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Pagine di resistenza

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Pagine di resistenza

«Tante quindi le modalità di rivivere un momento sto­rico fondamentale per un risveglio forte di democrazia, in altre parole per le sorti di una realtà – finché si voglia faticata – che siamo noi oggi ad abitare, nella speranza che non sia un buio futuro a smentirne i tratti essenziali, le conquiste costate lacrime e sangue».

                                                                                                                                                                                                                                                                                            Giovanni Tesio
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     


Uno dei periodi più veri, tragici e intensi della nostra Storia recente ha regalato pagine di narrativa, poesia e saggistica che rimarranno scolpite in eterno nella letteratura italiana e di cui molte sfoceranno in quella impetuosa corrente letteraria chiamata “neorealismo”, dove la violenza e il sacrificio patriottico s’intrecciano con i sentimenti di libertà e di purezza. Nacquero pagine intrise di sangue e ardore, speranza e morte.

A queste pagine ne sono seguite altre, sempre più recenti nel tempo, compilate da chi nutre il desiderio di non dimenticare, di continuare a fare rivivere quei sentimenti di ardore e speranza contro la morte e il sangue, che sono così tristemente attuali in ogni epoca.
Un monito alla resistenza contro la violenza, la guerra e le ingiustizie, un invito alla pace e alla tolleranza di cui ancora oggi ognuno di noi ha bisogno.

Dalla narrativa, alla saggistica, il catalogo di Interlinea comprende diversi titoli dedicati alla Resistenza che gettano luce su questo fondamentale momento storico presentandolo dal punto di vista dei partigiani che hanno combattuto, delle donne, dei ragazzi e dei capi di stato che si sono espressi in merito.

 

Dalla lotta delle donne iraniane contro il regime degli Ayatollah alla Rivoluzione degli ombrelli di Hong Kong, da Occupy Wall Street alle piazze dei giovani dei “Fridays for future”, Bella ciao è diventata l’espressione musicale per eccellenza delle lotte per la libertà.
Ma le sue origini sono a lungo rimaste sconosciute, con vere e proprie fake news che negano il suo legame con la lotta partigiana. Il maggiore storico della cultura orale, Cesare Bermani, in Bella ciao. Storia e fortuna di una canzone ricostruisce l’avventura di questo canto popolare «così amato da chi vuole la libertà».

 

 

«Quella pace e quella libertà hanno prodotto la Costituzione repubblicana, in cui tutti possono riconoscersi, e che rappresenta garanzia di democrazia e di giustizia». La nostra libertà. I discorsi per il 25 aprile del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella raccoglie i discorsi pronunciati in occasione del 25 aprile durante i dieci anni di presidenza. Una lettura preziosa, pensata soprattutto per le giovani generazioni, perché possano riflettere sull’importanza della pace e della lotta alla corruzione e alla violenza.

 

Delle date e ricorrenze importanti si ricordano i grandi fatti. Ci si prodiga per tramandare valori e ideali, affinché non vengano persi. Però spesso si lasciano nell’ombra e si dimenticano i piccoli avvenimenti, le donne e gli uomini che nei centri più sperduti del paese si sono prodigati per quegli stessi ideali, che hanno combattuto e che sono caduti. «Con la testa in mezzo all’erba». Note sui sessanta omegnesi caduti per la libertà, 1943-1945 di Filippo Colombara e Virginia Paravati si pone proprio questo obiettivo: restituire memoria e dignità ai partigiani caduti di Omegna, uno dei principali centri di lotta al    nazifascismo del Piemonte orientale.


 

Con l’intento di non dimenticare le donne che hanno partecipato alla Resistenza, hanno combattuto e si sono prodigate per i propri diritti e il proprio paese nasce Voci di donne in Piemonte. Negli 80 anni della Repubblica curato da Elisabetta Dellavalle. Brevi biografie di donne piemontesi che hanno operato in diversi settori, tra arte, letteratura, medicina, musica e scienze sociali; alcune di loro sono state partigiane, sfidando un regime che le avrebbe volute in silenzio, nella convinzione che ognuna di loro «può entrare nella vita politica del paese. Come ha saputo lottare durante la guerra di Liberazione, capace di continuare il suo cammino verso la ricostruzione».

