo non si tratta di vicende ordinarie, né di incontri comuni. Tra presidenti della Repubblica, ministri, politici di ogni partito, cardinali, vescovi e prelati di curia, premi Nobel, grandi clinici, artisti e personalità dello spettacolo, nonché amici veri e persone che, per convenienza, tentarono di esserlo, l’autore traccia un quadro vivido e vivace della propria esperienza, dalla quale si sprigiona il suo amore per la propria professione, la chirurgia.








