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Sebastiano Vassalli: un viaggiatore nel tempo

Sebastiano Vassalli: un viaggiatore nel tempo Sebastiano Vassalli: un viaggiatore nel tempo
Sebastiano Vassalli: un viaggiatore nel tempo

«Le parole sono piene di storia e di storie», «non sono inerti», e bisogna «imparare ad usarle come strumenti di precisione (come il chirurgo o l’orafo). Una parola esatta, in una frase, vale più di cento superlativi, di cento avverbi».


 Autore della Chimera con cui ha vinto il premio Strega nel 1990, Sebastiano Vassalli ci ha lasciato una produzione vastissima, dalla narrativa, alla saggistica, al teatro; tra i suoi lasciti vi è inoltre un forte legame, un sentimento di amore incondizionato per la sua terra natale: la provincia di Novara.
Tra le opere pubblicate da Interlinea molte sono infatti dedicate al territorio e al paesaggio novarese, rifugio e fonte di ispirazione per il celebre autore.

Con questo percorso di lettura celebriamo la grande figura di Sebastiano Vassalli invitando il lettore a lasciarsi guidare alla riscoperta di questo «viaggiatore nel tempo», come lui stesso si è definito nell’autobiografia-intervista Un nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo scritta con Giovanni Tesio.


«[…] una cupola nel profilo della città, una fotografia di Sil­vana Mangano mondina o addirittura le zanzare diventano un simbolo, assurgono a me­tafora e sono, in definitiva, il tentativo di dare un senso pieno alla natura e a ognuno di noi […] grazie alla vera letteratura». Così scrivere Roberto Cicala nella presentazione della nuova edizione di Terra d’acque, un manifesto dell’amore di Vassalli per la sua terra e per tutti gli elementi che la caratterizzano; una biografia, non solo in prima persona, di un autore che non è mai venuto meno al proprio impegno civile e intellettuale.
 

 




Nel decennale della sua scomparsa Interlinea pubblica Dalle finestre di questa casa. Vassalli a Pisnengo negli anni della Chimera, un volume curato da Sergio Negri e fortemente voluto dalla frazione di Pisnengo in cui Vassalli ha vissuto per circa nove anni, durante i quali ha dato alla luce La Chimera. Il legame con questo territorio era così forte che, come racconta la moglie, l’autore avrebbe voluto che sulla sua lapide fosse scritto: «Sebastiano Vassalli, pisnenghese».

 


 

Il territorio novarese acquisisce una luce nuova attraverso lo sguardo innamorato di Vassalli. I suoi ricordi, le emozioni legate al paesaggio e agli anni vissuti tra risaie e aironi ci conducono in un itinerario affascinante e appassionato tra Sesia e Ticino. Nella pianura delle storie di Sebastiano Vassalli. Itinerari letterari novaresi nella terra d’acque narrata dall’autore della “Chimera” curato da Roberto Cicala ci porta alla scoperta dei luoghi che sono stati protagonisti dei romanzi di Vassalli, insegnandoci ad apprezzarli e ad amarli nella loro peculiarità.

 




Nel volume Le anime del paesaggio. Spazi, arte, letteratura, VassalliFlavio Caroli e Philippe Daverio aprono sguardi nuovi sul paesaggio per vivere nella società odierna gli spazi di cultura, natura, arte e letteratura: da Omero a Gadda raccontano il paesaggio letterario avvertendoci che «un orizzonte esclusivamente umano, per noi e per le nostre storie, non soltanto sarebbe insopportabile, come già aveva intuito Nietzsche, ma non sarebbe possibile e forse non è nemmeno pensabile».

 


 

La letteratura e i suoi grandi protagonisti sono stati il tema centrale di Maestri e no. Dodici incontri tra vita e letteratura, perché «gli incontri che si fanno tra le pagine dei libri sono altrettanto importanti di quelli della vita. Spesso, anzi, sono più importanti». Una raccolta di testi introduttivi, dodici incontri di vita e letteratura in cui Vassalli esplora le parole di grandi autori, maestri buoni e cattivi che hanno lasciato un’eredità e un insegnamento all’umanità.

