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Letteratura (narrativa, poesia, saggistica...)

La Sicilia salverà il mondo

di Renato Pennisi

editore: Interlinea

pagine: 100

«Io non so se la Sicilia salverà il mondo, almeno quanto non credo che sarà salvata dai ragazzini. Ma so che se non lo potrà salvare – questo mondo – lo potrà almeno salvaguardare la poesia, accompagnandolo nei meandri della sua e nostra condizione in perdita. Questo di Pennisi è un libro di splendida maturità, che si muove tra un elogio, una speranza, e un “de profundis” magnifico di echi e litanie, inarcandosi con lucida passione sulle rovine della sua città, di una Catania così incardinata nei suoi passi, nei suoi fantasmi, nella sua luce e nella sua miserabilità. In questo nitore (“voglio restare chiaro”) ci sono tutti i rituali di una vita perturbata, cui la poesia continua a opporre la sua resistenza del dire e del dirsi, con la luce dei “fratelli libri” che nutrono e fanno cantare» (Giovanni Tesio).

Opere a sineddoche

Enciclopedismo e letteratura dal postmoderno a oggi

di Roberta Colombo

editore: Interlinea

pagine: 276

Nell’epoca della complessità, la letteratura enciclopedica è stata costretta a rinegoziare la propria capacità di presa sul reale. I letterati hanno aggiornato la “sfida al labirinto” lanciata da Calvino, modellando le proprie narrazioni su due pattern ben distinti: il rizoma, che prolifera, dando origine a romanzi massimalisti e global novels; e il micelio, la cui crescita controllata si fa metafora di una prassi alternativa, basata sull’utilizzo di una parte in funzione del tutto. Da qui la proposta critica del volume, che identifica nel panorama italiano degli ultimi cinquant’anni una fioritura di «opere a sineddoche», mettendo in rilievo il paradigma che sta dietro alle invenzioni di autori anche lontani: da Umberto Eco a Michele Mari ed Eugenio Baroncelli, da Gianni Celati a Ugo Cornia, da Juan Rodolfo Wilcock a Giuseppe Pederiali e Stefano Benni.

Gli occhi non sanno tacere

Aforismi per vivere meglio

di Alberto Casiraghy

editore: Interlinea

pagine: 96

Un libro per i momenti tristi ma anche per quelli felici. Lo scrive un poeta tipografo amico di Alda Merini che confessa: «le più belle poesie le ho scritte sotto tortura». Nella convinzione che «chi dice la verità non è mai solo!» l’autore affianca ai suoi aforismi disegni che incuriosiscono dimostrando come «la vera felicità non sta mai ferma». La natura e la passione palpitano in queste pagine («Chi sa incendiarsi conosce bene la forza dei ruscelli»): uno sguardo puro sul mondo e sugli affetti. «Vi prego! Toglietemi tutto ma salvatemi gli occhi» chiede Alberto Casiraghy. I suoi pensieri «si affacciano e si sporgono dal balcone della ragione» annota nel testo introduttivo Sebastiano Vassalli.Nuova edizione con tavole di Giovanni Tamburelli.

«Queste nostre benedette lettere»

Carteggio (1928-1974)

di Cesare Angelini e Enrico Falqui

editore: Interlinea

pagine: 228

Dalle lettere scritte in quasi mezzo secolo tra Cesare Angelini ed Enrico Falqui emerge uno spaccato della letteratura italiana tra 1928 e 1974. La corrispondenza prende avvio in occasione dell’allestimento di un’antologia: «andremmo molto d’accordo – se ci trovassimo insieme – nel leggere i poeti e le loro parole». La miccia è accesa e i due finiscono per scoprirsi amici, indirizzandosi testi proprî e altrui in un confronto che, di fatto, non si interromperà più, nel segno della letteratura come vita e della civiltà della carta. Scrive Giuseppe Antonelli nell’introduzione: «l’unica tecnologia che nelle lettere poteva frapporsi tra i due interlocutori era quella della macchina da scrivere. “La testa è una e la nostra penna non ancora funziona a macchina”, afferma a un certo punto Falqui. A rileggerlo oggi, in anni in cui sempre più testi – lettere comprese – vengono scritti dalle cosiddette intelligenze artificiali, suona quasi come un monito».

