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Outlet Interlinea - libri in esaurimento e per bibliofili

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Una selezione di titoli in costante aggiornamento per offrire il meglio di Interlinea a un prezzo imbattibile.
L'offerta fa riferimento a libri in esaurimento e per bibliofili: libri di storia, storia locale, storia di Novara e del Piemonte, storia della Chiesa, libri di letteratura, narrativa, poesia, antologie e molto altro
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L'indovinello

di Vladislav Chodasevič

editore: Interlinea

pagine: 40

Nella notte di Natale, tra i regali intorno all'albero, Volodja, un bambino russo troppo goloso di dolci e caramelle, trova un libro di indovinelli. Ben presto, complici la magica atmosfera della notte, la solitudine e un pacchetto di dolci, il libro comincia a rivelare strani poteri...

Rodari. Le parole animate

Testi, illustrazioni, testimonianze e didattica

a cura di Roberto Cicala, Anna Lavatelli

editore: Interlinea

pagine: 224

Con le illustrazioni di Altan, Luzzati, Munari, Mirek, Maulini, Verdini, Peg, Rapaccini e altri, accompagnate dai testi di Gianni Rodari.

I viaggi di Giac

di Elve Fortis De Hieronymis

editore: Interlinea

pagine: 128

Un sorprendente libro illustrato pensato per insegnanti e genitori e che avvicina i bambini all'arte e alla creatività. Dai 5 ai 99 anni.

Il Conte falegname

I primi venti anni della Pro senectute e i venticinque anni del Centro Maderna

di Fausto Melloni

editore: Interlinea

pagine: 248

a Pro Senectute, la cui storia è ben delineata in queste pagine, non rappresenta certo l’ennesimo esperimento di assistenza al mondo degli anziani

La città di Novara e il Novarese nella prima guerra mondiale

vol. I: Istituzioni e personaggi

a cura di Cristina Vernizzi

editore: Interlinea

pagine: 176

Un lavoro di ricerca meticoloso sul ruolo che le istituzioni ebbero in un preciso periodo storico, importante quanto tragico, che aprì il XX secolo e sul contributo dato dalla popolazione. La mostra e il volume Le istituzioni del Novarese e la Prima Guerra Mondiale hanno avuto il merito di far conoscere ai novaresi un importante capitolo della storia del nostro Paese. La Prima Guerra Mondiale determinò infatti ripercussioni di tipo organizzativo non solo sul piano strettamente militare e dell’attività al fronte, ma anche di gestione della vita civile. Il volume su La città di Novara e il Novarese nella Prima Guerra Mondiale. Le istituzioni e i personaggi ha inoltre un secondo, importante merito, ovvero quello di riportare alla luce storie nella Storia. Parliamo di uomini che, con il proprio sacrificio, hanno contribuito a scrivere le vicende salienti del nostro Paese. Insieme con i garibaldini vengono infatti ricordati anche personaggi novaresi come Mario Cattaneo e Michele Burlotto, facendo scoprire aspetti delle loro biografie che meritano evidenza e che ne decretano l’esemplarità.

«Novara resterà indimenticabile per ciascuno di noi»

La battaglia del 23 marzo 1849 vissuta tra le linee austriache. Memorie, lettere, prose

di Stefano Apostolo

editore: Interlinea

pagine: 200

Nella storiografia italiana relativa agli avvenimenti bellici del Risorgimento le fonti del “nemico” non sono mai state prese in seria considerazione.

Sant'Antonio Abate in diocesi di Novara

Storia, arte, devozione e tradizione

a cura di Franco Dessilani

editore: Interlinea

pagine: 224 + XVI

Il volume che qui si presenta nasce dalla giornata di studio intitolata Intorno ad un affresco. Sant’Antonio Abate nel Novarese.

