Scrivere canzoni è un ecosistema in cui, più o meno consapevolmente, ci si muove a seminare, irrigare, riflettere, tra vapori acquei, precipitazioni e concimi che tornano alla terra. Il prodotto, il manufatto, è impalpabile, perché questa è la natura della musica.
Claudio Sanfilippo
La parola è musica. Ed entrambe si sono sostanziate sin dalla loro nascita in un amalgama incandescente che arriva con straordinaria forza al cuore del pubblico. Per questo motivo Interlinea dedica diversi titoli del proprio catalogo a questa tematica, spaziando dalla narrativa, alla saggistica, alla poesia e ai libri per bambini. Anche la collana “Le rane” presenta, infatti, alcuni titoli in cui la musica diventa protagonista di storie coinvolgenti che invitano i giovani lettori alla riflessione.

C’è stato un uomo, in Italia, che più di ogni altro cantautore ha saputo riassumere nelle sue canzoni la raffinatezza della lirica e della metrica con la calda fluidità musicale: si chiamava Fabrizio De Andrè. La voce, soprattutto, «costruita attorno alla pronuncia precisa delle parole, attorno all’amore per la parola» (Michele Serra), era ciò che lo rendeva straordinario. Alla sua figura e alla sua carriera artistica è stato dedicato il volume De Andrè il corsaro a cura di Giovanni A. Cerutti con tesi di Fernanda Pivano, Cesare G. Romana e Michele Serra.

Bella ciao è diventata l’espressione musicale per eccellenza delle lotte per la libertà, ma le sue origini sono a lungo rimaste sconosciute, con vere e proprie fake news che negano il suo legame con la lotta partigiana. Il maggiore storico della cultura orale, Cesare Bermani, in Bella ciao. Storia e fortuna di una canzone ricostruisce l’avventura di questo canto popolare «così amato da chi vuole la libertà».

La musica ha il potere di riavvolgere il tempo, riportando chi la ascolta agli anni della propria infanzia, rievocando ricordi felici, commoventi e provocando anche una leggera malinconia. Il cantautore milanese Claudio Sanfilippo con Un armadio di canzoni. Un viaggio di parole e musica ripercorre i quarant’anni della sua carriera dando vita a quella che definisce «una geografia sentimentale che si trasforma in testo, melodia, armonia, canto, un po’ come fanno i bambini quando giocano…».

Attraverso la musica è possibile trasmettere messaggi potenti e profondi, capaci di toccare l’animo dell’essere umano: questo è ciò che fanno le canzoni di Lucio Dalla di cui Paolo Jachia ha commentato alcuni testi in Lucio Dalla. Le più belle canzoni commentate. Il volume comprende un ricordo del teologo Vito Mancuso che racconta «l’ottimismo drammatico» con cui l’amico ricercava Dio.

Da Parole nel vento. I migliori saggi critici su Bob Dylan a cura di Alessandro Carrera emerge una biografia intellettuale e corale di uno degli artisti più incisivi del nostro tempo. Una raccolta di dodici saggi, tutti inediti in Italia, attraverso i quali il curatore scandisce le tappe della brillante carriera di Bob Dylan.

«Io sono le mie parole», così si definisce Bob Dylan. Nel 2011, in occasione dei suoi settant’anni è stato pubblicato Bob Dylan. Play a song for me. Testimonianze a cura di Giovanni A. Cerutti e con testi di Alessandro Carrera. Una miscellanea in cui sono contenute le testimonianze e i ricordi di chi lo ha conosciuto e di chi si è approcciato alla sua musica e non è più riuscito a rinunciarvi.

Geografia e musica si incontrano nel volume Musiche e storia a Orta San Giulio curato da Cesare Bermani e Francesco Cuoghi dedicato all’isola di Orta San Giulio. Da Gianni Rodari a Nietzsche, dalla leggenda di Giulio che attraversa il lago sul suo mantello per scacciare i serpenti a Ragazzoni, fino ai canti popolari, in un percorso che interseca melodie, storia e tradizione.