Un armadio di canzoni

Un viaggio di parole e musica

di Claudio Sanfilippo

editore: Interlinea

pagine: 132

«Claudio Sanfilippo scrive canzoni da quaranta, forse addirittura da cinquant’anni. È un armadio di canzoni. Un armadio di quelli con due belle ante grandi a battente e dentro lo spazio comodo dove appendere le musiche buone e calde per l’inverno, tra i loden e i paletot; ci sono anche un bel po’ di ripiani per impilare maglie e maglioni, versi e strofe» scrive Gino Cervi nell’introdurre questo libro di ricordi e itinerario del cuore di un musicista che ha vinto la Targa Tenco e che è stato autore di canzoni per grandi interpreti come Mina, Eugenio Finardi e Pierangelo Bertoli. Per l’autore è «una geografia sentimentale che si trasforma in testo, melodia, armonia, canto, un po’ come fanno i bambini quando giocano…»

Verga è il verismo

di Carla Riccardi

editore: Interlinea

pagine: 328

Si raccolgono qui, scelti all’interno della lunga produzione verghiana dell’autrice, gli studi filologico-critici più rilevanti, rivisti e aggiornati sulla base della bibliografia prodotta negli ultimi decenni, studi che rispondono prima di tutto alla fondamentale domanda: dove nasce il verismo se non in Verga? È ciò che l’autrice dichiara fin dal capitolo iniziale, che vuole giustificare il titolo ma anche ribadire una posizione critica: e se inizialmente lo scrittore è più orientato verso la scrittura dei Dumas tra avventura e feuilleton e il realismo balzachiano, in seguito è sempre più fermo nella ricerca di una via nuova in «un continuo ripensamento della sua funzione di artista in una società nuova, fino ad arrivare all’assassinio di quell’artista da giovane che culmina in Enrico Lanti per trasformarsi nell’analista psicologo delle passioni, nell’anatomo della realtà, che infine non esiterà a negare attraverso i burattinai e burattini di Don Candeloro e C.i»

Jack e gli altri

Letteratura generazionale di fine millennio

di Alberto Carli

editore: Interlinea

pagine: 244

Un saggio originale sul fenomeno della letteratura generazionale degli anni novanta tra Jack Frusciante, gli Antò e gli scrittori cannibali. Sono numerosissimi i rimandi, le citazioni, le allusioni e, in generale, gli strumenti culturali del panorama pop adottati da una narrativa capace di raccontare al proprio pubblico la percezione condivisa di un tempo colto al presente. Corrono tra le pagine gli insegnamenti di Pier Vittorio Tondelli e di Enrico Palandri, raccolti da Silvia Ballestra, Enrico Brizzi e Giuseppe Culicchia con una multilingua del tutto letteraria, mutuata anche dai titoli dei film, dalla pubblicità, dai palinsesti televisivi, dai telefilm americani, dai cartoni animati, dai fumetti e dalla musica (punk, rock, pop…). La parola narrativa del postmoderno si fa poco più tardi lingua cannibale, che divora il mondo delle merci dal quale trova origine, affinando accorgimenti costruttivi del testo e un passo narrativo capaci di elevare la caricatura e la neo-realtà elettronica di fine millennio a verità.

Libri e scrittori da collezione

Casi editoriali in un secolo di Mondadori

a cura di Roberto Cicala, Gian Carlo Ferretti, Maria Villano

editore: EDUCatt Università Cattolica

pagine: XVI+338

Editoria e letteratura s’incontrano negli studi raccolti in occasione dei cento anni dall’inizio dell’attività di Arnoldo Mondadori, secondo il quale «l’editore si fa soprattutto col cuore». Sei collane sono prese a modello: dalle illustrazioni della prima in assoluto (“Bibliotechina de «La lampada »”) alla rivoluzione degli “Oscar”, senza dimenticare il prestigio dei “Classici italiani”, la poesia dello “Specchio” e la letteratura straniera della “Medusa”. Dalle corrispondenze emergono risvolti spesso inediti di Ungaretti, Saba, Sbarbaro, Buzzati e altri autori. Sono studiati anche i progetti editoriali naufragati (rivelando la nascita del motto «In su la cima») e gli aspetti paratestuali delle copertine e delle forme di promozione, dall’inchiostro alla rete, con illustrazioni e documenti tratti dall’archivio storico della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Come scrive nella presentazione Gian Carlo Ferretti, si tratta di «una ricerca estesa e intelligente con risultati di sicuro interesse per le verifi che, integrazioni, scoperte che portano agli studi sull’editoria libraria in Italia. Questo libro si offre a percorsi numerosi, a una lettura “aperta”. Le sezioni e i capitoli si possono idealmente scomporre e disporre in combinazioni e successioni diverse, permettendo volta a volta di ricostruire alcune linee essenziali della storia mondadoriana».Con illustrazioni e documenti.