Franca e il lume della Cevola

La vita, la guerra, i partigiani

di Giulia Borelli e Lorenzo Borelli

editore: Interlinea

pagine: 180

Giulia e Lorenzo Borelli ci regalano un appassionato dialogo tra generazioni diverse indagando nella memoria della nonna e mamma Lanfranca Barbaglia,

I templari nel territorio novarese

di Salvatore Fiori

editore: Interlinea

pagine: 104

A margine del settimo centenario della morte sul rogo del gran maestro dell'ordine templare Jacques de Molay viene pubblicata una sintesi di anni di ricerche

La risicoltura e la grande guerra

di Giuseppe Sarasso e Paolo Viana

editore: Interlinea

pagine: 104

La definirono l’inutile strage. La Prima Guerra Mondiale fece sedici milioni di morti, nove sui campi di battaglia e sette tra i civili.

Santa Maria alla Bicocca

Una chiesa di Novara tra arte, storia e fervore popolare

di Giovanni Baselli

editore: Interlinea

pagine: 308

Santa Maria alla Bicocca nel suburbio di Novara è una chiesa che nella seconda metà dell'Ottocento molti italiani hanno conosciuto, perché appare in molti quadri che rappresentano gli episodi salienti della celebre battaglia di Novara, che il 23 marzo 1849 i Piemontesi, schierati da soli contro l'esercito austriaco comandato dal maresciallo Josef Radetzky, persero in modo drammatico. Questo volume ne ripercorre la storia, dalle antiche origini ai giorni nostri, con un ricco apparato iconografico a colori.

Storia d’Italia: la Novara rinascimentale

di Francesco Guicciardini

editore: Interlinea

pagine: 184

Questo libro è un’antologia di brani riguardanti Novara, estratti dai venti libri della Storia d’Italia di Francesco Guicciardini. Nella Storia vi sono molti capitoli dedicati alla città che la vedono come protagonista principale, altri invece in cui Novara è sullo sfondo di eventi di altre città, per esempio Milano, ma la cui storia è comunque interconnessa con la vita dei novaresi. Poiché questo libro è rivolto al più ampio pubblico, le pagine del Guicciardini sono state trascritte in un linguaggio più accessibile al lettore moderno.

Fra Gioachino Uberti

Una vita umile sulle orme di Francesco d'Assisi

a cura di Dorino Tuniz

editore: Interlinea

pagine: 88

Nel primo anniversario della morte di fra Gioachino Uberti, vengono raccolte le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto e che hanno avuto modo di raccogliere il suo insegnamento, nel segno dell’umiltà francescana che ha caratterizzato tutta la sua vita. In tutti i luoghi in cui prestò servizio, fra Gioachino ottenne stima per il suo modo di operare e affetto per la carica umana che lo caratterizzava. Per tutti è stato un maestro di vita religiosa e un fratello a cui confidare pene e speranze, un silenzioso amico capace di accogliere sempre con partecipazione. Avvenimenti e momenti vissuti con lui, anche distanti ormai molti anni, hanno lasciato in un gran numero di persone profonde tracce e contribuito alla loro formazione umana e religiosa. Valgano le considerazioni scritte nel Numero unico del Gruppo ex chierichetti del 1972, curato da Otello Cerri: «In tutte queste nostre vicende troviamo sempre un personaggio che ha creato fiducia in noi stessi, lasciandoci lavorare senza farci violenza, al massimo spolverandoci con il cordone. In noi tutti sono familiari i suoi occhi severi e scrutatori, il suo incedere lento e controllato, ma soprattutto la fraterna partecipazione alle nostre tribolazioni e alle nostre felicità. Un punto fisso nella storia di tutte le persone sfilate nel tempo con le cotte da chierichetti nella comunità religiosa di Sant’Andrea». Con un album fotografico.

