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Mediterraneo da scoprire

Mediterraneo da scoprire Mediterraneo da scoprire
Mediterraneo da scoprire
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente, e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta, più profumi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

 

Konstantinos Kavafis

 


Il Mediterraneo è stato per millenni crocevia e punto di incontro di culture che hanno cambiato la storia dell’uomo. Questo grande mare è ancora oggi fonte di ispirazione per grandi autori nel cui cuore rimane impresso un mare blu intenso, illuminato da un sole infuocato. E per chi ama l’arte e la letteratura esso rappresenta il mezzo attraverso cui le più differenti civiltà hanno comunicato e hanno confrontato i loro usi e costumi dando vita alla nostra società.


 

Dedicato alla civiltà greca è La mia Ellade. Una guida alla Grecia antica di Massimo Capuani in cui l’autore conduce il lettore in un itinerario che si snoda tra paesaggi, monumenti, battaglie, miti e cultura, accompagnando la narrazione con duecento illustrazioni. «Queste pagine nascono dal desiderio di rappresentare alcune schegge del mio personale percorso, il mio “viaggio”, che con entusiasmo ho intrapreso in giovinezza e ho condotto nel corso della mia vita […] per soddisfare la curiosità e l’innato desiderio, che sono in tutti noi, di conoscenza dell’uomo e del mondo, che fin da ragazzo mi hanno spinto verso culture e civiltà diverse».

 

 


Da Omero a Plinio il Giovane, passando attraverso i componimenti di Orazio e Ovidio, Carlo Carena cura l’antologia La natura nel mondo antico. Antologia classica da Omero a Plinio il Giovane dedicata alla percezione che i poeti antichi avevano della natura. «Tutto esiste e si svolge entro lo scenario tracciato dalla natura stessa in un cerchio chiuso a occidente dalle Colonne di Ercole, a sud e a oriente da una distesa di sabbie aride, a settentrione da una cappa di nebbie».

 

 

 



Dalla Grecia contemporanea arrivano invece i versi di Titos Patrikios, raccolti nei versi di La casa e altre poesie curato da Nicola Crocetti. L’autore, sopravvissuto alle due guerre, utilizza il ricordo della casa in cui ha vissuto dai dodici anni come espediente per ripensare agli sconvolgenti eventi sociali e politici che hanno riguardato la Grecia per lunghi decenni del Novecento e che hanno coinvolto più generazioni.

 

 

 

 

E poi la Sicilia, un’isola che in sé incarna tutta l’essenza del Mediterraneo. Originario di questa terra è Renato Pennisi, autore di diverse opere per Interlinea: le raccolte poetiche La Sicilia salverà il mondo, L’impazienza e Pruvulazzu (polvere) in dialetto catanese, e il romanzo Nel mio futuro non ti porto. Una storia siciliana.

 

 
 La Sicilia salverà il mondo è una raccolta di grande maturità, in cui l’autore dipinge la sua Catania, così incardinata «nei suoi passi, nei suoi fantasmi, nella sua luce e nella sua miserabilità», muovendosi tra un elogio, una speranza e un de profundis.

 

 

 

 

«per meglio vedere, occorre mettersi distanti» consiglia Pennisi in L’impazienza e lo fa partendo dalla sua Sicilia, da tutte le cose che qui ha posseduto, da questa terra ricca di simboli, donne, mare e segreti.

 

 

 

 

Un poeta che «sente bene la rugosità del reale; che ne sa registrare le contraddizioni e le storture; che ne sa ascoltare le dissonanze; che sa riferirne senza convertire l’evidenza in grottesco, ma se mai in amarezza, e qualche volta in (mai retorica) indignazione» scrive Giovanni Tesio nella presentazione di Pruvulazzu (polvere). Pennisi compie un viaggio nella lingua siciliana descrivendo e raccontando quella polvere che talvolta, nella vita come nelle città, finisce per prevalere, ispirando moti di protesta e provocazione.