 


Tra le figure di spicco di questo periodo non può essere tralasciato Leone Ossola, il vescovo che guidò la diocesi di Novara negli anni più duri della seconda guerra mondiale. Ricordato per il suo equilibrio e la sua diplomazia, il 26 aprile 1945 il vescovo negoziò con i partigiani la resa dei tedeschi e dei fascisti, salvando così la città dal bombardamento degli alleati. Leone Ossola. Il vescovo della liberazione di Mario Perotti illustra la posizione del vescovo in questo complicato periodo storico, supportando la narrazione con frammenti di diari e un ricco apparato di immagini fotografiche.
 

 


Un’avventura avvincente per ragazzi e per adulti. Sempione ’45. Il salvataggio della galleria di Guido Petter racconta l’ingegnoso stratagemma inventato da un gruppo di giovani partigiani per sventare il tentativo dei nazisti di far esplodere la galleria del Sempione. I tedeschi avevano infatti posizionato chili di tritolo nella stazione di Varzo e per evitare una tragedia i ragazzi hanno dovuto mettere in atto un piano audace.

 



La quotidianità di ragazzi cresciuti durante la guerra, abituati a un coprifuoco forzato e alle ronde dei repubblichini è raccontata nel romanzo La prima stella. Valgrande '44 di Guido Petter. Tra le pagine aleggia il clima di costante paura e incertezza che ha portato i giovani a interrogarsi sui propri ideali e sui valori in cui credono.

 

 


È proprio pensando ai giovani che nasce il libro Non preoccuparti che muoio innocente. Lettere dei condannati a morte della resistenza novarese curato da Mauro Begozzi. «La proposta di questo libro è appunto offrire un diritto, soprattutto ai giovani: quello di sapere, di conoscere, di provare emozioni e sentimenti, di trovare qualcosa di loro e per loro». Attraverso le ultime lettere dei partigiani condannati a morte nei giorni successivi ai Quaranta giorni di libertà della Repubblica dell’Ossola, Begozzi ragiona su come a quei giovani sia stato strappato il diritto di crescere, di vivere, di comunicare con i propri genitori, nella speranza di spronare i ragazzi di oggi a riflettere sul proprio destino.

 


Milano 25 aprile 1945. Con Mussolini in Arcivescovado
 
di Achille Marazza e curato da Giovanni A. Cerutti riprende gli avvenimenti del pomeriggio del 25 aprile 1945 in cui si svolsero le trattative tra il Comitato di liberazione nazionale, rappresentato da Achille Marazza e Riccardo Lombardi e Mussolini. Nelle pagine del diario di Marazza sono raccontate le ore di tensione che hanno preceduto la liberazione.

 

 


Non solo prosa. La Resistenza viene raccontata anche attraverso la poesia. In questa raccolta poetica curata da Giovanni Tesio, 25 poesie per il 25 aprile. I testi più belli compaiono i versi di grandi poeti, a partire da Saba per chiudere con De Luca. Perché «Se L’estate del ’43 non è ancora il 25 aprile, parte tuttavia di lì – da quella “resistenza” qui rievocata in “basso” commentario – il tragitto che condurrà, tra tan­te convulsioni, alla data finale del cosiddetto riscatto».



 

Un’ antologia è anche quella curata da Roberto Cicala, «Con la violenza la pietà». Poesia e resistenza. Antologia dei migliori poeti italiani. Un volume che si prefigge di non essere commemorativo, ma propositivo per le generazioni di allora e di oggi attraverso le testimonianze di quei poeti che commuovono, folgorano, provocano e interrogano.