Trino e l'arte tipografica nel XVI secolo

Dal marchesato del Monferrato all'Europa al mondo

a cura di Magda Balboni

editore: Interlinea

pagine: 208

«Certamente enorme fu il contributo dato dai piemontesi all’arte tipografica ma, fra tutti, un posto speciale meritano i trinesi, che grazie alla loro intraprendenza e intelligenza resero famoso il nome di Trino in Italia e in Europa fino ad appartenere, oggi, al mondo intero. […]. I trinesi si inserirono dunque nella storia dell’arte editoriale, certamente favoriti, agli inizi, da esempi stranieri; ma è inevitabile chiedersi come siano giunti in città questi esempi e perché vi abbiano trovato terreno tanto fertile. Ritengo plausibile che la spiegazione stia in prevalenza nella corte dei Paleologi. […]. Dopo un’intensa produzione e un fiorente commercio di volumi di scienze e diritto, poi anche letterari, con la volontà di diffondere i testi antichi in patria, gli editori e mercanti trinesi si trasferirono principalmente a Venezia, insieme a Parigi e Napoli una delle tre megalopoli del tempo e nel Cinquecento all’apice del suo splendore, dove era sorta la prima industria moderna: il business dell’editoria. […]. Sebbene le notizie su di loro siano scarse, ad eccezione che per Gabriele Giolito, è certo che a Venezia gli editori trinesi divennero veri protagonisti della stampa e del commercio di libri, per raggiungere l’apice con la famiglia Giolito de’ Ferrari […]. Nella loro prima parte, questi atti presentano contributi volti a dare risposta alla domanda di fondo: perché proprio a Trino mise così forti radici e fiorirono l’arte tipografica ed editoriale, offrendo un panorama ampio sulla situazione geopolitica, sociale e culturale della Trino paleologa fra Quattro e Cinquecento, per accentrarsi poi su temi più strettamente inerenti gli editori e la loro attività e focalizzarsi infine sulla figura di Camillo Leone e la sua importante opera di raccoglitore di memorie del territorio, oltre che archeologiche anche cartacee: fra queste un posto di primo piano rivestono le oltre mille cinquecentine, molte delle quali esposte al pubblico in una bella mostra organizzata in concomitanza col convegno» (dalla presentazione di Magda Balboni, presidente dell'Associazione culturale "Le Grange").

Don Giuseppe Rossi

Un prete martire per la sua gente

di Mario Perotti

editore: Interlinea

pagine: 64

Nato a Varallo Pombia il 3 novembre del 1912 da Girolamo e da Angela De Ambrogio, venne introdotto nel popolo sacerdotale del Signore la domenica 10 novembre quando, nel Battesimo, rinacque come figlio di Dio con i nomi di Giuseppe e di Pietro. La sua esistenza lineare ebbe una svolta con l'ordinazione sacerdotale il 29 giugno 1937, fu poi parroco di Castiglione Ossola sino alla tragica morte, subita dopo una giornata convulsa, iniziata con un attentato partigiano e continuata con la rappresaglia fascista. Don Rossi non fugge e si lascia arrestare per stare, in coerenza al suo ministero pastorale, tra gli ostaggi e rincuorarli, con la presenza e la parola. Liberato e quindi non considerato colpevole, viene poi prelevato per iniziativa di alcuni militi assetati di vendetta, e senza nessuna prova di colpevolezza e di condanna, barbaramente ucciso. Da quel giorno il nome di don Giuseppe viene ricordato come fulgido esempio di dedizione e associato a quanti hanno dato la vita per la patria, in quella che fu la resistenza.

Come nascevamo?

Dalle comari levatrici alle ostetriche. Storia e storie dalle sponde del Lago Maggiore

a cura di Ornella Bertoldini

editore: Interlinea

pagine: 208

In Come nascevamo? è stato illustrato l’evolversi del ruolo della levatrice e dell’ostetrica esercitato da donne depositarie di un sapere antico spesso tramandato di madre in figlia, poi riconosciuto anche formalmente dalle istituzioni. La donna afferma se stessa nella maternità, ma l’evento è sostenuto, assistito dalle mani forti e delicate un tempo dalle comari poi dalle levatrici e infine dalle ostetriche: con esse la medicina ha iniziato a esprimersi al femminile sulle sponde del lago Maggiore.

