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La montagna in letteratura

La montagna in letteratura La montagna in letteratura
La montagna in letteratura
questa svolta della valle
questa radura al cuore
i due picchi incombenti
(due gendarmi a guardia di lei)
il balcone vigila discreto
il manto folto e immoto

 

Paola Loreto



Piemonte, terra ai piedi delle montagne: l’etimologia della parola rivela già l’essenza fisica della regione in cui nasce Interlinea, incorniciata dai rilievi bianchi e azzurri che dominano uno dei panorami più affascinanti d’Italia. Molti scrittori hanno guardato a questo orizzonte frastagliato come a un punto d’arrivo per la loro arte. La nostra casa editrice può fregiarsi di ospitare nel suo catalogo narratori che hanno saputo trasformare la propria parola in una fusione di pietra e luce, che si stende sulle pagine come su un prato d’erba fresca.


Un testo di Rigoni Stern introduce il volume Diario fotografico di un alpino sul Don. Vita quotidiana durante la campagna di Russia (1942-1943) di Pasquale Grignaschi in cui, attraverso le fotografie, è documentata la tragica spedizione dell’ARMIR. Questo libro si deve alla passione fotografica del padre dell’autore che nel 1941 gli regalò una macchina fotografica per poter documentare ciò che vedeva durante la guerra. «Tutto rimase in un cassetto per cinquant’anni fino a quando, riesaminando le fotografie – riordinate cronologicamente con l’aiuto di una agendina tascabile sulla quale, nelle condizioni più disparate, ero riuscito ad annotare qualche brevissimo appunto e che avevo custodito gelosamente –, mi accorsi che quei documenti non rappresentavano un semplice ricordo personale, ma potevano rivestire qualche interesse anche per altre persone».

 

 

 

 «Per sempre: la sete di infinito che anima queste pagine ci immerge in una vibrante visione cosmica, ci fa sentire «vicini alla vita», in una prossimità totale e inebriante, abbagliati dalla fiamma del suo mistero», così Milo De Angelis definisce i versi di Paola Loreto nella raccolta In Quota e altre ascese. L’autrice racconta il paesaggio montano, le sensazioni provate durante l’ascesa e la gioia di sentirsi vivi con «la fermezza pensosa del suo carattere: nessuna euforia, senza nessun facile ottimismo».

 

 

L’incendio della montagna blu. Il quadro perduto di Cézanne romanzo di Giuseppe Curonici racconta della scomparsa di un celebre dipinto di Cézanne in un incendio a Saint-Moritz.

 

 

 



Ricordiamo poi I carbonari della montagna-Sulle lagune di Giovanni Verga, che fa parte delle Edizioni Nazionali delle opere di Giovanni Verga ed è stato curato da Rita Verdirame. In queste prove narrative, l’autore racconta una storia di guerra e amore ai tempi della cosiddetta “insorgenza del sud” contro l’esercito di Gioacchino Murat nel 1840.
 

 

 



Nel 1945 i tedeschi provarono a far saltare la galleria del Sempione che collega Italia e Svizzera per impedirne l’utilizzo da parte degli alleati. Un gruppo di ragazzi originari della Val d’Ossola, mettendo in atto un ingegnoso piano riuscì a sventare l’attacco, salvando il paese. Questa storia avventurosa ambientata tra le montagne piemontesi e svizzere è raccontata da Guido Petter, studioso e scrittore per ragazzi, in Sempione ’45. Il salvataggio della galleria.

 

 

 


Nelle Montagne di Don Patagonia l’autrice Laura Pariani ripercorre le tracce di padre Alberto Maria De Agostini. Il sacerdote salesiano diventò missionario in Argentina e in Cile e unì la sua opera di missionario a una serie di esplorazioni in Patagonia meridionale che gli valsero il titolo di “Don Patagonia”.

 

 

 

 

La Valsesia. Arte, natura e civiltà di Mario Bonfantini è uno dei più importanti testi degli ultimi cinquant’anni dedicati alla Valsesia.
In un’edizione illustrata, impreziosita da immagini e testi di qualità, l’autore ripercorre la storia della Valsesia, dei suoi personaggi e del territorio. L'ultima edizione è poi corredata da una ricca bibliografia e da un capitolo aggiornato.