 

 


Un salto nel buio
 di Mario Bonfantini e con testi di Eugenio Montale, come una delle precedenti raccolte poetiche, non riguarda direttamente l’anno della Liberazione, è infatti ambientato nella primavera-estate del 1944, momento culminante della crisi del fascismo e di avvio verso la Liberazione. Questa storia drammatica è legata alla biografia dell’autore che a giugno 1944 si buttò dal treno in corsa che lo stava deportando in Germania.

 



I saggi raccolti nel numero 74 della rivista "Autografo" 25 aprile: memoria, attualità, futuri  a cura di Massimo Castoldi, indagano con metodi e approcci diversi la memoria e l’elaborazione letteraria di quella stagione di lotta e di riscatto, sia in autori che l’hanno vissuta come Andrea Zanzotto, Alfonso Gatto, Giorgio Bassani e Franco Loi, sia in coloro che hanno cercato di riproporla negli ultimi dieci anni con nuovi linguaggi narrativi.

 

Bella ciao

Storia e fortuna di una canzone: dalla resistenza italiana all’universalità delle resistenze

di Cesare Bermani

editore: Interlinea

pagine: 112

Dalla lotta delle donne iraniane contro il regime degli Ayatollah alla Rivoluzione degli ombrelli di Hong Kong, da Occupy Wall Street alle piazze dei giovani dei “Fridays for future”, Bella ciao è diventata l’espressione musicale per eccellenza delle lotte per la libertà ed è tornata a essere una canzone dei giovani, anche grazie anche al successo della serie Netflix La casa di carta. Ma le sue origini sono a lungo rimaste sconosciute, con vere e proprie fake news che negano il suo legame con la lotta partigiana. Il maggiore storico della cultura orale, Cesare Bermani, ricostruisce l’avventura di questo canto popolare «così amato da chi vuole la libertà».

La nostra libertà

I discorsi per il 25 aprile

di Sergio Mattarella

editore: Interlinea

pagine: 112

«Il 25 aprile è, per l’Italia, una ricorrenza fondante: la festa della pace, della libertà ritrovata, e del ritorno nel novero delle nazioni democratiche. Quella pace e quella libertà hanno prodotto la Costituzione repubblicana, in cui tutti possono riconoscersi, e che rappresenta garanzia di democrazia e di giustizia»: i discorsi di Sergio Mattarella in occasione del 25 aprile sono una lettura coinvolgente e uno stimolo a riflettere, anche per le generazioni più giovani, perché secondo il presidente della Repubblica sono temi sempre attuali visto che «la democrazia oggi vuol dire anche battaglia per la legalità e lotta severa contro la corruzione e le mafie», nella convinzione che la festa della Liberazione sia «un incitamento a tenere la schiena dritta, a essere fedeli a noi stessi». Con una nota di Gianfranco Astori e i link ai video dei discorsi nelle varie località d’Italia.

«Con la testa in mezzo all’erba»

Note sui sessanta omegnesi caduti per la libertà, 1943-1945

di Filippo Colombara e Virginia Paravati

editore: Interlinea

pagine: 160

La guerra di Liberazione è uno degli eventi importanti della nostra storia, tuttavia lo scorrere del tempo e la scomparsa dei testimoni hanno ridotto sensibilmente la sua conoscenza. Sono soprattutto i piccoli fatti a essere dimenticati. Perdurano i principi e i valori che portarono alla democrazia il Paese, ma spesso mancano le vicende di quanti si batterono e caddero per quegli esiti. Obiettivo del libro è proprio restituire identità e memoria a tutti i caduti partigiani, in questo caso di Omegna, uno dei maggiori centri di lotta al nazifascismo del Piemonte nordorientale. “Storia dal basso”, quindi, come esercizio di consapevolezza del passato.Promosso dall'Associazione Nazionale Partigiani d’Italia della Sezione di Omegna e Zona Cusio.