100 anni di editoria

Storia dell’Istituto Geografico De Agostini 1901-2001

di Roberto Cicala

editore: EDUCatt Università Cattolica

pagine: 86

100 anni di editoria sono contenuti in qualche centinaio di immagini d’archivio e oltre 80 pagine di un libro sulla De Agostini che ripropone l’estratto in formato ridotto di un grande volume sull’Istituto Geografico novarese edito per il centenario e a cura di Paolo Boroli, ma di circolazione limitata.Come si legge nel testo, nelle parole del presidente Marco Drago, «dall’inchiostro alla rete la vocazione di De Agostini, che ha raggiunto una leadership mondiale nelle opere a fascicoli, diffuse in 33 Paesi e in 13 lingue diverse, si è sempre contraddistinta in una strategia che intende coniugare tradizione e innovazione. Partito da una carta geografi ca, De Agostini l’ha popolata di cose, parole e immagini, prima mute poi audiovisive e multimediali, mantenendo però sempre l’uomo al centro». Il libro racconta una lunga parabola editoriale con risvolti tecnici, storici e molte curiosità, per esempio sulla nascita del celebre Atlantino De Agostini, sui primi atlanti italiani incisi su pietra e stampati a più di dieci colori, sulle prime opere illustrate a colori, sulla scoperta del “canale edicola”, fi no alle nuove frontiere del web.Con iconografia a cura di Paolo Boroli, presentazione di Marco Drago, Isu Università Cattolica.

In absentia

di Alessandro Canzian

editore: Interlinea

pagine: 96

In absentia è una raccolta in cui il titolo funge da chiave di lettura dell’opera «ma senza svelare il mistero»: il poeta, affacciato sul mondo, si assenta. Le sue sono poesie dell’estrema attenzione. «Come i dream-catchers nelle tradizioni degli indiani della costa nordamericana erano piccoli strumenti per afferrare i nostri sogni fugaci, le piccole poesie di Canzian sono come trappole per topi intessute di rimandi interni. Con la leva del linguaggio depositano pezzi di vita, di storia, di sentimenti e di pensieri; arriva il presente e si chiude la trappola. La presenza diventa assenza intensa e corpo fantasmatico» (dalla nota di Martin Rueff).

Benedetto Croce scrittore

Nuova corrente 173-174

rivista: Nuova Corrente

pagine: 216

Di Benedetto Croce, tra i personaggi più influenti nella cultura e nell’editoria dell’ultimo secolo, non è mai stata fatta luce completa in relazione al suo impegno nella scrittura. Queste pagine dirigono un fascio di luce sullo scrittorio del grande filosofo napoletano (1866-1952), da come, quando e a chi scriveva le sue lettere più importanti fino all’attività di diarista, soprattutto nei taccuini di guerra, passando dalle recensioni alle riscritture, per esempio del Cunto de li cunti del Basile. Emergono testi inediti e rari che non spiegano soltanto la persona ma anche il suo tempo: «Il filosofo, oggi, deve non già fare il puro filosofo, ma esercitare un qualche mestiere, e in primo luogo, il mestiere dell’uomo».

Quaderni Montaliani 4

rivista: Quaderni montaliani

pagine: 200

L’epistolario montaliano è, per più versi, il protagonista di questo fascicolo, sia per quanto pertiene alla sezione Testi, con nuove acquisizioni di inediti a (e di) Arturo Loria e Guido Lopez oltre a un’integrazione alle già note lettere a Margherita Dalmati, sia per quanto riguarda la sezione Saggi e note, con un primo studio stilistico su un’importante lettera a Clizia e col ritrovamento di una lettera a Lalla Romano del 1941 che consente di documentare una precoce attenzione di “lettore” delle poesie della scrittrice piemontese. Tra i saggi spicca la decifrazione della sinora enigmatica figura di G.B.H. segnalata nella cronologia di Zampa in relazione al viaggio londinese del 1948: si tratta di una giovane signora forlivese (Grete Basini, allora sposa del fotografo Sascha Harnisch), già conosciuta nell’ultimo periodo fiorentino, che a pieno titolo va rubricata tra i personaggi femminili della Bufera e altro. Il fascicolo si completa con l’analisi di un’antologia di giudizi di poeti coevi allestita da Enzo Fabiani su “Gente” in occasione del premio Nobel e con il recupero dal “Corriere d’informazione” di quattro note su opere pucciniane, come omaggio al centenario di un musicista che contò parecchio per Montale. La densa pagina di Eugenio De Signoribus, infine, ci consegna un altro vis-à-vis firmato da uno dei maggiori poeti dei nostri giorni. Hanno collaborato a questo numero: Leonardo Bellomo, Ida Campeggiani, Alberto Cavaglion, Alessandra Cenni, Eugenio De Signoribus, Alessandro Ferraro, Monica Marchi, Luca Carlo Rossi, Paolo Senna, Stefano Verdino.      

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