Io mi sono salvato

L'Olocausto del Lago Maggiore e gli anni dell'internamento in Svizzera (1943-1945)

di Aldo Toscano

editore: Interlinea

pagine: 280

Nei giorni immediatamente successivi all’armistizio, tra il 15 settembre e l’11 ottobre 1943, sulla sponda occidentale del lago Maggiore i soldati del primo battaglione SS del secondo reggimento della divisione corazzata Leibstandarte “Adolf Hitler” compirono uno dei più efferati eccidi di ebrei in territorio italiano. Ad oggi le vittime accertate sono 57, uomini, donne, vecchi e bambini, implacabilmente rintracciati e immediatamente sterminati. I contorni della strage emersero in tutta la loro tragica evidenza, soltanto nel 1963, grazie all’indagine condotta da Gerhard Wiedmann sull’attività del capitano delle SS Theodor Saewceke, prese avvio un’istruttoria giudiziaria che si concluse con un processo contro i maggiori responsabili dell’eccidio che venne celebrato nel 1968 a Osnabrück. Dopo 61 udienze e l’escussione di 180 testi, gli ufficiali vennero condannati all’ergastolo e i due sottoufficiali a pene minori. Nell’appello svoltosi il 17 aprile 1970, la corte suprema di Berlino li mandò assolti, con la stupefacente motivazione dell’avvenuta prescrizione dei termini. Si tratta non solo di un omaggio alla figura di chi con tenacia per primo portò all’attenzione dell’opinione pubblica un episodio trascurato nella ricostruzione degli eventi della guerra nei nostri territori, ma di un contributo alla formazione della coscienza civile delle nuove generazioni.

Documenti sul marzo 1849

editore: Interlinea

pagine: 72

La relazione di Carlo Cadorna sulla campagna del 1849 (di Paolo Cirri), Il carme “Pugna Ad Novariam” (a cura di Pierangelo Ariatta e Franco Guerra), Luigi Broggi progettista dell’ossario della Bicocca (di Luigi Polo Friz).

Varallo Pombia

Storia e memorie di una millenaria comunità

a cura di Dorino Tuniz

editore: Interlinea

pagine: 384

L’importante insediamento dell’Ovest Ticino, protagonista e testimone di significativi avvenimenti e trasformazioni di questa parte del territorio novarese nel corso dei secoli medievali e dell’età moderna, è oggetto di una ricerca e di una presentazione a più mani, che ne definiscono il profilo e ne tracciano le vicende storiche e artistiche. Dopo le pagine iniziali dedicate da Carlo Mazzella ai primi insediamenti umani e ai ritrovamenti archeologici, Franco Dessilani si concentra sulla istituzione della pieve e sulla diffusione del cristianesimo in quest’area ad ovest del Ticino. La chiesa di San Vincenzo è oggetto di una attenta analisi da parte di Simone Caldano: lo studioso, che ha già affrontato lo studio approfondito di altre chiese romaniche novaresi, discute della struttura architettonica e delle decorazioni dell’edificio. Il territorio e lo sviluppo del tessuto urbano, le vicende del feudo e dei feudatari di Varallo Pombia e della sua comunità parrocchiale sono affrontate da Maria Grazia Porzio, Gian Paolo Prinetti e Dorino Tuniz, mentre Salvatore Ussia traccia la vicenda di un singolare personaggio, Martino Paolo Nibbia, feudatario di Varallo ma soprattutto editore e commentatore della Divina Commedia. Marina Dell’Omo, Silvia Angiolini, Ivana Teruggi e Susanna Borlandelli prendono in esame gli edifici di culto e le decorazioni delle chiese del territorio, mentre Flavia Fiori studia i paramenti sacri conservati sul territorio della parrocchia. Dopo la presentazione di Roberta De Filippi dell’ambiente e della vita della frazione Cascinetta, Francesco Omodeo Zorini e Giuseppe Veronica ricordano alcuni episodi della guerra e della lotta di liberazione a Varallo, mentre Mario Perotti conclude il volume con un bel ritratto di un nobile figlio di Varallo, don Giuseppe Rossi, parroco di Castiglione d’Ossola, ucciso dai nazifascisti nel 1944. Chiude la pubblicazione un ricco apparato fotografico e cartografico.