 

 

 

 

 Nel mio futuro non ti porto. Una storia siciliana è un romanzo che racconta la storia di un avvocato ormai cinquantenne, annoiato dal grigiume e dalla monotonia della propria vita lavorativa e personale, che si innamora di una giovane collega riaccendendo la luce della propria esistenza. Una vicenda che si intreccia con fatti di politica e imprenditoria macchiati dalla corruzione in cui l’avvocato Nicosia scopre che la felicità è sempre possibile, anche quando ormai si sono perse le speranze.

 

 




Catanese è anche Salvo Basso, un poeta dal linguaggio fulminante, che scrive spesso in dialetto e di cui Renato Pennisi cura la prima antologia Scriviriscriviri. «Mai poesia autoreferenziale, ma transitiva; una precoce ricerca di senso: del mestiere di vivere, del mestiere di scrivere» così la definisce Giovanni Tesio nella presentazione al volume.

 

 

 





Un prefetto per l’Italia. Antonio Malusardi da Vespolate alla Sicilia
 di Maria Adele Garavaglia ripercorre i passi di Antonio Malusardi che da impiegato dell’intendenza generale di Novara è diventato prefetto di Palermo ed è stato uno dei principali artefici della lotta contro il brigantaggio.

 

 

 

 

 

Spiccano naturalmente nel catalogo le opere dell'Edizione Nazionale di Giovanni Verga inaugurate con il capolavoro dei Malavoglia e ancora in corso, a cui si aggiungono raccolte di carteggi e a cui si accosta il volume Verga è il verismo di Carla Riccardi, inserito nella collana “Biblioteca” in cui sono raccolti alcuni degli studi filologico-critici più rilevanti che riflettono sulla nascita del verismo.

 


Passando dalla letteratura all'impegno sociale, rivolto in particolare ai giovani, troviamo Massimo Savastano e la sua serie di titoli dedicati alla lotta senza quartiere alle mafie.

 

Il sangue non sporca i giusti. Mafia e legalità: un mosaico: «Auguro a ogni lettore di acquisire conoscenze sul fenomeno mafioso, per poi operare concretamente nella realtà, informando la propria vita a un’etica che gli consenta di fare la propria parte nella lotta a un sistema criminale che non è imbattibile» (presentazione di Piero Grasso, Procuratore nazionale antimafia). Un mosaico di “tasselli di legalità” composto dalle testimonianze di coloro che si sono impegnati in prima persona contro la mafia, l’omertà e l’illegalità. Ecco, quindi, che tra queste pagine prendono vita le voci di Falcone e Borsellino, di Saviano, di Peppino Impastato, fino al giovane Mattia Bergamini.

 

 

 

La mafia ha paura di te. Viaggio dal nord al sud: «la mafia non è solo in Sicilia, ma in qualsiasi angolo del pianeta, anche sconosciuto, in cui non ci sono uomini liberi». Un pamphlet-guida per i giovani, per trasmettere loro l’idea che la mafia non è imbattibile.

 

 

 

 

Punto e a capo. Ripartire dalla coscienza: «dobbiamo ripartire da noi stessi, dalla nostra coscienza, dalla nostra libertà, senza che alcun ostacolo ci fermi nel ricostruire un Paese migliore, un Paese più giusto». Dopo le sue precedenti riflessioni, l’autore invita a un cambio di strategia, a cambiare le carte in tavola nello scontro di civiltà e democrazia contro la mafia.

 




Il Mediterraneo resta centrale anche nei racconti natalizi presenti nella collana “Nativitas”.





Spostandoci poco più a est, verso il Mediterraneo spagnolo, incontriamo l'arte della Sagrada Familia di Gaudì in Gaudí. Sagrada Familia. Natività-Natividad a cura di Maria Antonietta CrippaLope De VegaAntoni Gaudì. Un itinerario fotografico in edizione bilingue italiano-spagnolo alla scoperta del capolavoro incompiuto del celebre artista.