Il ricordo di anni di insegnamento di un’insegnante di musica della scuola secondaria di primo grado che, attraverso dieci episodi, tenta di fare un bilancio di ciò che ha tratto e ha donato durante gli scambi con i suoi studenti. Alessandra Anceschi in Sbocciati. Un’insegnante di musica racconta dimostra che «la scuola è un luogo nel quale, studenti e insegnanti, possono e devono sbocciare».

I bisogni formativi speciali nell’AFAM. Un’occasione di innovazione didattica per l’Alta formazione musicale curato da Piera Bagnus propone un approccio inedito al tema dell’inclusione negli istituti di Alta formazione artistica e musicale con una riflessione su come l’inclusività possa diventare una risorsa, anche attraverso l’inserimento di nuove figure didattiche.

«Il grande punto di congiunzione tra le due resta, però, l’essere espressione: comunicare l’invisibile». Così Stefano Bechini sintetizza il rapporto tra parola e musica descritto in Trasparenza. Poesia e musica di Maria Borio. Allo stesso modo Elio Cagnizi concretizza la complementarità di verbo e melodia, trasponendo in musica alcune delle poesie dell’autrice a cui è possibile accedere tramite un QR code inserito nel volume.

Massimo Vaggi nel romanzo Tu, musica divina racconta la musica come insegnante di vita, come compagna di viaggio «che tutto redime» e porta allegria. Contando su una prosa originale e trame sottili, l’autore trasporta il lettore in un viaggio attraverso l’Italia del dopoguerra, tra contrabbandieri di dadi da brodo, carabinieri in crisi di coscienza e attori di avanspettacolo.

Wolfgang Amadeus Mozart è il protagonista di Amadé. Mozart a Torino di Laura Mancinelli. Nella Torino del 1771, un giovane Mozart fa incontri decisivi per la propria educazione sentimentale e per la successiva carriera musicale. Un gioco di invenzione letteraria e ricostruzione storica che svela come le atmosfere torinesi possono aver influito sulla musica del grande compositore.
Anche nella collana “Nativitas” non mancano titoli dedicati alla musica, una delle componenti che maggiormente allieta da sempre le fredde giornate invernali e le feste in famiglia.


Se una notte d’inverno un musicista. Otto storie rock di Riccardo Bertoncelli è una mappa vera e fantasticata della musica nelle notti di Natale e Capodanno di diversi anni, attraverso episodi che coinvolgono direttamente grandi personaggi della scena musicale come i Beatles e Bob Dylan.

La voce dei cantautori ha sempre ammantato di gioia e magia le festività, portandoci a vivere il Natale in maniera più sentimentale. Cantautori a Natale. De Andrè, De Gregori, Guccini, Vecchioni curato da Giovanni A. Cerutti è un viaggio nel mondo poetico della musica, in cui sono inseriti ricordi, testimonianze e testi di canzoni che sono state la colonna sonora del Natale per generazioni.

Requiem di Enrica Gnemmi in un ideale requiem conduce una dolorosa meditazione sul male nella storia, con lo sguardo rivolto al ritorno del finale del «giusto indifesa follia che disarma, apre i cuori, perdona ai fratelli caini, sacrificio riparatore».

Il violino di Auschwitz di Anna Lavatelli illustrato da Cinzia Ghigliano è tratto da una storia vera. Racconta della deportazione di Cicci, una ragazza amante della musica, che nel campo di concentramento sarà costretta a suonare il suo violino per le SS. Un esempio di come la musica sia presente in ogni momento della Storia e di come grazie ad essa ci si possa sentire liberi.

Il musicista del Titanic di Sebastiano Ruiz Mignone con illustrazioni di Paolo D’Altan è la commovente storia del contrabbassista dell’orchestrina che suonava sul Titanic, la sera in cui la nave affondò. L’uomo, insieme agli altri musicisti, scelse di non abbandonare il Titanic e di continuare a suonare fino alla fine.