 

 

 

Al «miracolo delle parole che trattengono la vita» è dedicata la provocatoria e profetica opera giovanile Il millennio che muore. Un elogio del libro e della parola: un’opera tra poesia e prosa animata da furore linguistico e satira culturale. Un testo attraverso il quale l’autore dimostra che tutto nasce dalla parola e su di essa si fonda l’intera società.

 

 


Al ruolo della parola e della scrittura è dedicato anche Il mestiere di Omero. Come scrivere per raccontare storie curato da Roberto Cicala. Appunti di scrittura mai raccolti in volume: consigli, metodi, rituali, paure utili per chi maneggia la scrittura e altrettanto curiosi per gli appassionati dei romanzi di Vassalli.

 



 

Il supermaschio. Dal racconto fantastico di Alfred Jarry è un adattamento teatrale dell'opera fantastica di Alfred Jarry: «in questi tempi in cui i nostri giornali riportano pagine e pagine di intercettazioni telefoniche in cui si mette a nudo un intreccio fittissimo di politica, sesso, affari, carriere e chissà che altro del nostro presente, il Supermaschio di Jarry è una ventata d’aria pura» spiega Vassalli.

 

 


Intrecci e contraddizioni emergono anche nei  Racconti del “Mattino” una serie di racconti pubblicati da Vassalli dall’82 all’85 sulle pagine del “Mattino”, il quotidiano di Napoli: «l’Italia non è soltanto un Paese vecchio e sostanzialmente immobile: è anche due Paesi in uno. C’è il Paese Legale, sotto gli occhi di tutti, e c’è il Paese Sommerso, che tutti più o meno fanno finta di non vedere».

 

 

 

«Le parole sono piene di storia e di storie», «non sono inerti», e bisogna «imparare ad usarle come strumenti di precisione (come il chirurgo o l’orafo). Una parola esatta, in una frase, vale più di cento superlativi, di cento avverbi». Tra gli scritti di Vassalli è stata rinvenuta una cartella contenente la documentazione relativa al caso Tortora, dall’arresto nel 1983 all’assoluzione da parte della Cassazione nel 1987. Il volume Affaire Tortora. Un caso italiano di ingiustizia e odio curato da Massimo Novelli contiene un’intervista dell’autore a Enzo Tortora a distanza di quarant’anni dal processo.

 



Vassalli racconta gli ultimi atti di vita di Giacomo Casanova nel castello boemo di Dux, nell’omonimo Dux. Casanova in Boemia. Interlinea propone una nuova edizione con alcuni testi inediti e un saggio di Roberto Cicala. Il libro racconta il soggiorno boemo di Casanova, durante il quale l'uomo non perde occasione di litigare con gli altri ospiti presenti, alternando momenti di discussione alla scrittura delle proprie memorie.

 



Sono presenti titoli di Sebastiano Vassalli anche nella collana “Nativitas” dedicata al Natale.

 


Natale a Marradi. L'ultimo Natale di Dino Campana riprende la figura del poeta Dino Campana, a cui l’autore aveva già dedicato La notte della cometa. Un racconto del Natale 1916, anno triste, in cui tutti gli uomini sono lontani da casa. Eppure, per Dino Campana quello è un giorno felice, perché decide di mostrare Marradi «i suoi luoghi d’infanzia all’unica persona che aveva avuto un moto d’affetto nei suoi confronti...», Sibilla Aleramo.

 

 


La raccolta di racconti Il robot di Natale e altri racconti contiene cinque testi d’autore che spaziano da un inedito su una storica abbuffata natalizia in età napoleonica a storie di Natale disincantate che affondano le radici nella contemporaneità.