 

 

 



Natale Mediterraneo. Scrittori del sud raccontano è un’antologia di racconti di autori provenienti da diverse province del sud, accomunati dalla necessità di allontanarsi dalla propria terra e al contempo dal forte legame con essa che rivive nelle diverse tradizioni natalizie che caratterizzano ogni città.

 

 

 

La mia Ellade

Una guida alla Grecia antica

di Massimo Capuani

editore: Interlinea

pagine: 416

In Grecia ogni luogo è ricco di storia e di tradizioni. L’autore ci accompagna in un itinerario inusuale, con duecento illustrazioni, perché non c’è una pianura, un monte o un corso d’acqua che non evochi un evento del passato glorioso, una battaglia, una leggenda o un mito. Non solo monumenti ma anche l’anima di questi luoghi: l’anelito alla libertà e la sua appassionata difesa, la spontanea ospitalità e l’intimo rapporto con il mare, dando ragione alle parole di Kavafis: «Itaca ti ha dato il bel viaggio, / senza di lei mai ti saresti messo / in viaggio: che cos’altro ti aspetti?»Un’originale guida alla Grecia antica con 200 illustrazioni. Ponetemi sul promontorio marmoreo di Sounion, dove nulla, eccetto le onde e me, potrà udire il suono del nostro mutuo lamento. E là, come un cigno, lasciate che io canti e muoia (George Byron)  Mi fermai davanti al Partenone e il mio cuore sobbalzò come un vitello. Che trofeo era quello che si ergeva di fronte ai miei occhi, che collaborazione tra mente e cuore, che frutto supremo della lotta dell’uomo! Lo spazio era stato sconfitto, la distinzione tra piccolo e grande era svanita; nel magico, stretto parallelogramma disegnato dall’uomo entrava agevolmente e riposava l’infinito. Anche il tempo era stato sconfitto; l’attimo nobilissimo era diventato eternità (Nikos Kazantzakis) Ho amato la lingua greca perché quasi tutto quello che gli uomini hanno detto di meglio è stato detto in greco. In greco ho pensato, in greco ho vissuto (Marguerite Yourcenar)

La natura nel mondo antico

Antologia classica da Omero a Plinio il Giovane

a cura di Carlo Carena

editore: Interlinea

pagine: 128

In che modo guardavano la natura gli abitanti dell'antichità? Lo testimoniano i maggiori scrittori, da Omero a Plinio il Giovane. Come quando Enea, nei versi di Virgilio, «dalla distesa delle acque un enorme bosco vede levarsi» mentre sbarca nel Lazio. Carlo Carena, lettore e traduttore di classici, sceglie i brani più belli, con testo latino o greco a fronte, per svelare un ambiente naturale, tra vegetali e animali, che aveva una forza primordiale espressa per esempio da Sofocle nel descrivere un «ulivo verdastro che nutre i fanciulli»: nessuno, giovane nè vecchio, lo potrà distruggere di sua mano: l'occhio di Zeus lo guarda e lo custodisce costantemente». Forse la lettura di questi testi antichi può suggerirci un amore maggiore per il mondo che ci circonda.