Margherita, Alberto e Isabella. Ingressi trionfali a Pavia nel 1599

di Fabrizio Fiaschini

editore: Interlinea

pagine: 144

Il lavoro di Fiaschini nasce nell’ambito di una ricerca sul viaggio italiano della regina di Spagna. L’entrata pavese di Margherita d’Austria mostra caratteristiche peculiari legate all’impegno rigoroso della élite aristocratica e delle sue istituzioni, università e accademie, nell’organizzare l’accoglienza. In considerazione dell’importanza politica dell’evento e della dignità della regale ospite, certo gli effimeri erano d’obbligo; ma soprattutto, secondo quel che ci mostra Fabrizio Fiaschini nel suo erudito e intelligente saggio, ciò che si rimarca è il progetto comunicativo organico e articolato volto a esaltare, tramite la produzione poetica e oratoria, la specifica qualità culturale della città.

Il Risorgimento vercellese e l'impronta di Cavour

a cura di Alberto Cavaglion, Raffaella Afferni, Renata Allìo, Magda Balboni, Carlo Barbero, Michela Barosio, Ombretta Bertolo, Luca Brusotto, Patrizia Carpo, Irene Gaddo, Giorgio Giordano, Mario Guilla, Cinzia Joris, Cinzia Lacchia, Gianni Mentigazzi, Mario Ogliaro, Maria Caterina Perazzo, Paoletta Picco, Paolo Pomati, Anna Rosso, Claudio Rosso, Marco Trisciuoglio, Cristina Vernizzi, Adriano Viarengo, Giuseppe Zaccaria

editore: Interlinea

pagine: 360

Una raccolta di saggi che, a centocinquant’anni dall’Unità d’Italia, si accostano, con una rinnovata consapevolezza storica, a temi nuovi e consolidati riguardanti eventi e personaggi del Risorgimento in rapporto al territorio vercellese, a sua volta contraddistinto dalla contrapposizione tra città e campagna, immobilismo e innovazione. Nella convinzione che, come scrive Edoardo Tortarolo nell’Introduzione, «centocinquant’anni sono molti: vale la pena di ricordarli non distrattamente e come per dovere (o far finta di dimenticarsene) ma con il senso della proporzione storica che rende significativo e utile parlare a ragion veduta del passato comune».

Il castello e le mura di Novara

Storia e progetti per una città fortezza tra il XVI e XVII secolo

di Paola Piccoli e Simona Pruno

editore: Interlinea

pagine: 96

L’ambito centrale di questo saggio è la storia del castello e delle fortificazioni della città di Novara. Lo studio delle caratteristiche difensive della città dal Cinquecento fino all’epoca moderna vuole mostrare Novara nel suo aspetto più interessante, sottolineandone l’importanza come caposaldo militare e ulteriore esempio dello sviluppo della scienza bellica. È il baluardo l’elemento d’espressione delle fortificazioni “moderne”, che viene a sostituire la torre come rinforzo e collegamento di due tratti di cortina difensiva e viene sagomato per accogliere un maggior numero di pezzi d’artiglieria e dei relativi serventi. Le mura, per difendersi, diminuiscono la loro altezza e aumentano il loro spessore, offrendo così un bersaglio piuttosto scarso agli avversari e un più sicuro “assorbimento” dei colpi inferti. Ma la storia delle costruzioni delle mura non è solo la storia dell’evoluzione tecnica: è soprattutto la storia della città e dei suoi abitanti, la cui esistenza è sempre stata segnata da eventi costruttivi diversi e molteplici.

