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Musica d'autore nelle pagine Interlinea

Musica d'autore nelle pagine Interlinea Musica d'autore nelle pagine Interlinea
La parola è musica. Ed entrambe si sono sostanziate sin dalla loro nascita in un amalgama incandescente che arriva con straordinaria forza al cuore del pubblico. Il flusso di questo ritmo pulsa nelle pagine d’Interlinea attraverso titoli che spaziano dalla saggistica alla narrativa nell’intento di far convergere la musicalità della prosa di alcuni grandi della letteratura con il tocco magico dei protagonisti della musica mondiale, come nei racconti di Charles Dickens o nel tassello biografico romanzato di Wolfgang Amadeus Mozart, riuniti nel nostro catalogo in un unico canto incandescente. L’estensione dei significati musicali tocca anche vertici accademici, esplicati in alcuni saggi che studiano la parola e i testi musicali sviscerandone le qualità poetiche, analizzando le strofe, la metrica e i messaggi intrinseci; un interesse sempre vivo e che continua a far discutere, quello del rapporto tra musica e poesia, per il quale l’establishment letterario italiano mostra sempre vivo interesse. Potrete quindi trovare pareri e interventi preziosi di personaggi quali Pier Vittorio Tondelli, Roberto Vecchioni, Tullio De Mauro, Maria Corti.
Certamente c’è stato un uomo, in Italia, che più di ogni altro cantautore ha saputo riassumere nelle sue canzoni la raffinatezza della lirica e della sua metrica con la calda fluidità musicale: si chiamava Fabrizio De Andrè, alla cui statura artistica Interlinea ha guardato con profondo interesse non senza una nota di filologica devozione, pubblicando interventi autorevoli come quelli di Fernanda Pivano, Michele Serra e Cesare G. Romana. Ed è proprio la celebre studiosa e scrittrice, con la sua senile dolcezza, a essersi sempre pronunciata in favore del primato artistico del cantautore genovese su un'altra leggenda della musica cantautorale del Novecento, Bob Dylan. Grazie a un robusto volume di studi (contenente dodici saggi finora inediti in Italia) che analizzano quarant’anni di parole e musica del menestrello americano (dallo storico profilo apparso tra le pagine del "The New Yorker" del 1964) a firma di Alessandro Carrera, potrete decidere voi chi, dei due poeti, cingere d’alloro.

Parole nel vento

I migliori saggi critici su Bob Dylan

a cura di Alessandro Carrera

editore: Interlinea

pagine: 232

Sono migliaia gli articoli è le testimonianze su Bob Dylan che si sono accumulati sulla stampa mondiale a partire dal 1961, quando Dylan fece il suo debutto a New York come folksinger. Oggi Dylan è ancora una forza artistica trascinante e con l'ultimo album Modern Times (2006) è stato capace di scalare le classifiche internazionali con una sequenza di canzoni che affondano le loro radici nei blues e nel Folk, nella Bibbia e nei classici, e che sfuggono a qualunque legge di mercato. Tra l'immensa produzione critica dedicata a Dylan, Alessandro Carrera ha selezionato dodici saggi, tutti inediti in Italia, attraverso i quali vengono scandite le tappe di una carriera straordinaria. Dal primo profilo dylaniano apparso sul "New Yorker" nel 1964, fino a un saggio su Dylan come maestro dell'arte della memoria, pubblicato nel 2006, emerge un ritratto multiplo ed esteso nel tempo, la biografia intellettuale a più voci di uno dei più significativi artisti del nostro tempo.

Bob Dylan. Play a song for me

Testimonianze

a cura di Alessandro Carrera, Giovanni A. Cerutti

editore: Interlinea

pagine: 106

"Io sono le mie parole" ha scritto Bob Dylan: in occasione dei suoi settant'anni sono qui raccolte le voci di compagni di strada

De André il corsaro

di Fernanda Pivano, Cesare G. Romana e Michele Serra

editore: Interlinea

pagine: 56

La cattiva strada «luogo deputato di un’etica corsara, porto franco dove il potere non arriva» (Cesare G. Romana), è quella che Fabrizio De André scelse di percorrere per farsi poeta dei diseredati, puro anarchico, «perché l’anarchico deve cominciare con l’essere buono: ecco queste illusioni molto ottocentesche di credere ancora che c’è qualcuno buono. Fabrizio era un buono, accidenti se era buono» (Fernanda Pivano). Il suo carisma nasceva dall’unicità e dalla lontananza, quasi che le sue canzoni e la sua voce venissero da un altrove. La voce, soprattutto, «costruita attorno alla pronuncia precisa delle parole, attorno all’amore per la parola» (Michele Serra), era ciò che lo rendeva straordinario, anche più delle scelte musicali e degli argomenti di cui cantava.

Tu, musica divina

di Massimo Vaggi

editore: Interlinea

pagine: 176

Una favola poetica di un'insolita educazione alla vita viaggiando per l'Italia

Amadé

Mozart a Torino

di Laura Mancinelli

editore: Interlinea

pagine: 80

Il giovane Mozart in una Torino incantata, un romanzo illustrato di Laura Mancinelli.

Se una notte d'inverno un musicista

Otto storie rock

di Riccardo Bertoncelli

editore: Interlinea

pagine: 96

Dallo sfortunato capodanno dei giovani Beatles (la prima audizione negli studi dec-ca) alla morte di James Brown la vigilia di natale, dall'infanzia sotto la neve di Joni Mitchell a Bob Dylan, Hank Williams, Sting, Pavarotti, Jimi Hendrix e i Pink Floyd. Sotto le stelle d'inverno nella New York del 1961 ma anche a Londra nel 1967 e a Saskatoon, San francisco, Novara, Newcastle, Liverpool, una mappa vera e fantasticata della musica rock sotto la costellazione di Orione.

Soavissima melodia

Maria Xaveria Peruchona compositrice del XVII secolo

a cura di Patricia Adkins Chiti, Fabio Bellofiore, Roberto Cardano, Francesco Gigolo

editore: Interlinea

pagine: 64

Un volume di studi su una singolare figura di monaca compositrice e sulla sua opera musicale.

Requiem

di Enrica Gnemmi

editore: Interlinea

pagine: 112

Un libro di poesia che canta in versi un'ideale messa di requiem a partire dalle immagini di Michelangelo passando per le note di Mozart e Verdi

Il musicista del Titanic

di Sebastiano Ruiz Mignone

editore: Interlinea

pagine: 32

L'emozionante storia del musicista del Titanic.

Il violino di Auschwitz

di Anna Lavatelli

editore: Interlinea

pagine: 96

Una toccante storia per ragazzi raccontata da un violino, custode del messaggio della giovane Cicci, vittima delle leggi razziali e deportata ad Auschwitz. Una storia vera per ricordare l'orrore della Shoah dalla penna di Anna Lavatelli e illustrata da Cinzia Ghigliano.

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