Voci di donne in Piemonte

Negli 80 anni della Repubblica

di Elisabetta Dellavalle

editore: Interlinea

pagine: 96

Negli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne si ricordano figure femminili piemontesi vissute tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Duemila che, con le loro scelte e il loro coraggio, hanno contribuito – in alcuni casi pagando con la vita – alla nascita dello stato democratico. Sono partigiane, intellettuali, artiste, medici, lavoratrici e non solo: queste donne, alcune immeritatamente dimenticate, si sono battute con la voce e con le azioni per gli ideali di libertà e di uguaglianza nella convinzione che ognuna di loro: «può entrare nella vita politica del paese. Come ha saputo lottare durante la guerra di Liberazione, capace di continuare il suo cammino verso la ricostruzione».

Leone Ossola, il vescovo della liberazione

di Mario Perotti

editore: Interlinea

pagine: 96

Giacomo Leone Ossola guidò la diocesi di Novara negli anni più duri della seconda guerra mondiale, quando i movimenti di opposizione al fascismo intrapresero, nel Novarese come in altre parti d'Italia, la lotta armata contro le truppe d'occupazione tedesche e le milizie della Repubblica Sociale Italiana. Il 26 aprile 1945 Ossola, confermando notevoli doti di equilibrio e di equanimità, negoziò con le formazioni partigiane la resa di tedeschi e fascisti e scongiurò così il bombardamento della città minacciato dagli Alleati. Il libro, che illustra la posizione del vescovo anche nelle complicate vicende dell'immediato dopoguerra, riportando lunghi stralci dai Diari inediti, completa il suo racconto con un'ampia galleria di immagini fotografiche.

Sempione ’45

Il salvataggio della galleria

di Guido Petter

editore: Interlinea

pagine: 144

Un’avvincente avventura che racconta una storia vera della Resistenza: un libro per ragazzi che interessa anche gli adulti. L’autore racconta il salvataggio, avvenuto in val d’Ossola nell’aprile del 1945, della galleria del Sempione che collega Italia e Svizzera, che i tedeschi si preparavano a far saltare per impedirne l’uso agli alleati. Un gruppo di giovani partigiani, non potendo far esplodere le sessanta tonnellate di tritolo depositate nella stazione di Varzo (perché l’esplosione distruggerebbe l’intero paese), durante la notte riescono a salvare la galleria con un piano audace e sorprendente. L’autore, Guido Petter, studioso e scrittore per ragazzi, ha partecipato alla Resistenza in Ossola e sul lago Maggiore ed è stato docente di psicologia dell’adolescenza all’Università di Padova. Tra i suoi libri per ragazzi, Una banda senza nome e Nel rifugio segreto (Giunti), La barca dei desideri e L’inverno della grande neve (Mursia).

Non preoccuparti che muoio innocente

Lettere dei condannati a morte della resistenza novarese

a cura di Mauro Begozzi

editore: Interlinea

pagine: 128

Lettere e memorie di giovani partigiani sospesi tra la vita e la morte.

Milano 25 aprile 1945

Con Mussolini in arcivescovado

di Achille Marazza

editore: Interlinea

pagine: 120

Nel pomeriggio del 25 aprile 1945 all’arcivescovado di Milano si svolsero le trattative tra il Comitato di liberazione nazionale, rappresentato da Achille Marazza e Riccardo Lombardi, e Mussolini. Dopo qualche ora il capo del fascismo decise di non proseguire il confronto, lasciando Milano, mentre il Comitato di liberazione diffondeva l’ordine dell’insurrezione nazionale. A partire dagli appunti del suo diario, Marazza ricordò quelle ore drammatiche che portarono alla liberazione in pagine qui pubblicate con un testo inedito di Leo Valiani e una lettera di Sandro Pertini.

25 poesie per il 25 aprile

I testi più belli

a cura di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 68

Non solo diari e romanzi: servono anche poesie per esprimere l’immediatezza e la profondità di sentimenti per la fine della guerra e la liberazione. Cominciare con Saba e chiudere con Erri De Luca, come fa il curatore Giovanni Tesio in questa antologia che mancava, non è semplicemente una questione cronologica ma anche una significativa scelta poetica. E come premessa valga la «primavera hitleriana» descritta da Montale, senza tralasciare la testimonianza di Pasolini che confessa: «giunsi alla resistenza / senza saperne nulla se non lo stile: / fu stile tutta luce… / la speranza ebbe nuova luce». Letture per illuminare la storia e trovare nuova speranza per l’oggi.

