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Saggistica letteraria

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Che fare della letteratura italiana nell'era del globale

di Giorgio Bertone

editore: Interlinea

pagine: 144

Come tutte le letterature nazionali di grande tradizione, anche quella italiana, che tanto ha contato nella storia e nella formazione del Paese, è di fronte a sfide epocali: interne ed esterne.

Boiardo a Scandiano. Dieci anni di studi

a cura di Andrea Canova, Gino Ruozzi

editore: Interlinea

pagine: 176

Questo volume intende celebrare i dieci anni di vita del Centro Studi Matteo Maria Boiardo, associazione voluta e sostenuta dal comune di Scandiano per "promuovere e favorire gli studi su Matteo Maria Boiardo e la cultura del suo tempo; sollecitare l'incontro e la collaborazione di studiosi di diverse esperienze e discipline nell'ambito della cultura umanistica con riferimento anche alla cultura contemporanea". È ormai definitiva l'acquisizione di Boiardo al pantheon dei classici italiani. Forse c'è chi vorrebbe celebrare o rivendicare con Boiardo una sua appartenenza alla "piccola patria" più che alla "grande", ma non va dimenticato che la caratteristica veste padana della sua lingua è l'espressione di quel policentrismo linguistico e culturale tuttora attivo all'interno di un sistema in cui le tradizioni locali sono state un'humus essenziale per la cultura nazionale. Interventi di Tina Matarrese, Giuseppe Anceschi, Rosario Coluccia, Donatella Coppini, Emilio Pasquini, Marzia Pieri, Marcello Aprile, Daniela Delcorno Branca, Ilaria Mussini.

Il mio Manzoni

di Carlo Dossi

editore: Interlinea

pagine: 80

«Tacciare di antimanzonismo gli scapigliati lombardi e piemontesi è divenuto un luogo comune»

Genova reazionaria

Una storia culturale della Restaurazione

di Stefano Verdino

editore: Interlinea

pagine: 196

Una Genova tra provincia ed Europa è la citta narrata nei diari inglesi e francesi di molti viaggiatori, addirittura periferico epicentro del Romanticismo inglese nel breve tempo del soggiorno di Byron, con altri autori da Mary Shelley a Lady Blessington.

Maestri e no

Dodici incontri tra vita e letteratura

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 120

"Gli incontri che si fanno tra le pagine dei libri sono altrettanto importanti di quelli della vita. Spesso, anzi, sono più importanti".

«Liberi non sarem se non siam uni»

Il sogno e la costruzione dell’Italia

a cura di Edoardo Barbieri, Giuseppe Langella, Guido Lucarno, Pierluigi Pizzamiglio, Mario Taccolini, Xenio Toscani

editore: Interlinea

pagine: 184

«Liberi non sarem se non siam uni», scriveva Alessandro Manzoni nel Proclama di Rimini, inneggiando all’audace ancorché velleitario disegno di Gioacchino Murat, deposto re di Napoli, di unificare l’Italia in una monarchia costituzionale. Posti sotto questo generoso auspicio, i testi qui raccolti intendono richiamare, anzitutto, i princìpi ideali e i vantaggi concreti che stanno alla base del patto volontaristico di solidarietà stretto dagli italiani nella stagione cruciale del Risorgimento. Ne risulta, alla fine, un quadro composito, che coniuga in prospettiva unitaria letteratura, geografia, scuola, editoria, scienza ed economia. Dalle ragioni fondanti dell’unità nazionale e dal nobile esempio di tanti italiani che hanno onorato la patria siamo convinti che si possano trarre le motivazioni più efficaci per le scelte di oggi e l’azione di domani.

I più amati

Perché leggerli? Come leggerli?

di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 136

Un'opera in difesa dei libri, della lettura, della letteratura, della poesia. Con una ricca proposta di citazioni sul tema.

Shades of futurism. Futurismo in ombra

Atti del convegno internazionale Princeton 9-10 ottobre 2009

a cura di Pietro Frassica

editore: Interlinea

pagine: 360

Oltre a cogliere la portata rivoluzionaria che l’azione del Futurismo ha avuto in un’Italia ancora avvolta nei primi anni del Novecento dai retaggi di una cultura tardoromantica, il volume approfondisce ruoli, funzioni, echi e contraddizioni maturati anche in altri Paesi.

