Giancarla Pinaffo
Ogni racconto, ogni romanzo, ogni opera narrativa è un viaggio da non intendere necessariamente come spostamento fisico e geografico dei personaggi, ma soprattutto come un’esperienza interiore, al termine della quale il protagonista si troverà inevitabilmente modellato e arricchito, così come autore e lettore.
La letteratura di viaggio che trova nell’Eneide il respiro più antico, vivo e ampio, vanta illustri esempi di capolavori che conoscono un picco soprattutto in epoca romantica, proponendosi come guide geografiche ma soprattutto sentimentali per arrivare oltre le promesse del paesaggio. Interlinea è sempre stata attenta a questa tipologia narrativa, dedicandole pubblicazioni che abbracciano periodi distanti nel tempo, ma unite dallo stesso desiderio di conoscere il mondo, catturato in ogni sfaccettatura dallo sguardo insaziabile dello scrittore.
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Anna Maria D’Ambrosio in In cammino. Antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti offre una panoramica di tutti i mestieri e le situazioni che in passato hanno portato uomini, donne e bambini a spostarsi e intraprendere lunghi viaggi alla ricerca di opportunità lavorative e migliori condizioni di vita. Dai contadini, ai librai itineranti agli orsanti, una carrellata di storie e immagini sulla natura della migrazione.

In cammino con la Bibbia. Una guida illustrata ai luoghi dell’Antico Testamento di Massimo Capuani tra opere d’arte d’epoca e fotografie dell’autore accompagna il lettore alla scoperta dei luoghi nominati e descritti nell’Antico Testamento che spesso è difficile visualizzare e collocare a livello geografico. «Questo cammino per così dire “interno”, in quanto geograficamente circoscritto ai territori che sono stati teatro degli eventi biblici, sarà accompagnato anche da un cammino “esterno” che mi ha portato negli anni a porre l’attenzione, nel corso di numerosi viaggi, su testimonianze artistiche ispirate alle narrazioni della Bibbia […]»

La mia Ellade. Una guida alla Grecia antica di Massimo Capuani conduce il lettore in un itinerario che si snoda tra paesaggi, monumenti, battaglie, miti e cultura, accompagnando la narrazione con duecento illustrazioni. «Queste pagine nascono dal desiderio di rappresentare alcune schegge del mio personale percorso, il mio “viaggio”, che con entusiasmo ho intrapreso in giovinezza e ho condotto nel corso della mia vita […] per soddisfare la curiosità e l’innato desiderio, che sono in tutti noi, di conoscenza dell’uomo e del mondo, che fin da ragazzo mi hanno spinto verso culture e civiltà diverse».
«Sfogliando le pagine di “Briefe” ero venuta a conoscenza di una parte della sua vita; mi sentii spinta a conoscere di più, a consultare documenti, ad improvvisarmi ricercatrice, un lavoro che non avevo mai fatto» spiega Silvana Abruzzese Lattmann nella premessa al libro Vita e viaggi di J.L. Burckhardt. Un incontro con l’islam dell’Ottocento. In un periodo doloroso della propria vita l’autrice si trova a vivere in un isolato chalet tra le montagne svizzere: qui si imbatte in un volume tedesco il cui titolo è Sheik Ibrahim, ovvero il nome arabo di Burckhardt. Scavando nella vita dell’uomo scopre i suoi viaggi in Egitto, Siria, Giordania e che egli è l’artefice del ritrovamento della città di Petra e del tempio di Abu Simbel.

In occasione dei 150 anni dall’Unità d’Italia Roberto Vetrugno ha curato la raccolta di testi che il poeta Alfonso Gatto scrisse durante un viaggio intrapreso nel 1949 in varie regioni del nord Italia per conto del quotidiano “l’Unità”. I documenti sono contenuti nel volume Viaggio per l’Italia all’insegna dell’ «Unità».

