«Le parole sono piene di storia e di storie», «non sono inerti», e bisogna «imparare ad usarle come strumenti di precisione (come il chirurgo o l’orafo). Una parola esatta, in una frase, vale più di cento superlativi, di cento avverbi».

«[…] una cupola nel profilo della città, una fotografia di Silvana Mangano mondina o addirittura le zanzare diventano un simbolo, assurgono a metafora e sono, in definitiva, il tentativo di dare un senso pieno alla natura e a ognuno di noi […] grazie alla vera letteratura». Così scrivere Roberto Cicala nella presentazione della nuova edizione di Terra d’acque, un manifesto dell’amore di Vassalli per la sua terra e per tutti gli elementi che la caratterizzano; una biografia, non solo in prima persona, di un autore che non è mai venuto meno al proprio impegno civile e intellettuale.

Nel decennale della sua scomparsa Interlinea pubblica Dalle finestre di questa casa. Vassalli a Pisnengo negli anni della Chimera, un volume curato da Sergio Negri e fortemente voluto dalla frazione di Pisnengo in cui Vassalli ha vissuto per circa nove anni, durante i quali ha dato alla luce La Chimera. Il legame con questo territorio era così forte che, come racconta la moglie, l’autore avrebbe voluto che sulla sua lapide fosse scritto: «Sebastiano Vassalli, pisnenghese».

Il territorio novarese acquisisce una luce nuova attraverso lo sguardo innamorato di Vassalli. I suoi ricordi, le emozioni legate al paesaggio e agli anni vissuti tra risaie e aironi ci conducono in un itinerario affascinante e appassionato tra Sesia e Ticino. Nella pianura delle storie di Sebastiano Vassalli. Itinerari letterari novaresi nella terra d’acque narrata dall’autore della “Chimera” curato da Roberto Cicala ci porta alla scoperta dei luoghi che sono stati protagonisti dei romanzi di Vassalli, insegnandoci ad apprezzarli e ad amarli nella loro peculiarità.

Nel volume Le anime del paesaggio. Spazi, arte, letteratura, Vassalli, Flavio Caroli e Philippe Daverio aprono sguardi nuovi sul paesaggio per vivere nella società odierna gli spazi di cultura, natura, arte e letteratura: da Omero a Gadda raccontano il paesaggio letterario avvertendoci che «un orizzonte esclusivamente umano, per noi e per le nostre storie, non soltanto sarebbe insopportabile, come già aveva intuito Nietzsche, ma non sarebbe possibile e forse non è nemmeno pensabile».

La letteratura e i suoi grandi protagonisti sono stati il tema centrale di Maestri e no. Dodici incontri tra vita e letteratura, perché «gli incontri che si fanno tra le pagine dei libri sono altrettanto importanti di quelli della vita. Spesso, anzi, sono più importanti». Una raccolta di testi introduttivi, dodici incontri di vita e letteratura in cui Vassalli esplora le parole di grandi autori, maestri buoni e cattivi che hanno lasciato un’eredità e un insegnamento all’umanità.

Al «miracolo delle parole che trattengono la vita» è dedicata la provocatoria e profetica opera giovanile Il millennio che muore. Un elogio del libro e della parola: un’opera tra poesia e prosa animata da furore linguistico e satira culturale. Un testo attraverso il quale l’autore dimostra che tutto nasce dalla parola e su di essa si fonda l’intera società.

Al ruolo della parola e della scrittura è dedicato anche Il mestiere di Omero. Come scrivere per raccontare storie curato da Roberto Cicala. Appunti di scrittura mai raccolti in volume: consigli, metodi, rituali, paure utili per chi maneggia la scrittura e altrettanto curiosi per gli appassionati dei romanzi di Vassalli.

Il supermaschio. Dal racconto fantastico di Alfred Jarry è un adattamento teatrale dell'opera fantastica di Alfred Jarry: «in questi tempi in cui i nostri giornali riportano pagine e pagine di intercettazioni telefoniche in cui si mette a nudo un intreccio fittissimo di politica, sesso, affari, carriere e chissà che altro del nostro presente, il Supermaschio di Jarry è una ventata d’aria pura» spiega Vassalli.

Intrecci e contraddizioni emergono anche nei Racconti del “Mattino” una serie di racconti pubblicati da Vassalli dall’82 all’85 sulle pagine del “Mattino”, il quotidiano di Napoli: «l’Italia non è soltanto un Paese vecchio e sostanzialmente immobile: è anche due Paesi in uno. C’è il Paese Legale, sotto gli occhi di tutti, e c’è il Paese Sommerso, che tutti più o meno fanno finta di non vedere».

«Le parole sono piene di storia e di storie», «non sono inerti», e bisogna «imparare ad usarle come strumenti di precisione (come il chirurgo o l’orafo). Una parola esatta, in una frase, vale più di cento superlativi, di cento avverbi». Tra gli scritti di Vassalli è stata rinvenuta una cartella contenente la documentazione relativa al caso Tortora, dall’arresto nel 1983 all’assoluzione da parte della Cassazione nel 1987. Il volume Affaire Tortora. Un caso italiano di ingiustizia e odio curato da Massimo Novelli contiene un’intervista dell’autore a Enzo Tortora a distanza di quarant’anni dal processo.

Vassalli racconta gli ultimi atti di vita di Giacomo Casanova nel castello boemo di Dux, nell’omonimo Dux. Casanova in Boemia. Interlinea propone una nuova edizione con alcuni testi inediti e un saggio di Roberto Cicala. Il libro racconta il soggiorno boemo di Casanova, durante il quale l'uomo non perde occasione di litigare con gli altri ospiti presenti, alternando momenti di discussione alla scrittura delle proprie memorie.
Sono presenti titoli di Sebastiano Vassalli anche nella collana “Nativitas” dedicata al Natale.

Natale a Marradi. L'ultimo Natale di Dino Campana riprende la figura del poeta Dino Campana, a cui l’autore aveva già dedicato La notte della cometa. Un racconto del Natale 1916, anno triste, in cui tutti gli uomini sono lontani da casa. Eppure, per Dino Campana quello è un giorno felice, perché decide di mostrare Marradi «i suoi luoghi d’infanzia all’unica persona che aveva avuto un moto d’affetto nei suoi confronti...», Sibilla Aleramo.

La raccolta di racconti Il robot di Natale e altri racconti contiene cinque testi d’autore che spaziano da un inedito su una storica abbuffata natalizia in età napoleonica a storie di Natale disincantate che affondano le radici nella contemporaneità.