E divenne Maggiore

Aspetti della storia dell'Ospedale di sant'Andrea in Vercelli

a cura di Giancarlo Andenna, Luca Bianchi, Giorgio Cosmacini, Miriam Clelia Ferrari, Gianmario Ferraris, Riccardo Nelva, Maria Caterina Perazzo, Adriano Soldano

editore: Interlinea

pagine: 276

«Un tempo si diceva comunemente e semplicemente “Ospedale Maggiore”, ora, non si sa perché, si dice comunemente “Ospedale di Sant’Andrea”. In realtà sia l’uno sia l’altro modo di chiamare quest’ospedale vanno bene. Nel primo modo s’indica la supremazia storica dell’ospedale fondato da Guala Bicchieri nei confronti degli altri ospedali che sono esistiti a Vercelli e che poi vennero assorbiti dall’Ospedale di Sant’Andrea, nel secondo modo si ritorna alla dugentesca denominazione originaria. [...] Ricordiamo che dapprima fu un’istituzione religiosa, poi, con bolla di Paolo IV del 1555, divenne un’istituzione laica, amministrata da cittadini vercellesi; nel secolo XIX ebbe una ragguardevole crescita, acquisendo anche un’ottima e ben meritata fama, grazie ad amministratori capaci e scrupolosi nel gestire il suo grande patrimonio fondiario e soprattutto nello scegliere con rigore il personale sanitario, che ancora al principio del Novecento era ritenuto fra i migliori del Piemonte. In questi ultimi decenni gli studi di storia ospedaliera, sia in generale sia di singoli ospedali, hanno avuto un forte incremento, ed è giusto che anche le complesse vicende dell’Ospedale di Sant’Andrea, una gloria autentica di Vercelli, incomincino a essere studiate in modo degno. Per questo v’è da plaudire a Vercelliviva per aver organizzato questo convegno, dove valenti relatori hanno dato importanti contributi sia nell’inquadrare la storia particolare dell’ospedale vercellese nella più vasta storia ospedaliera italiana, sia nell’approfondire la ricerca storica su argomeriti specifici riguardanti importanti momenti del suo passato, fino al secolo XVI. è da augurarsi però che gli studi proseguano anche per i secoli successivi» (Rosaldo Oldano, presidente della Società Storica Vercellese).

Fummo soldati d'Italia

Monumenti ai caduti delle province di Novara e Verbania

di Mario Balossini e Emiliana Mongiat

editore: Interlinea

pagine: 128

Fontaneto: una storia millenaria

Monastero. Concilio Metropolitico. Residenza Viscontea.

a cura di Cesare Alzati, Giancarlo Andenna, Alberto Bacchetta, Gisella Cantino Wataghin, Marina Dell'Omo, Eleonora Destefanis, Nicolangelo D’Acunto, Saverio Lomartire, Alfredo Lucioni, Luisella Pejrani Baricco, Aldo A. Settia, Fabrizio Slavazzi, Ivana Teruggi

editore: Interlinea

pagine: 372

«Sono trascorsi oltre 950 anni da quando, nel 1057, veniva indetto, a Fontaneto, il sinodo dei vescovi milanesi contro la Pataria e abbiamo ormai superato 1100 anni da quando il nome di Fontaneto appare per la prima volta, in un documento ufficiale, come sede del monastero di San Sebastiano, esattamente il 14 agosto del 908. Per ricordare questi avvenimenti si è costituito nella primavera del 2007 un Comitato storico con il compito di promuovere per il paese di Fontaneto alcune iniziative di carattere culturale. […] A volte, lungo percorsi misteriosi, la storia, quella con la lettera maiuscola narrata sui libri di scuola, passa attraverso le vicende di piccoli borghi apparentemente senza importanza, dentro infinite storie di contadini e paesani e ripercorre l’antica strada detta “stravachera” in compagnia del vicecomes Gariardo fino alle case e al castello di Fontaneto. Il compito di ricordare il passato è un dovere necessario soprattutto in questi tempi difficili, è condizione indispensabile per capire e valorizzare il presente e guardare con serenità al futuro. Chi non ha memoria del proprio passato si illude di essere vivo ma in realtà è come il cavaliere medievale che “del colpo non accorto, / cercava la battaglia ma era morto”» (Carlo Masseroni, Presidente del Comitato storico fontanetese).