 

 




Autore schivo, Benito Mazzi affonda le sue radici nell’anima alpina della Valle Vigezzo, incastonata tra la Svizzera e la selvaggia Val Grande, dove è nato e tuttora risiede. Prosegue nella sua prolifica e solitaria professione di storico, giornalista e scrittore di racconti e romanzi incentrati sulla vita di montagna: tra boschi, locande e fiumi di vino, fuochi di bivacco e contrabbandieri, sentieri ripidi e rocciosi e vette celestiali, le sue storie hanno il potere di condurci in un’epoca indefinita dai colori puri e talvolta selvaggi. Tra i suoi titoli pubblicati da Interlinea ricordiamo Gli invincibili della neve con un contributo di Mario Rigoni Stern, in cui rende omaggio a una delle massime espressioni italiane di sport agonistico: le Fiamme Verdi, che ottennero per il loro paese, nel 1936, il primo oro olimpico nella disciplina sciistica.

 

 


Non mancano i titoli della collana “Nativitas” dedicati alla montagna, con leggende, racconti e riflessioni.

 

Un grande prosatore che impreziosisce il catalogo è Mario Rigoni Stern: un uomo che è già leggenda. I suoi lamenti di uomo non condizionato dalle oscenità della nostra epoca risuonano nelle pagine di Quel Natale nella steppa, dedicato alle festività natalizie in cui la voce tersa e cristallina dell’autore continua a richiamare migliaia di lettori grazie a quell’impeto calmo che lo contraddistingue.

 

 



Quando abbaiava la volpe. Un secolo di vita alpina nel racconto dei protagonisti
 di Benito Mazzi raccoglie i racconti di quaranta persone di età compresa tra i 37 e i 94 che rivivono i loro Natali passati. Un ritratto da cui emerge la tenacia di chi vive in montagna tra aneddoti, ricordi ed episodi tragici.

Diario fotografico di un alpino sul Don

Vita quotidiana durante la campagna di Russia (1942-1943)

di Pasquale Grignaschi

editore: Interlinea

pagine: 160

Gli scatti e le più drammatiche pagine dello straordinario diario fotografico di un alpino sul Don, con un testo di Mario Rigoni Stern. La storia di un ufficiale del IV battaglione Genio della Divisione alpina Cuneense e della sua Zeiss Ikon con dieci rullini e un taccuino: una documentazione fotografica unica nel suo genere sulla disastrosa spedizione dell’ARMIR, dalle tradotte dell’estate 1942 alla catastrofe dell’inverno e alla ritirata conclusasi 80 anni fa nell’estate del 1943. Scrive Rigoni Stern: «Erano tutti sui vent’anni – come diceva una canzone che cantavamo – “E le loro vite / non tornano più”». Servono libri come questo per non dimenticare.

In quota e altre ascese

di Paola Loreto

editore: Interlinea

pagine: 144

Un piccolo classico di poesie “sulla” montagna in edizione ampliata. L’esperienza integrale dell’ascendere trova espressione nella scrittura di una poetessa che sale in vetta meditando sul movimento di elevazione che è al tempo stesso fisico e spirituale. «Siamo in montagna, come suggerisce il titolo, tra le nevi, le vallate, le rocce, i giorni “ebbri di luce”. Paola cammina, si arrampica, parla con i fiori e con le piante, con gli aceri prediletti e con gli anemoni, in un colloquio ininterrotto ai confini del panteismo» (Milo De Angelis). Come ha scritto Enrico Camanni, «si fa presto a dire montagna, e a scrivere di vette cieli e nevi incantate, ma per passare dalla retorica alla poesia serve verità, ed è un mestiere difficile. La salita verso la cima è fatta di luci e ombre, felicità e ansia, incanto e delusione. Proprio come la vita vera, e i suoi misteri».Con un testo di Milo de Angelis

L'incendio della montagna blu

Il quadro perduto di Cézanne

di Giuseppe Curonici

editore: Interlinea

pagine: 222

Un celebre dipinto di Cézanne, assicurato per milioni di euro, scompare in un incendio nei pressi di Saint-Moritz.

