Poesia italiana
Il terzo sestile
di Renzo Piccoli
editore: Interlinea
pagine: 144
La raccolta poetica di Renzo Piccoli, caratterizzata da una lingua straniata, si compone di due parti: la prima, "Il fiore della notte", affronta il tema amoroso nelle sue varie sfaccettature; mentre nella seconda, "Il sole alto", il verso si dispiega nella scoperta interiore di vicende umane per le quali il fine, sempre ipotetico, diventa apparenza e sfuma in itinerari imprevisti.
A clessidra capovolta
di Lucio Pisani
editore: Interlinea
pagine: 56
Un viaggio attraverso i sentimenti e le passioni della vita di ogni uomo: questo rappresenta la raccolta di Lucio Pisani A clessidra capovolta in cui il tempo è scandito dalle emozioni.
Canzoniere Costabili
di Amico del Boiardo
editore: Interlinea
pagine: 900
Il Canzoniere Costabili è una vasta raccolta organica di rime, che tradizionalmente prende il nome dalla donna a cui sono dedicati gran parte dei testi, Costanza Costabili, appartenente a una delle famiglie più potenti della Ferrara estense. Tra i molti motivi di interesse del canzoniere, uno dei prodotti più caratteristici e suggestivi del "petrarchismo" quattrocentesco, spicca la vicinanza agli Amorum libri tres. Da qui proviene l'etichetta di "amico del Boiardo", proposta vent'anni fa da Antonia Tissoni Benvenuti per designare l'autore, tuttora ignoto. Questa edizione, la prima in assoluto, nasce da un approfondito studio dell'unico testimone manoscritto, oggetto di una capillare revisione, ed è accompagnata da un'ampia introduzione che si sofferma sugli elementi narrativi e strutturali della raccolta, affronta problemi cronologici, portando nuovi dati utili a ricostruire l'identikit dell'anonimo, e prende in esame aspetti letterari, filologici e linguistici. Un anno dopo la pubblicazione del commento di Tiziano Zanato agli Amorum libri, ricco di rimandi allo stesso Canzoniere Costabili, la conoscenza dell'ambiente boiardesco e della lirica del Quattrocento si arricchisce di un ulteriore fondamentale tassello.
La visione assorta
di Silvia Venuti
editore: Interlinea
pagine: 128
La poesia di Silvia Venuti è traducibile nell'immagine di «una mimosa piena di vento», nel frammento, cioè, di una natura rapsodica disposta alle folate immense dell'anima del mondo. Si tratta di versi che si coagulano in brevi sospiri sul confine profondo che separa il sogno dalla veglia, i segreti dell'infanzia, ovvero gli enigmi delle origini, dalla maturità. La poetessa onora i momenti eccezionali in cui la bellezza si rivela crescere da semi di silenzio e di solitudine, fuggendo al caos informe che minaccia l'esistenza di un mondo ideale. I versi custodiscono barlumi di verità, balenii di figure delicate come i fiori più pudichi dal profumo che evoca i segreti dell'infanzia perduti nel grande mistero dell'essere.
L'ombra della stella
Il Natale dei poeti d'oggi
a cura di Giovanni Tesio
editore: Interlinea
pagine: 176
Per gli amanti della poesia e del Natale e per chi vuole fare un dono originale ecco un'antologia diversa dalle altre: una raccolta di testimonianze inedite scritte apposta per questo libro dai maggiori poeti italiani viventi "che hanno accettato di collaborare alla costruzione di un festone che potesse accompagnare il Natale di ciascuno di quei noi che siamo stati, ma anche di quei noi che siamo e che ancora - nonostante tutto - ci sarà dato di essere".