 

 

 


Sebastiano Vassalli è stato anche autore di presentazioni e introduzioni per numerosi titoli di Interlinea fra cui Sorriso degli Etruschi di Dino Garrone,  e la raccolta di aforismi di Alberto Casiraghy, Gli occhi non sanno tacere.
Al grande autore novarese sono stati dedicati il numero 49 della rivista “Microprovincia”, La parola e le storie in Sebastiano Vassalli, omaggio per i suoi settant'anni e il fascicolo 176 della rivista “Nuova corrente”, Le gazzette di Vassalli. Giornalismo e scrittura sull’attualità.

Terra d’acque

Novara, la pianura, il riso

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 152

Uno scrittore racconta se stesso e i luoghi a lui più cari. Le sue storie ripercorrono momenti significativi della storia, dal Seicento della Chimera e della caccia alle streghe, all’Ottocento risorgimentale, fino a tempi a noi più vicini, con un ricordo personale del 25 aprile 1945. L’inventore del gorgonzola, il bandito Caccetta (il don Rodrigo della bassa), l’architetto Antonelli, il poeta “babbo matto” Campana, l’esploratore Ferrandi... sono i personaggi che, grazie alla scrittura di Sebastiano Vassalli (1941-2015), rivivono nella città e nella pianura ai piedi del monte Rosa, dove regna il “riso amaro” di Silvana Mangano, simbolo della fine della civiltà contadina.

Dalle finestre di questa casa

Vassalli a Pisnengo negli anni della Chimera

a cura di Sergio Negri, Ezio Piantanida

editore: Interlinea

pagine: 108

Sebastiano Vassalli (1941-2015) ha avuto un legame profondo con il territorio novarese e in parte anche con la piccola frazione di Pisnengo, nel nostro Comune di Casalvolone, dove ha vissuto dal 1982 al 1993.Abbiamo desiderato molto avere una testimonianza sulla sua presenza nella canonica della chiesa di Santa Maria Assunta affittata nella nostra frazione.L’idea di confezionare questa pubblicazione è giunta occasionalmente da Claudio Balzaretti, che aveva recuperato alcune lettere che lo stesso Vassalli aveva definito «pisnenghesi», archiviate all’Università di Siena. Abbiamo poi incaricato Sergio Negri di recuperare parte del materiale e di scrivere una sintesi della vita e delle opere di Sebastiano Vassalli. Infine abbiamo coinvolto Paola Todeschino, vedova Vassalli, che ci ha suggerito di rivolgerci a Roberto Cicala, editore di Interlinea di Novara, che ha avuto lunghi rapporti con lo scrittore.Quelli di Pisnengo sono anni importanti, perché si riferiscono al periodo in cui Vassalli scrive i primi romanzi che gli danno un fama non soltanto nazionale. Soprattutto compone il suo capolavoro, La chimera, vincitore del premio Strega nel 1990 e tradotto in moltissime lingue, ambientato nel Seicento in questa pianura da lui amata.Nel decennale della prematura scomparsa la nostra piccola comunità desidera rendergli omaggio con queste pagine, con l’intento che parole e immagini raccolte restino un segno duraturo di un rapporto fecondo. Un segno inedito di questo legame lo ha riferito la moglie dello scrittore durante gli incontri di preparazione per la presente pubblicazione: in una sua lettera qui riprodotta scriveva infatti che quando sarebbe morto avrebbe voluto che sulla sua lapide fosse scritto «Sebastiano Vassalli, pisnenghese».Per noi la sua presenza resta un momento da ricordare negli annali di storia locale, anche grazie alla letteratura che lascia indelebile sulla carta le storie di chi ci ha preceduto tra rogge e risaie: è un capitolo che ci rende orgogliosi e che ci aiuta a rafforzare il senso di appartenenza e le radici in un territorio fedele alla tradizione, ora come allora ospitale e proiettato verso il futuro. Ezio PiantanidaSindaco di Casalvolone, provincia di Novara

