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I miei poeti tradotti

I miei poeti tradotti
titolo I miei poeti tradotti
autore
curatore
argomento Letteratura Poesia straniera
collana Lyra, 45
marchio Interlinea
editore Interlinea
formato Libro
pagine 312
pubblicazione 2014
ISBN 9788882128326
 
18,00
 
Spedito in 2-3 giorni

Informazioni importanti

Testi originali e traduzioni da Cendrars, Claudel, De Sponde, Frénaud, Gautier, Gunn, Hugo, Jacob, Machado, Michaux, Neruda, Ponge, Racine, Reverdy, Rodenbach, Saint-Amant, Swenson e Villon
Le poesie amate e tradotte da uno dei maggiori autori italiani del Novecento sono raccolte nell’idea che «una traduzione di poesia è sempre destinata ad essere un’altra cosa» e per questo è un’esperienza da fare, anche come lettori. Luciano Erba ci accompagna in un viaggio lirico che passando per la Fiandra dei simbolisti attraversa l’oceano e i secoli, da Hugo e Claudel a Machado e Neruda, da Racine a Rodenbach, da Villon alla Swenson, facendoci scoprire mondi, sentimenti ed emozioni che, per citare Francis Ponge, appaiono «cristalli naturali». Grazie a queste traduzioni anche noi avvertiamo con lui la lucentezza di questi tesori e ci domandiamo: «perché alla vista dei cristalli ci sentiamo così repentinamente affascinati?» A cura di Franco Buffoni, con la collaborazione di Lucia Erba e Anna Longoni.
 

Biografia dell'autore

Luciano Erba

Luciano Erba (Milano, 1922-2010), una delle voci più alte della poesia italiana del Novecento, è stato, oltre che pregevole traduttore, un fine francesista e comparatista, studioso in particolare del primo Seicento, della poesia simbolista e della letteratura del primo Novecento francese. Rifugiato in Svizzera nel novembre del 1943, grazie a una borsa di studio riesce a frequentare nel 1944 l’università di Losanna e a seguire, nel 1945, i corsi di Gianfranco Contini all’università di Friburgo. Si laurea all’Università Cattolica di Milano nel 1947, quindi si trasferisce a Parigi, dove è assistente di Lingua e letteratura italiana, fino al 1950. Rientrato a Milano, negli anni cinquanta esordisce con la sua prima raccolta di poesie Linea K (Guanda, 1951) e collabora a numerosi periodici letterari. Nel 1954 cura con Piero Chiara l’importante antologia poetica Quarta generazione. La giovane poesia (1945-1954) con ristampa anastatica nel 2014 con relativo epistolario intercorso fra Erba, Chiara e Luciano Anceschi. Dal 1955 al 1963 è professore incaricato di Letteratura francese all’Università Cattolica di Milano, quindi si trasferisce negli Stati Uniti dove insegna Letteratura comparata fino al 1966. Rientrato in Italia, insegna in diverse università italiane ritornando nel 1985, già professore ordinario, alla Cattolica, dove concluderà la sua carriera universitaria. Insignito per la sua attività poetica dei più prestigiosi premi letterari italiani (Cittadella 1960, Carducci 1977 e 2002, Viareggio 1980, Bagutta 1988, Montale Librex-Guggenheim 1989, Italian P.E.N. Club 1995, Mondello 2002, Pasolini 2005, festival di poesia civile 2005), nel 2007 ha ricevuto il premio Antonio Feltrinelli dell’Accademia dei Lincei. Le sue principali raccolte di poesia, oltre alla già citata Linea K, sono Il male minore (Mondadori, 1960), poi, dopo quasi un ventennio di silenzio, Il prato più verde (Guanda, 1977) e Il nastro di Moebius (Mondadori, 1980). Seguono Il tranviere metafisico (Libri Scheiwiller, 1987), che comprende un primo Quadernetto di traduzioniL’ippopotamo (Einaudi, 1989), L’ipotesi circense (Garzanti, 1995) e Nella terra di mezzo (Mondadori, 2002), con traduzioni da Villon. Nel 2002 escono nella collana “Oscar” Mondadori, a cura di Stefano Prandi, tutte le Poesie (1951-2001). Sempre nel 2002, presso Interlinea, esce l’autoantologia Si passano le stagioni, cui seguono L’altra metà (San Marco dei Giustiniani, 2004) e ancora per Interlinea, nel 2005, Un po’ di repubblica, che contiene anche la sua versione della Prosa della Transiberiana e della piccola Jeanne de France di Cendrars. In anni più recenti escono Remi in barca (Mondadori, 2006), la selezione di poesie Il tranviere metafisico (Edizioni del Leone, 2006), Le contraddizioni (Quaderni dell’Orfeo, 2007) e Poesie e immagini, con un’intervista e un videoritratto in dvd (Viennepierre, 2007). Interlinea ha in programma una raccolta complessiva postuma delle sue poesie nella collana “Lyra”, fondata e diretta dallo stesso poeta con Maria Corti, Franco Buffoni, Giovanni Tesio e l’editore. Le poesie di Erba sono tradotte in diverse lingue su numerose riviste e antologie; tra i volumi monografici, ricordiamo L’hippopotame, nella traduzione di Bernard Simeone e con una prefazione di Philippe Jaccotet (Verdier, 1992), The hippopotamus, nella traduzione di Ann Snodgrass (Guernica, 2003), e The greener meadowSelected poems, nella traduzione di Peter Robinson (Princeton University Press, 2007). Si segnalano inoltre la raccolta di racconti Françoise (Il Farfengo, 1982) e, sul versante degli studi, fra i tanti, la pregevolissima edizione critica delle Lettres di Cyrano de Bergerac, i saggi Huysmans e la liturgiaE alcune note di letteratura francese contemporanea e Magia e invenzione. Note e ricerche su Cyrano de Bergerac e altri autori del primo Seicento francese, riedito nel 2002 da Vita e Pensiero in edizione accresciuta. Luciano Erba è infine apprezzato autore di traduzioni, uscite numerose sia in volume che su rivista, tra cui ricordiamo le versioni di Cyrano De Bergerac (L’altro mondo ovvero gli Stati e Imperi della Luna, Fussi-Sansoni, 1957), Cendrars (Poesie, Nuova Accademia, 1961), Ponge (in Vita del testo, Mondadori, 1971), Gunn (Tratto, Guanda, 1979) e Racine (Bajazet e Ester, in Racine. Teatro, Mondadori, 2009). Nel 1991 è stata pubblicata da Guerini e Associati la raccolta di traduzioni Dei cristalli naturali e altri versi tradotti (1950-1990). Come curatore si ricordi l’antologia Natale in poesia, con sue traduzioni, sempre da Interlinea.