La casa e altre poesie

di Titos Patrikios

editore: Interlinea

pagine: 64

«Come ha scritto Filippomaria Pontani, per Patrikios la poesia è soprattutto “testimonianza, rimedio all’oblio, inesausta esortazione al ricordo dei compagni uccisi, della barbarie vissuta e mai del tutto debellata, del dolore che non solo lui […] ma tutta una generazione, un popolo, un mondo hanno patito, seppure a vari gradi di coinvolgimento, di consapevolezza, di indignazione”. La memoria è per il poeta l’unico antidoto all’orrore sempre incombente, un rifugio amaro e nel contempo ineludibile per l’uomo contemporaneo. E il giudizio sulla storia, dice il poeta, dev’essere spietato: “Dobbiamo giudicare anche il giudice”. Di qui il suo sguardo critico sul mondo. Anche se, come afferma, “nessun verso può rovesciare i regimi”, memore della lezione di Ritsos granitica rimane la sua fede nella poesia, cui è demandato il compito, passando in rassegna il passato, di cercare risposte “a domande non ancora fatte”, e di vigilare sull’inconsapevole scialacquìo di quelle conquiste che hanno richiesto tanti sacrifici e tanto sangue. In questo filone della memoria si inserisce l’opera più recente di Patrikios, La casa (2009). Si tratta di un poemetto in sei parti di struttura narrativa ma dal ritmo accentuatamente poetico, dove la rievocazione della casa in cui il poeta ha abitato dai dodici anni è il pretesto per ripensare con il distacco della maturità gli sconvolgenti eventi politici e sociali che ha vissuto la Grecia per lunghi decenni del secolo scorso, e che hanno drammaticamente segnato più di una generazione, ma soprattutto il poeta, che ne è stato testimone e protagonista» (dalla presentazione di Nicola Crocetti).

La Sicilia salverà il mondo

di Renato Pennisi

editore: Interlinea

pagine: 100

«Io non so se la Sicilia salverà il mondo, almeno quanto non credo che sarà salvata dai ragazzini. Ma so che se non lo potrà salvare – questo mondo – lo potrà almeno salvaguardare la poesia, accompagnandolo nei meandri della sua e nostra condizione in perdita. Questo di Pennisi è un libro di splendida maturità, che si muove tra un elogio, una speranza, e un “de profundis” magnifico di echi e litanie, inarcandosi con lucida passione sulle rovine della sua città, di una Catania così incardinata nei suoi passi, nei suoi fantasmi, nella sua luce e nella sua miserabilità. In questo nitore (“voglio restare chiaro”) ci sono tutti i rituali di una vita perturbata, cui la poesia continua a opporre la sua resistenza del dire e del dirsi, con la luce dei “fratelli libri” che nutrono e fanno cantare» (Giovanni Tesio).

L'impazienza

di Renato Pennisi

editore: Interlinea

pagine: 88

«Abbaglia il bianco della pagina» dove «le storie i libri si consumano»

Pruvulazzu (polvere)

di Renato Pennisi

editore: Interlinea

pagine: 96

Un poeta che «sente bene la rugosità del reale; che ne sa registrare le contraddizioni e le storture; che ne sa ascoltare le dissonanze.

Nel mio futuro non ti porto

Una storia siciliana

di Renato Pennisi

editore: Interlinea

pagine: 144

È ambientata a Catania la vicenda di un avvocato cinquantenne incatenato a una vita grigia e ripetitiva risvegliata dall’accendersi della passione per una giovane e bellissima collega. È la storia di una vita professionale tra politica e imprenditoria corrotte, entrambe avvolte dalla luce del successo e dall’apparenza della legalità. Così l’avvocato Marcello Nicosia diviene una sorta di Peter Pan dai capelli brizzolati e con un poco di pancetta, scoprendo che una felicità, nel trambusto incomprensibile della vita, è pur sempre possibile, certamente dove non te l’aspetti.

Scriviriscriviri

Antologia (1979-2002)

di Salvo Basso

editore: Interlinea

pagine: 104

«Il fuoco di Salvo Basso è la poesia. Non dunque una finalità, ma una necessità» scrive Giovanni Tesio presentando la prima antologia del poeta siciliano curata con il titolo Scriviriscriviri da Renato Pennisi.

Un prefetto per l'Italia

Antonio Malusardi da Vespolate alla Sicilia

di Maria Adele Garavaglia

editore: Interlinea

pagine: 312

Un romanzo con documentati fondamenti storici che racconta la vita avventurosa del vespolino Antonio Malusardi, che da impiegato dell’intendenza generale di Novara arrivò a diventare prefetto di Palermo