Nella pianura delle storie di Sebastiano Vassalli

Itinerari letterari novaresi nella terra d’acque narrata dall’autore della “Chimera”

a cura di Roberto Cicala, Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

Un itinerario attraverso la pianura novarese tra Sesia e Ticino seguendo i romanzi di Sebastiano Vassalli, conosciuto nelle scuole italiane e nel mondo grazie a La chimera, un best seller del 1990. Il romanzo di Antonia accusata di stregoneria ci conduce dal capoluogo Novara al fiume Sesia, mentre L’oro del mondo ci accompagna lungo il Ticino e Cuore di pietra gira intorno a Casa Bossi a Novara, lasciando ad altri libri come Terra d’acque e Il mio Piemonte ulteriori spunti, storie e curiosità. «Le citazioni di Vassalli illuminano le risaie allagate, i castelli della pianura e le vie del centro storico, invitandoci a visitarli in una prospettiva nuova; in queste pagine le informazioni di visita sono semplici spunti, da approfondire sul sito dell’ATL www.turismonovara.it, che ha promosso la guida, e sulle pubblicazioni turistiche» (Maria Rosa Fagnoni).«”Avevo una vecchia bicicletta e con quella mi spostavo sulle strade bianche di polvere della campagna novarese e anche sulle strade asfaltate: che, all’epoca, si chiamavano ancora “carrozzabili” ed erano percorse dalle automobili d’allora, piuttosto rare…” ricorda Sebastiano Vassalli nel suo libro autobiografico Un nulla pieno di storie. Nei luoghi percorsi in bici nella giovinezza questo viaggiatore nel tempo e cercatore di storie ha poi ambientato molti suoi libri indimenticabili, che oggi ci aiutano a riscoprire Novara e la sua pianura ai piedi del Monte Rosa. Il vero scrittore si nota dalla capacità di trovare le parole giuste per dare a storie perdute, come quella di una ragazza orfana accusata di stregoneria, oppure a frammenti della natura, come una risaia sorvolata da un airone, il suono più profondo e il senso più pieno per ognuno di noi, quasi un simbolo dell’esistenza, anche se può essere l’illusione di un sogno (una «chimera»). Questa è la letteratura. E questa è la fedeltà di Vassalli alla sua e nostra Terra d’acque, “orizzonte molto vasto, di decine e di centinaia di chilometri… crocevia di vite, di storie, di destini, di sogni”. Qui ci accompagna e ci insegna a cercare il nostro granello di felicità: “il mio – quel granello di felicità che ogni uomo porta con sé nel mondo al momento di nascere – era sepolto in questa pianura dove vivo, tra il Ticino e la Sesia. Ancora non l’ho trovato, ma continuo a cercarlo”. Noi con lui. E di questo gli siamo grati» (Roberto Cicala).

Le anime del paesaggio

Spazi, arte, letteratura

di Flavio Caroli, Philippe Daverio e Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 112

Tre maestri della modernità aprono sguardi nuovi sul paesaggio per vivere nella società odierna gli spazi di cultura, natura, arte e letteratura.

Maestri e no

Dodici incontri tra vita e letteratura

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 120

"Gli incontri che si fanno tra le pagine dei libri sono altrettanto importanti di quelli della vita. Spesso, anzi, sono più importanti".

Il millennio che muore

Un elogio del libro e della parola

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 96

Da un maestro della parola narrata l’elogio del libro e della parola nella storia del mondo in un’opera giovanile provocatoria ma anticipatrice e ancora attuale.

Il mestiere di Omero

Come scrivere per raccontare storie

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 96

«Chi racconta storie sa di essere un cavaliere che scorta una bella dama – la sua storia – attraverso il terreno ostile e infido della scrittura»: dalle carte lasciate da Sebastiano Vassalli emergono appunti di scrittura mai raccolti in volume. sono Consigli di metodo fra rituali, strumenti, paure, varianti, correzioni e avvertenze, dal momento che «il linguaggio non è un pongo». Una lettura utile per chi maneggia le parole ma gustosa e rivelatrice anche per gli appassionati dei romanzi dell’autore della Chimera, perché «raccontare e ascoltare storie è un bisogno che fa parte della nostra natura».