Una costanza sfigurata

Lo statuto del soggetto nella poesia di Sanguineti

di Enrico Testa

editore: Interlinea

pagine: 64

Convocando sul luogo dell'analisi del testo poetico prospettive di matrice diversa (linguistica, antropologica, etnografica) il saggio di Enrico Testa affronta originalmente la capitale questione del soggetto nella scrittura di Sanguineti

Le muse cangianti tra letteratura e arti figurative

Atti del Convegno (Alessandria, 21-22 maggio 2009)

a cura di Giovanna Ioli

editore: Interlinea

pagine: 120

Nove lezioni magistrali per ridare fiato all’arte figurativa e immagini a quella poetica, ripercorrendo la lunga storia di pennini e pennelli che si animano di iridescenze: “muse cangianti” alleate per testimoniare che tutte le arti hanno un fondo comune. Questo è il tema unificante del volume, sulle tracce di un nuovo itinerario in un territorio sterminato, a cominciare dal mondo antico con il fortunato motto oraziano dell’ut pictura poësis (Carena) o il lontano universo delle culture d’Oriente (Sini). È un viaggio che attraversa i secoli in un ventaglio di prospettive, soffermandosi sulle poesie iconografiche per cantare l’angelica bellezza della Laura petrarchesca (Bertone) o sulla questione dell’ekphrasis nella rilettura del «viatico per cinque secoli di pittura veneziana» di Roberto Longhi (Mengaldo) o restituire una voce alla «pittora del Cinquecento» Sofonisba Anguissola, che attraverso la sua storia conduce alla scoperta di un quadro inedito (Nigro). Dalla poetica dello sguardo di Parini, che attraversa i Soggetti per pitture decorative per comporre il Giorno (Frassica), si giunge infine al «pensiero materiato in immagini» degli scrittori piemontesi del Novecento (Ciccuto) e all’esempio contemporaneo di un narratore di storie anche dipinte (Vassalli), che racconta e interpreta il lavoro del fabbro scultore Tamburelli, intento a forgiare un monumento alla zanzara: una figura di specchio della sua terra di risaie.

Poesia civile

Contributi per un dibattito

a cura di Giusi Baldissone

editore: Interlinea

pagine: 80

La funzione della poesia nella vita civile è tema complesso e attuale: questa raccolta di relazioni, frutto della tavola rotonda organizzata in occasione della quinta edizione del Festival di poesia civile di Vercelli, offre un panorama vasto e ricco di stimoli: la letteratura e la cultura francese engagées nel saggio di Laurence Audéoud; la prospettiva civile nella letteratura italiana, offerta da Giusi Baldissone; le proposte per una riflessione teorica nell’intervento di Federico Bindi; l’ottica comparatistica, sia con la letteratura nordamericana che con quella russa, negli interventi di Guido Carboni e Stefania Sini; l’analisi linguistica delle forme in cui la poesia civile si manifesta nel contributo di Marina Castagneto; la poesia spagnola nel suo incontro con la canzone d’autore, proposta da José Manuel Martín Morán; gli esempi ungheresi e tedeschi, nei saggi rispettivamente di Judit Papp e di Miriam Ravetto. Gli autori si pongono l’obiettivo, da una parte, di offrire esempi di poesia civile nella storia e, dall’altra, di verificare e giustificare la funzione della poesia nell’età contemporanea nel tentativo, come scrive Giusi Baldissone nella presentazione, di offrire «una sorta di manifesto» da proporre «alla riflessione e all’ulteriore approfondimento, per gli anni a venire».

Il potere della parola

Dante, Manzoni, Primo Levi

di Pierantonio Frare

editore: Interlinea

pagine: 160

Un saggio che nasce dalla preoccupazione per la "sempre più diffusa abitudine in politica, ma non solo in politica; in Italia, ma non solo in Italia non tanto a mentire nel senso proprio del termine, quanto a falsificare il significato delle parole: le proprie, e quelle degli altri". Tale falsificazione non può non avere una ricaduta dal punto di vista morale, sociale e politico, poiché, revocando in dubbio il legame tra linguaggio e verità, genera una complessiva sfiducia nei rapporti umani. Da qui il bisogno di recuperare una cura amorevole per la parola, e per una parola indirizzata al bene; e da qui la necessità di tornare ai grandi autori della tradizione letteraria italiana, che ha spesso saputo coniugare etica ed estetica, bene e bello. I testi di Dante, Manzoni, Levi che qui si esaminano "mettono a tema il potere della parola, mostrandone il volto salvifico ma anche quello terribile"; e ci forniscono gli strumenti per rinsaldare quel legame originario tra verità e linguaggio, che costituisce il fondamento dei rapporti umani e che consente di dare vita a un nuovo umanesimo integrale.

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