I Malavoglia

di Giovanni Verga

editore: Interlinea

pagine: XCVI + 568

La nuova serie dell'Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Verga s'inaugura con la pubblicazione del capolavoro dell'autore, I Malavoglia, nell'edizione critica a cura di Ferruccio Cecco, condotta sulla base dello studio del ricco materiale manoscritto che consente di entrare nel vivo del laboratorio verghiano per documentare la travagliata elaborazione del romanzo dal primo abbozzo del 1874 sino all'edizione definitiva del 1881 pubblicata a Milano dall'editore Treves.Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Verga: piano editoriale e sottoscrizioni

Verga è il verismo

di Carla Riccardi

editore: Interlinea

pagine: 328

Si raccolgono qui, scelti all’interno della lunga produzione verghiana dell’autrice, gli studi filologico-critici più rilevanti, rivisti e aggiornati sulla base della bibliografia prodotta negli ultimi decenni, studi che rispondono prima di tutto alla fondamentale domanda: dove nasce il verismo se non in Verga? È ciò che l’autrice dichiara fin dal capitolo iniziale, che vuole giustificare il titolo ma anche ribadire una posizione critica: e se inizialmente lo scrittore è più orientato verso la scrittura dei Dumas tra avventura e feuilleton e il realismo balzachiano, in seguito è sempre più fermo nella ricerca di una via nuova in «un continuo ripensamento della sua funzione di artista in una società nuova, fino ad arrivare all’assassinio di quell’artista da giovane che culmina in Enrico Lanti per trasformarsi nell’analista psicologo delle passioni, nell’anatomo della realtà, che infine non esiterà a negare attraverso i burattinai e burattini di Don Candeloro e C.i»

La mafia ha paura di te

Viaggio dal Nord al Sud

di Massimo Savastano

editore: Interlinea

pagine: 120

Un viaggio da nord a sud per conoscere la mafia, un libro guida per i giovani per prendere coscienza che la mafia non è imbattibile.

Il sangue non sporca i giusti

Mafia e legalità: un mosaico

di Massimo Savastano

editore: Interlinea

pagine: 112

Mafia e legalità: un mosaico di storie di lotta all'omertà e alla cultura dell'illegalità

Gaudí. Sagrada Familia. Natività-Natividad

a cura di Maria Antonietta Crippa, Lope De Vega, Antoni Gaudì

editore: Interlinea

pagine: 88

«Non è architettura, è poesia, vuole parlare» è stato scritto della facciata della Natività, l’unica completata da Antoni Gaudí per la celebre Sagrada Familia di Barcellona, uno dei capolavori del nostro tempo tra arte e fede. Tradizione e innovazione rendono unica al mondo quest’opera in cui «l’entusiasmo di una vitalità primaverile che non lascia un solo centimetro di pietra nuda inneggia al rinnovarsi natalizio del mondo intero, mentre le voluminose stalattiti di memoria gotica evocano il ghiaccio invernale», come spiega Maria Antonietta Crippa accompagnando il ricco itinerario fotografico del libro, in edizione bilingue in italiano e spagnolo. I versi del grande autore spagnolo Lope de Vega creano l’atmosfera poetica più adatta a cogliere «un borbottio di pietra che dice: è Natale!»

Natale Mediterraneo

Scrittori del Sud raccontano

Autori vari

editore: Interlinea

pagine: 144

C'è qualcosa che caratterizza il Natale - mistero o segreto - che scaturisce dalla dimensione geografica e serpeggia nei testi degli scrittori con radici piantate nella terra del meridione radunati in quest'antologia. È come se un senso di diversa religiosità perseguiti gli autori, li accomuni in una matrice laica e sacrale, comica e sviante, che dà un po' la cifra a queste scritture e permette di carpire i segni di un Natale vissuto da individui nati in province periferiche - in Lucania, in Puglia, in Campania, in Calabria - e poi costretti dalle circostanze a separarsene. Natale mediterraneo significa anche questo: uno spaesamento da superare, una lontananza da accorciare, un vuoto da colmare.

Mafia. Punto e a capo

Ripartire dalla coscienza

di Massimo Savastano

editore: Interlinea

pagine: 136

Invertire la rotta per abbracciare la sfida di civiltà e democrazia che è la lotta alla mafia.

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