Il supermaschio

Dal racconto fantastico di Alfred Jarry

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 64

Rifacimento e adattamento teatrale dal racconto fantastico di Alfred Jarry. «In questi tempi in cui i nostri giornali riportano pagine e pagine di intercettazioni telefoniche in cui si mette a nudo un intreccio fittissimo di politica, sesso, affari, carriere e chissà che altro del nostro presente, il Supermaschio di Jarry è una ventata d’aria pura». Per questo un narratore di razza come Sebastiano Vassalli l’ha riscritto, in vista di una versione a teatro, ripercorrendo «le mirabolanti avventure di un certo André Marcueil, uomo così ordinario “da diventare realmente straordinario”, che si propone di superare in amore “il record dell’Indiano celebrato da Teofrasto, Plinio e Ateneo”: un record molto superiore, è inutile dirlo, a tutto ciò che ci hanno poi raccontato la letteratura e anche il cinema. Il Casanova di Fellini al confronto era uno scolaretto». Con un testo su Jarry di André Breton. 

I racconti del "Mattino"

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 160

Ironia di Vassalli in una raccolta di racconti in cui si sente il profumo del Sessantotto.

Affaire Tortora

Un caso italiano di ingiustizia e odio

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 80

«Chiedo: come mai l’Italia è caduta addosso a lei e non, che so, a Pippo Baudo? Si stringe nelle spalle. Dice: “Tutto comincia a Portobello. Portobello era una trasmissione popolare, di annunci economici... viventi. Arrivai a toccare il più alto indice di ascolto che la Rai avesse mai registrato: 28 milioni di spettatori. Ricevevamo, in media, duemila lettere al giorno. Nel 1979 ci fu un contenzioso con un certo Domenico Barbaro che in realtà era il futuro pentito della camorra e mio accusatore Pandico, per un pacchetto di centrini fatti dai detenuti nel carcere di Porto Azzurro”». Un’intervista a Enzo Tortora di Sebastiano Vassalli riemerge dagli archivi con i documenti del Libro bianco del processo, a 40 anni da una delle maggiori ingiustizie dell’Italia contemporanea.

Dux

Casanova in Boemia

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 128

L’autore della Chimera racconta gli ultimi atti di Giacomo Casanova nel castello boemo di Dux. Qui l’anziano diplomatico e grande amatore esoterista alterna la scrittura delle sue memorie ai litigi con gli altri ospiti, che parlano tedesco e che lui non capisce. Vassalli propone una storia originale e ironica di passione e di odi di un italiano esemplare vissuto trecento anni fa: «Casanova non vuole cambiare un mondo che ha amato fino alla spasimo, e che gli sembra bellissimo così com’è, con tutti i suoi pregiudizi e con tutte le sue ingiustizie… non vuole eliminare l’idea di peccato, vuole che esistano i peccati per commetterli». Ma il vecchio Casanova sarà salvato dalla letteratura. Nuova edizione a tiratura limitata. Con inediti e un saggio di Roberto Cicala.

Natale a Marradi

L'ultimo Natale di Dino Campana

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 64

Un grande scrittore torna su un personaggio e poeta, Dino Campana, al quale aveva già dedicato "La notte della cometa". Scrive Vassalli: "È il Natale del 1916: in Italia, un Natale triste. Tutti o quasi tutti gli uomini validi sono lontani da casa, in quelle trincee tra le montagne dove si soffre e si muore per una guerra che, nonostante la retorica ufficiale, non ha in sé proprio niente di epico... Eppure per Dino Campana l'ultimo giorno felice fu il Natale a Marradi. Perché Dino e Sibilla Aleramo siano andati a Marradi, dove lei non era mai stata, proprio in quel giorno di Natale del 1916, non si sa... Forse prima di perdersi in quel crepuscolo della ragione dove stava precipitando da più di un anno, lui ha voluto mostrare i suoi luoghi d'infanzia all'unica persona che aveva avuto un moto d'affetto nei suoi confronti...".