L'anno del Giubileo di Angelo Del Boca racconta uno spaccato dell'Italia del secondo dopoguerra: l’anno del Giubileo 1950 nella città di Novara. Una storia di formazione composta da chiaroscuri che coinvolgono il protagonista e gli adulti con cui si confronta. «Si avverte, nella scrittura di Del Boca, un di più di partecipazione del cuore come se i luoghi fossero infinitamente cari e proprio per questo debbano essere fissati nel segreto della memoria e della vita».

Con Un sorso di Gattinara e altri racconti Mario Soldati torna ai paesaggi piemontesi della sua giovinezza, rendendoli al contempo sfondo e protagonisti delle avventure che racconta. In Un viaggio a Lourdes riporta alla luce un reportage degli anni trenta in cui l’autore, partendo da Torino, accompagna in pellegrinaggio malati e pellegrini, nei quali riflette la propria problematicità religiosa.

Le Verbanine. Lettere di Apostolo Zero pellegrino di commercio e amore trovate da Giovanni Faldella e illustrate da Giuseppe Ricci, secondo l’edizione 1892 ci accompagnano in un viaggio sul lago Maggiore e dentro l’umanità. Giovanni Faldella, scapigliato piemontese, finge il ritrovamento delle lettere composte da Apostolo Zero «pellegrino di commercio e amore», presentando al lettore un paesaggio descritto con fascino e ironia.

In Viaggio ad Arles di Carlo Alberto Carutti l’essenza del viaggio è contenuta nella scoperta di se stessi e degli altri. La vita di povertà, sacrifici e soprusi della protagonista Felicita è al centro di questo romanzo che la vede crescere, innamorarsi e diventare testimone «di un grande atto d’amore».

Viaggio col padre, romanzo di Carlo Castellaneta curato da Ermanno Paccagnini racconta di un padre e un figlio con ideali politici opposti che trascorrono insieme tredici ore di viaggio da Milano a Foggia, esplorando i loro sentimenti e valori.


Il viaggio della parola di Gian Luca Favetto è un itinerario che si srotola da una scrivania di Torino alle strade di New York nella consapevolezza che «l’alfabeto è l’immaginazione del mondo». Ogni poesia contenuta nel volume rappresenta un tassello che compone il mondo dei libri.
Nella raccolta in dialetto piemontese di Giancarla Pinaffo Ën viagi vers le isole Svalbard. In viaggio verso le isole Svalbard, l’autrice delinea il viaggio compiuto dai semi verso le isole Svalbard in cui è stata costruita la Banca mondiale dei semi da salvare. Ogni poesia racconta il mondo attraverso il linguaggio della natura.

I luoghi dell’anima, in viaggio con i grandi scrittori curata dal critico Fulvio Panzeri è «un viaggio immaginario al seguito di scrittori e poeti, una specie di ipotetico itinerario che mette in scena i luoghi e le emozioni profonde che sono state affidate ai fogli dei taccuini, ai reportage, alle poesie, ai racconti... esperienze inedite, segrete, legate al senso dell’avventura umana che il luogo ha rivelato».
Tra viaggi spirituali, fisici e figurati, non possono mancare i viaggi nel mondo dell’immaginazione. A questi sono dedicati alcuni titoli della collana “Le rane”, con l’invito a non smettere mai di viaggiare con la fantasia.

I viaggi di Giac di Elve Fortis de Hieronymis, racconta la storia dell’omino di carta di giornale Giac che, abbandonato su un tavolo in un giorno di pioggia, fa amicizia con un punto di nome Lino e con lui intraprende un avventuroso viaggio nel mondo dei puntini, delle linee, delle lettere e dei numeri.


Il viaggio di Peppino di Roberto Piumini è un’originale rielaborazione della Natività. Come ogni anno Maria deve dare alla luce il bambino Gesù, ma vuole farlo in un luogo tranquillo, lontano dalle guerre, dalla violenza e dal clima ostile. Giuseppe inizia così un rapido viaggio per il mondo sulla sua "bicivoletta" alla ricerca del posto perfetto.