I carbonari della montagna – Sulle lagune

di Giovanni Verga

editore: Interlinea

Le prove narrative del giovane Verga sono fortemente influenzate dal romanzo storico e d'appendice soprattutto francese e amer

Sempione ’45

Il salvataggio della galleria

di Guido Petter

editore: Interlinea

pagine: 144

Un’avvincente avventura che racconta una storia vera della Resistenza: un libro per ragazzi che interessa anche gli adulti. L’autore racconta il salvataggio, avvenuto in val d’Ossola nell’aprile del 1945, della galleria del Sempione che collega Italia e Svizzera, che i tedeschi si preparavano a far saltare per impedirne l’uso agli alleati. Un gruppo di giovani partigiani, non potendo far esplodere le sessanta tonnellate di tritolo depositate nella stazione di Varzo (perché l’esplosione distruggerebbe l’intero paese), durante la notte riescono a salvare la galleria con un piano audace e sorprendente. L’autore, Guido Petter, studioso e scrittore per ragazzi, ha partecipato alla Resistenza in Ossola e sul lago Maggiore ed è stato docente di psicologia dell’adolescenza all’Università di Padova. Tra i suoi libri per ragazzi, Una banda senza nome e Nel rifugio segreto (Giunti), La barca dei desideri e L’inverno della grande neve (Mursia).

Le montagne di don Patagonia

di Laura Pariani

editore: Interlinea

pagine: 76

Laura Pariani torna in Patagonia sulle tracce dell’esploratore salesiano padre Alberto Maria De Agostini.

La Valsesia

Arte, natura e civiltà

di Mario Bonfantini

editore: Interlinea

pagine: 200

Una nuova edizione di pregio del più importante testo dedicato alla Valsesia scritto negli ultimi cinquant'anni: "La Valsesia. Arte, natura e civiltà" di Mario Bonfantini, che rivede la luce in una nuova splendida edizione in grande formato, completamente illustrata a colori e con una sintesi dei testi tradotti in tre lingue.Il volume percorre la storia della Valsesia e ne descrive, con originalità e qualità letteraria, il territorio e i personaggi. Un capitolo finale contiene un aggiornamento attuale e una ricca bibliografia della Valsesia.

Quel Natale nella steppa

di Mario Rigoni Stern

editore: Interlinea

pagine: 80

In questi racconti, alcuni inediti in volume, la scrittura di Mario Rigoni Stern, precisa e rigorosa ma in grado di chinarsi ad ascoltare le più minute sfumature delle vicende umane, rievoca e riporta in vita un mondo che sta irrimediabilmente scomparendo. È la forza di uno scrittore che ha trasformato la lucida testimonianza delle ultime disastrose guerre in indimenticabile lezione civile, ricostruendo le ragioni profonde dell’essere uomini e dello stare insieme. Il Natale emerge come rappresentazione del mondo più autentico che l’autore porta con sé, custode di quei valori umani che le sue pagine cercano di conservare e tramandare, e che diventa la chiave di riferimento con cui fronteggiare gli avvenimenti del presente.

Quando abbaiava la volpe

Un secolo di vita alpina nel racconto dei protagonisti

di Benito Mazzi

editore: Interlinea

pagine: 192

Quando nelle vallate alpine e nelle campagne imperava solenne la miseria anche le volpi affamate si spingevano alle porte dei paesi e “abbaiavano” come cani. In questo libro quaranta persone di età compresa tra i 94 e i 37 anni rivivono i loro Natali lontani. Un ritratto a tutto tondo dell’incrollabile tenacia della gente di montagna. Un libro che parla di montagna alla gente di montagna e a tutti: tra aneddoti divertenti e episodi tragici, la memoria dei personaggi “raccontati” da Mazzi si fa letteratura. Di grande interesse anche le immagini inedite d’epoca raccolte nel libro. Con foto inedite d'epoca.

Gli invincibili della neve

di Benito Mazzi

editore: Interlinea

pagine: 160

Lo sci organizzato in Italia è nato nel 1901, ma la prima esaltante espressione di sci agonistico ad alto livello l’ha prodotta Formazza, minuscola valle di cultura walser ai confini dell’Ossola. Lì sono sbocciati i primi grandi campioni, che hanno dominato dal 1915 al 1932 la scena sciistica nazionale. Da Formazza è arrivato Sisto Scilligo, punta di diamante delle Fiamme Verdi, il mitico quartetto degli Alpini che nel 1936 fruttò all’Italia il primo oro olimpico dello sci.La straordinaria avventura sportiva e umana di questa valle dalle mille suggestioni è rievocata da Benito Mazzi lungo la sua intera parabola. Arricchisce l’appassionante racconto un testo di Mario Rigoni Stern sulle sue lontane esperienze di giovane sciatore e alpino nella valle dei walser.

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