Una traduzione (Blaise Cendrars)

La tête

La guillotine est le chef-d’oeuvre de l’art plastique 
Son déclic 
Crée le mouvement perpétuel 
Tout le monde connaît l’oeuf de Christophe Colomb 
Qui était un oeuf plat, un oeuf fixe, l’oeuf d’un inventeur 
La sculpture d’Archipenko est le premier oeuf ovoïdal 
Maintenu en équilibre intense 
Comme une toupie immobile 
Sur sa pointe animée 
Vitesse 
Il se dépouille
Des ondes multicolores 
Des zones de couleur 
Et tourne dans la profondeur 
Nu. 
Neuf. 
Total.
 

La testa

Capolavoro d’arte plastica è 
La ghigliottina 
Il suo scatto 
Crea il moto perpetuo 
Tutti conoscono l’uovo di Colombo 
Un uovo piatto, fisso, da inventore 
Soltanto la scultura di Archipenko 
È il primo vero uovo ovoidale 
Sta in intenso equilibrio 
Come un’immobile trottola 
Sulla sua punta animata
Velocità 
Strip-tease 
Di fasce variopinte 
Di cerchi colorati 
Vortica nello spazio 
Nudo 
Nuovo 
Totale 
Uovo

Rassegna stampa per I miei poeti tradotti

Da "Corriere della Sera - Milano", recensione di Franco Manzoni, su "I miei poeti tradotti" di Luciano Erba
Da "Avvenire - Millano", recensione di Bianca Garavelli, su "I miei poeti tradotti" di Luciano Erba

Notizie che parlano di: I miei poeti tradotti

Esce I miei poeti tradotti, raccolta poetica con testi a fronte: da Hugo e Claudel a Machado e Neruda scelti e tradotti da Luciano Erba, una delle maggiori voci poetiche del Novecento.

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