«Con la violenza la pietà». Poesia e resistenza

Antologia dei migliori poeti italiani

a cura di Roberto Cicala

editore: Interlinea

pagine: 112

Il titolo di questo libro è tratto da un verso di Pasolini per il fratello partigiano morto. Quelle dei poeti di fronte al dramma e alle storie personali e collettive della guerra, della Resistenza, della Liberazione sono testimonianze che commuovono, folgorano, provocano e interrogano. Da Luzi a Turoldo, da Ungaretti a Pasolini, «ogni scrittura d'allora (scrive Fortini) riceve valore da quel che è venuto poi. Atti e parole impegnano i futuri». Un'antologia che mancava, non commemorativa ma propositiva per le generazioni di allora e di oggi.

Un salto nel buio

di Mario Bonfantini

editore: Interlinea

pagine: 168

Una avventura romanzesca ambientata nel punto culminante della crisi del fascismo

25 aprile: memoria, attualità, futuri

Autografo 74

rivista: Autografo

pagine: 168

Il 25 aprile 1945 ha segnato la fine del ventennio più oscuro della nostra storia, ispirando una società nuova fondata su pluralismo, multiculturalità, pace e tolleranza. I saggi qui raccolti indagano con metodi e approcci diversi la memoria e l’elaborazione letteraria di quella stagione di lotta e di riscatto, sia in autori che l’hanno vissuta, Andrea Zanzotto (M.A. Grignani), Alfonso Gatto (M. Castoldi), Giorgio Bassani (A. Siciliano) e Franco Loi (P. Senna), sia in coloro che hanno cercato di riproporla negli ultimi dieci anni con nuovi linguaggi narrativi (G. Simonetti e D. Orecchio). Negli Inediti e rari è la biografia che Graziana Pentich scrisse di suo fratello Leone, morto partigiano in Slovenia nel 1944. Nei Margini sono riflessioni su libri dedicati a figure e narrazioni della Resistenza italiana ed europea (M.A. Grignani e M. Bignamini), con un focus particolare sulla realtà pavese (P. Lombardi, E. Signori e A. Pozzetta).SOMMARIOPremessa di Massimo Castoldi SAGGIMaria Antonietta Grignani, Con Zanzotto «Verso il 25 aprile» Massimo Castoldi, «Canterò di Spumino, la sua notte». Versi inediti di Alfonso Gatto sulla Resistenza Angela Siciliano, Bassani giudice della borghesia ferrarese:il discorso indiretto libero in Una notte del ’43 Paolo Senna, Memoria e forme della Resistenza in Franco Loi Gianluigi Simonetti, Eroine e antieroi. Il nuovo romanzo storico antifascista (2018-2025)Davide Orecchio, Una Resistenza nel sottosuoloINEDITI E RARIGraziana Pentich: per la memoria del fratello Leone, a cura di Massimo CastoldiMARGINISabina Dal Verme, Il coraggio di essere liberi. La vita partigiana di Luchino Dal Verme (Pierangelo Lombardi) Luchino Dal Verme, Lettere dalla Campagna di Russia (luglio 1941-agosto 1942) (Elisa Signori) Nel lager a vent’anni. Enrico Magenes antifascista, resistente, deportato (Andrea Pozzetta) Giorgio van Straten, La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri (Maria Antonietta Grignani) Racconti della resistenza europea (Mauro Bignamini)

La prima stella

Valgrande '44

di Guido Petter

editore: Interlinea

pagine: 128

Riccardo, Marcello ed Emiliana si ritrovano tutte le sere con gli amici sul lungolago di Intra per chiacchierare e confrontarsi su idee e speranze.

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