Parole d'amore
365 poesie per l'anno nuovo
a cura di Guido Davico Bonino
editore: Interlinea
pagine: 304
Un libro-scrigno – che aduna l’effusione amorosa d’uomini e donne di cinque continenti –; un libro-talismano per la persona amata, il parente prediletto, il fido amico;
Il tempo che non muore
di Stefano Carrai
editore: Interlinea
pagine: 92
Una plaquette, quella di Stefano Carrai, che, come scrive Luigi Surdich, «si propone come esordio poetico sorprendente, di assoluta qualità, ancor più rimarchevole perché le risorse di singolarità espressiva e originalità formale spiccano al cospetto di un patrimonio tematico di consolidata frequentazione», che è quello, principalmente, degli affetti e dei ricordi. "Il tempo che non muore" è, infatti, il tempo che racchiude l’esistenza privata, ma anche quello degli altri e quello della storia collettiva. Il poeta tenta quindi di ricomporre la frantumazione delle esperienze e di proporre non solo indicazioni di sopravvivenza, ma di persistenza e di accoglimento nella durata. E questo percorso si nutre in modo esclusivo di materiale del vissuto, in una dialettica continua tra universo individuale e mondo esterno, in coerente rispetto di una nozione della poesia come evento sempre strettamente legato all’esperienza: «che è il solo modo di recuperare situazioni, figure, presenze care e potere laicamente, nell’atto del congedo e nel persistere dell’adesione alla memoria, di non caricarsi della colpa di chi resta e di non dire per sempre addio».
Tribunale della mente
di Corrado Benigni
editore: Interlinea
pagine: 88
La giustizia vista con gli occhi di un poeta. Una lotta costante tra cuore e cervello, il primo a dettare la sua sapienza, l’antica sapientia cordis, che tutto già sa e prevede
Precipizi di luce
Dialoghi con Aligi Sassu
di Teresa Ferri
editore: Interlinea
pagine: 136
"Quasi tutti i grandi pittori hanno cercato di tradurre in immagini le suggestioni nate dalla lettura di testi poetici e Sassu stesso non ha fatto eccezione a una regola che lo ha visto illustrare i classici della letteratura universale, dall'Apocalisse all'Orlando furioso ai Promessi sposi, per toccare i vertici della creatività con le 112 opere della Divina Commedia. Del tutto insolito e raro è invece il caso contrario, che sia un poeta a trarre ispirazione dalle opere di un artista per costruire, come ha fatto Teresa Ferri, un poemetto sui generis che ha nelle immagini il sottofondo figurale. Per attuare questo particolarissimo dialogo assecondando il dettato di Simonide posto in esergo ("La pittura è poesia silenziosa e la poesia è pittura che parla") la Ferri ha appuntato lo sguardo su 50 delle 210 opere conservate ad Atessa, ne ha tratto ispirazione per scrivere un numero equivalente di poesie e le ha poi ordinate in cinque sezioni, in ognuna delle quali si rifrangono, spesso intersecandosi a vicenda, i "precipizi di luce" che danno titolo alla raccolta: un traslato che la Ferri utilizza per indicare nello splendore esaltante delle immagini il permanere della qualità estetica più rilevante nel lungo cammino artistico di Sassu, ma che rivela anche con immediatezza come si dispone il suo fraseggio poetico, continuamente animato da picchi metaforici, allusioni e disvelamenti su un piano introspettivo-riflessivo." (dalla Presentazione di Silvio Riolfo Marengo).
Amorum libri tres
di Matteo Maria Boiardo
editore: Interlinea
pagine: 1544
Finalmente un'edizione completa e critica del più bel canzoniere del Quattrocento di Matteo Maria Boiardo, curata da Tiziano Zanato nella collana di Interlinea dedicata all'opera omnia boiardesca.
Dorso d'asino
Possibili rallentamenti
di Giovanni Perrino
editore: Interlinea
pagine: 104
"Dorsi d'asino" si chiamano in Francia i dissuasori, i passaggi pedonali rialzati, che Giovanni Perrino, poeta cresciuto in Russia alla scuola di Evtushenko, eleva a simbolo della necessità di rallentare per riflettere: "La domanda che si pongono questi testi poetici è di quelle più classiche. La parola poetica come si pone in rapporto a un percorso di riflessione che nell'uomo contemporaneo può essere indotto da un trauma, una guerra o da un semplice bisogno interiore?".
Paesaggi del silenzio con figura
di Camillo Pennati
editore: Interlinea
pagine: 192
L’opera di Pennati si può anche leggere come uno dei tentativi di sottrarsi alla crisi novecentesca del discorso poetico









