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Pagine di Resistenza

Pagine di Resistenza Pagine di Resistenza
Uno dei periodi più veri, tragici e intensi della nostra Storia recente ha regalato pagine di narrativa che rimarranno scolpite in eterno nella letteratura italiana, di cui molte sfoceranno in quella impetuosa corrente letteraria chiamata “neorealismo”, dove la violenza e il sacrificio patriottico s’intrecciano con i sentimenti di libertà e di purezza. Sul limite della prima metà del Novecento furoreggiavano tra le masse, chiamate a prendere posizione per sentire di nuovo il respiro della nostra terra e una nuova armonia universale. Nacquero pagine intrise di sangue e ardore, speranza e morte.
Il furore di quel frangente storico si può ascoltare in romanzi e antologie che Interlinea offre ai lettori affinché non dimentichino e possano, ogni giorno, attraverso l’esperienza della lettura, riprovare le passioni che animarono quei coraggiosi scrittori, per rinnovare quotidianamente la fiducia nel futuro. Ecco dunque un’approfondita ricognizione storico-letteraria a partire da brevi testi di scrittori imprescindibili quali Pier Paolo Pasolini, che intona versi struggenti per il fratello partigiano morto, o Giuseppe Ungaretti e lo strazio interiore procurato dalle crudeltà belliche poi trasformato in dolente materia poetica. Fino ai minori come Emilio Jona e la purezza della sua esperienza resistenziale, alle avventure della Liberazione di Mario Bonfantini, ai versi inediti e clandestini di Pedro Ferreita. Un padre e una figlia, Giulia e Lorenzo Borelli, ci offrono uno scorcio di microstoria grazie alla preziosa testimonianza della madre e della nonna che giovanissima accolse e nascose decine di partigiani nella sua cascina del Nord Italia.
Per comprendere meglio i valori che animavano quell’epoca ci vengono incontro saggi che tratteggiano i profili dei pionieri di quella letteratura, come Gaetano Salvemini e i fratelli Carlo e Nello Rosselli. Resoconti storici d’imprese eroiche della stagione resistenziale, come quell’episodio leggendario narrato da Guido Petter che vide come protagonisti alcuni giovani soldati randagi che con ardore battagliero salvarono la galleria del Sempione. I tedeschi la volevano far saltare per bloccare le intrusioni partigiane in un punto nevralgico per la Resistenza. Ma vogliamo anche riportare all’attenzione l’importante prospettiva religiosa incarnata dalla figura di Monsignor Leone Ossola e dall'umile parroco Don Giuseppe Rossi.
Una particolare attenzione è rivolta alle riviste letterarie che circolavano in libertà o clandestinamente, come "La Libra" o "Posizione", che con il loro furore comunicativo animarono gli ideali dei partigiani.
Interlinea crede fermamente nell’impegno civile attraverso la cultura fornendo ai lettori drammatiche testimonianze scritte (e dunque di freschissimo respiro) di chi ha sacrificato la propria vita sull’altare di quella patria che contribuì a creare, ma non vide mai nascere. Un sentimento nazionale che ci accomuna anche ad autori stranieri come il greco Titos Patrikios.
Il tutto arricchito da apparati critici, curatele e introduzioni prestigiose a firma di Giuseppe Zaccaria, Franco Fortini ed Eugenio Montale.

Franca e il lume della Cevola

La vita, la guerra, i partigiani

di Giulia Borelli e Lorenzo Borelli

editore: Interlinea

pagine: 180

Giulia e Lorenzo Borelli ci regalano un appassionato dialogo tra generazioni diverse indagando nella memoria della nonna e mamma Lanfranca Barbaglia,

Con le armi e con la penna

Poesia clandestina della Resistenza

a cura di Marta Bonzanini

editore: Interlinea

pagine: 192

Il libro offre una scelta, senza pretese di esaustività, di testi poetici composti in clandestinità e apparsi sulla stampa partigiana tra il settembre 1943 e il maggio 1945, ora conservati presso diversi Istituti italiani per la Storia della Resistenza. Ma il lettore troverà altri testi inediti, come quelli di Pedro Ferreira trascritti dal muro del carcere torinese dove erano graffiti a matita, "perché non si combatte solo con le armi, bensì anche con la penna", si legge sul n. 1 del foglio "Baita". Come scrive Mario Rigoni Stern in una lettera indirizzata alla curatrice Marta Bonzanini, "più che mai ora abbiamo bosogno di memorie. Anche se da noi non ci sono dittature e fascismo ma l'oblio al quale ci porta il vivere contemporaneo. Andiamo allora a leggere le lapidi, le memorie, a pensare...".

«Con la violenza la pietà». Poesia e resistenza

Antologia dei migliori poeti italiani

a cura di Roberto Cicala

editore: Interlinea

pagine: 112

Antologia di testi con un saggio di Franco Fortini. Il titolo di questo libro è tratto da un verso di Pasolini per il fratello partigiano morto. Da Luzi a Turoldo, da Ungaretti a Pasolini, "ogni scrittura d'allora riceve valore da quel che è venuto poi. Atti e parole impegnano i futuri" (F. Fortini).