Il robot di Natale e altri racconti

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 48

Cinque testi d'autore, ambientati a Natale e firmati da uno dei più importanti scrittori italiani contemporanei. Un inedito su una storica abbuffata natalizia in età napoleonica fa da contrappunto a storie di Natale disincantate e totalmente immerse nella contemporaneità, come quella dell'uomo morto davanti alla tv il giorno di Natale e scoperto cinque anni dopo o come l'epopea del primo robot inviato su Marte. Vassalli riflette anche sulla necessità di un ipotetico nemico dallo spazio per rendere unita e solidale la razza umana sulla terra e rilegge anche la storia di Maria di Nazareth e della nascita di Gesù.

La parola e le storie in Sebastiano Vassalli. Omaggio per i settant’anni dello scrittore

Microprovincia 49

rivista: Microprovincia

pagine: 224

Interventi di: Giorgio Bárberi Squarotti, Luminitza Beiu-Paladi, Pierfranco Bruni, Roberto Cicala, Franco Cordelli, Carlo Fini, Angelo Gaccione, Giovanna Ioli, Andrea Kerbaker, Velania La Mendola, Giuseppe Lupo, Dante Maffìa, Federico Mazzocchi, Cristina Nesi, Fulvio Papi, Ercole Pelizzone, Tiziano Salari, Alberto Sinigaglia, Veronika Strehlke, Giovanni Tesio, Meriel Tulante.

Le gazzette di Vassalli. Giornalismo e scrittura sull'attualità

Nuova corrente 176

rivista: Nuova Corrente

pagine: 152

«Il mondo è un gomitolo di storie che si dipanano ogni giorno attraverso milioni di articoli di giornale» ha annotato Sebastiano Vassalli, il cui capitolo giornalistico non è secondario. L'autore della Chimera è testimone di una lunga tradizione novecentesca di scrittori sulle prime pagine dei giornali. Qui sono analizzati tre momenti delle sue collaborazioni: con le  riviste d'avanguardia, con i quotidiani come "l'Unità" e "Il Mattino" e infine con le maggiori testate, dov'è chiamato come editorialista, da "Repubblica" al "Corriere della Sera". «La misura migliore dei suoi pezzi riguarda i corsivi, spesso occasionati da una situazione, da un altro articolo, in cui il gioco di contropiede consente brillantezza e depistaggio e una vocazione all'inattualità» (Stefano Verdino). Con un'antologia di testi finora inediti in volume. SOMMARIO  Premessa (Stefano Verdino)L’impegno giornalistico del «bastian contrario» Vassalli (Roberto Cicala)  TRE STAGIONI DI COLLABORAZIONI PUBBLICISTICHE DI VASSALLIAlla ricerca del «genere romanzo»: la collaborazione di Vassalli a “Pianeta” (1971-1973) (Martina Vodola)«Lasciate al poeta almeno la parola». Vassalli giornalista per “l’Unità” (1978-1988) (Alessandro Curini)           Un ritratto del presente lungo vent’anni. Tra libri e giornali: Vassalli e il “Corriere della Sera” (Lorenzo Steffani)           TESTI INEDITI IN VOLUMERecensioni e servizi sull’“Unità” tra poesia e avanguardia       Commenti e interventi sul “Corriere della Sera”          Il tempo della scrittura                                           Tra politica e letteratura                                        Raccontare il territorio                                         Abstracts                                                                   Notizie sugli autori

Un nulla pieno di storie

Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo

di Giovanni Tesio e Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 152

Un’autobiografia di Sebastiano Vassalli in forma di intervista. Uno dei maggiori scrittori contemporanei, l’autore della Chimera, offre ai suoi lettori una confessione sulla sua difficile fanciullezza tra fascismo e Repubblica, la Milano degli anni universitari, la nascita delle passioni per l’arte e la letteratura, la drammatica storia del primo matrimonio, gli anni dell’ideologia e del gruppo 63, il Sessantotto, la scoperta delle storie da narrare, la tv e la politica (tra Saviano e Berlusconi). Una memoria biografica fatta di miti, luoghi, case e letture ribadendo che la letteratura «è vita che rimane impigliata in una trama di parole. Vita che vive al di fuori di un corpo, e quindi anche al di fuori del tempo. Vita che si paga con la vita».  

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