Inverni alti

di Emilio Jona

editore: Interlinea

pagine: 152

Una delle rappresentazioni più limpide e pure della letteratura resistenziale.

Un salto nel buio

di Mario Bonfantini

editore: Interlinea

pagine: 168

Una avventura romanzesca ambientata nel punto culminante della crisi del fascismo

Maestri di un'Italia civile

di Giuseppe Anceschi

editore: Interlinea

pagine: 256

Il volume raccoglie ritratti e saggi dedicati a intellettuali e maestri che hanno costruito l'immagine e la cultura di un'Italia civile dall'Unità a oggi. Emergono così le figure di Leopardi e Cattaneo, Salvemini e Rosselli, fino a Galante Garrone. Questi maestri ricompongono le tessere di un'identità italiana fondata sui valori: esempi anche per le future generazioni.

Ma la fortuna dei poveri dura poco

Storia della mia vita (diario 1883-1945)

di Carolina Bertinotti

editore: Interlinea

pagine: 104

Il diario testimonianza delle vicende di resistenza di una donna italiana nel turbine della Storia.

Sempione '45

Il salvataggio della galleria

di Guido Petter

editore: Interlinea

pagine: 136

Il romanzo narra un episodio realmente accaduto della Resistenza: il salvataggio, nell’aprile 1945, della galleria del Sempione, che i tedeschi si preparavano a far saltare in aria per impedirne l’uso agli Alleati. Un gruppo di partigiani, non potendo far esplodere le sessanta tonnellate di tritolo depositate nella stazione di Varzo (perché l’esplosione avrebbe distrutto l’intero paese), durante la notte con un piano audace riuscì a neutralizzare le sentinelle, a isolare la stazione e a portar via l’esplosivo, per bruciarlo poi sulla riva del fiume.

La prima stella

Valgrande '44

di Guido Petter

editore: Interlinea

pagine: 128

Riccardo, Marcello ed Emiliana si ritrovano tutte le sere con gli amici sul lungolago di Intra per chiacchierare e confrontarsi su idee e speranze.

Leone Ossola, il vescovo della liberazione

di Mario Perotti

editore: Interlinea

pagine: 96

Giacomo Leone Ossola guidò la diocesi di Novara negli anni più duri della seconda guerra mondiale, quando i movimenti di opposizione al fascismo intrapresero, nel Novarese come in altre parti d'Italia, la lotta armata contro le truppe d'occupazione tedesche e le milizie della Repubblica Sociale Italiana. Il 26 aprile 1945 Ossola, confermando notevoli doti di equilibrio e di equanimità, negoziò con le formazioni partigiane la resa di tedeschi e fascisti e scongiurò così il bombardamento della città minacciato dagli Alleati. Il libro, che illustra la posizione del vescovo anche nelle complicate vicende dell'immediato dopoguerra, riportando lunghi stralci dai Diari inediti, completa il suo racconto con un'ampia galleria di immagini fotografiche.

Oasi ricreative dello spirito

Annotazioni intime del 1939-'43

di Giuseppe Rossi

editore: Interlinea

pagine: 56

Meditazioni di un umile parroco di montagna ,Giuseppe Rossi, eroe della carità e della Resistenza, scritte negli anni 1939-43

Don Giuseppe Rossi

Un prete martire per la sua gente

di Mario Perotti

editore: Interlinea

pagine: 64

Nato a Varallo Pombia il 3 novembre del 1912 da Girolamo e da Angela De Ambrogio, venne introdotto nel popolo sacerdotale del Signore la domenica 10 novembre quando, nel Battesimo, rinacque come figlio di Dio con i nomi di Giuseppe e di Pietro. La sua esistenza lineare ebbe una svolta con l'ordinazione sacerdotale il 29 giugno 1937, fu poi parroco di Castiglione Ossola sino alla tragica morte, subita dopo una giornata convulsa, iniziata con un attentato partigiano e continuata con la rappresaglia fascista. Don Rossi non fugge e si lascia arrestare per stare, in coerenza al suo ministero pastorale, tra gli ostaggi e rincuorarli, con la presenza e la parola. Liberato e quindi non considerato colpevole, viene poi prelevato per iniziativa di alcuni militi assetati di vendetta, e senza nessuna prova di colpevolezza e di condanna, barbaramente ucciso. Da quel giorno il nome di don Giuseppe viene ricordato come fulgido esempio di dedizione e associato a quanti hanno dato la vita per la patria, in quella che fu la resistenza.

Non preoccuparti che muoio innocente

Lettere dei condannati a morte della resistenza novarese

a cura di Mauro Begozzi

editore: Interlinea

pagine: 128

Lettere e memorie di giovani partigiani sospesi tra la vita e la morte.

Le parole nude

Antologia con testo greco a fronte

di Titos Patrikios

editore: Interlinea

pagine: 128

"Nessun verso oggi può rovesciare i regimi /[...]/ se non per sollevare un angolo di verità".

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