«Nessuno potrà tenersi in disparte»

La grande guerra: memoria, territorio, documentazione

a cura di Adolfo Mignemi

editore: Interlinea

pagine: 352

«Siamo alla vigilia di una quasi inevitabile conflagrazione generale europea, dalla quale nessuno potrà tenersi in disparte»: queste parole, tratte da una lettera che Riccardo Bollati, ambasciatore italiano a Berlino, scrive nel 1914, aprono idealmente gli atti del convegno sulla prima guerra mondiale tenutosi a Novara il 24 ottobre 2008, a novant’anni dalla conclusione del conflitto. Nel corso del convegno si è cercato di analizzare i diversi aspetti di cambiamento introdotti dalla realtà della guerra sulla società ad essa contemporanea, e di analizzarne le conseguenze. Chiude gli atti un’appendice contenente una panoramica degli eventi organizzati a Novara in occasione della ricorrenza e due sezioni iconografiche riservate alle mostre allestite al Museo Aldo Rossini, dedicate al contributo sociale e militare dei novaresi nel corso della Grande Guerra e alle opere d’arte conservate in alcune collezioni d’arte di Novara.

«Vieni o maggio»

Canto sociale, racconti di magia e ricordi di lotta della prima metà del XX secolo nella bassa novarese

di Cesare Bermani

editore: Interlinea

pagine: 120

Sono raccolti in questo volume e nei due cd allegati le memorie orali e il repertorio di canto sociale di sei cantanti e narratori del Novarese, registrati tra il 1963 e il 1970. Nel primi due decenni del secolo, con il rafforzarsi del partito socialista e della Camera del lavoro e le multiformi iniziative di “propaganda elementare” rivolte sia verso la città che verso la campagna, viene formandosi anche nel Novarese un repertorio socialista di canto sociale. Queste testimonianze rappresentano un’importante fonte per conoscere il mondo proletario del Novarese tra la prima guerra mondiale e l’avvento del fascismo.

Briga e chiesa parrocchiale

Unione di varie memorie

di Giulio Maria Scardini

editore: Interlinea

pagine: 352

Nel volume è pubblicata la trascrizione del manoscritto di Giulio Maria Scardini, parroco di Briga nel Settecento che per primo aveva unito le memorie di tutti i parroci di Briga che lo avevano preceduto. La pubblicazione è inoltre arricchita da un’ampia sezione fotografica su chiese, cappelle e oratori di Briga Novarese (con foto d’epoca e attuali), e da una sezione finale, a cura di Amedeo Fiammingo e Giulio Quirico, in cui vi sono ulteriori informazioni sui personaggi, gli avvenimenti, i luoghi e le istituzioni che vengono citati nel testo del parroco Scardini. Un documento molto prezioso per la storia di Briga e della sua Chiesa e per tutti gli appassionati di storia locale.

Carmi e compasso

Giuseppe Zanoia abate, letterato e architetto (1752-1817)

a cura di Lino Cerutti, Valerio Cirio, Marziano Guglielminetti, Laura Nay

editore: Interlinea

pagine: 96

Quale importanza abbia avuto la persona e l'opera del canonico Zanoia, omegnese illustre, fra Settecento e Ottocento, in Milano, è più che sufficientemente documentato nei contributi raccolti in questo volume. Nei saggi qui pubblicati trovano pure ospitalità le necessarie carte d'archivio, utilizzate nelle rispettive zone di competenza. Il profilo del canonico risulta di tale varietà e di tale ricchezza, da consentirgli l'esercizio di operazioni letterarie ben differenti. Sempre l'autore vi porta una esperienza della vita, che non vuole però adattarsi alla piega assunta dagli eventi dopo la Rivoluzione Francese. Quando Zanoia si esercita nella orazione sacra o nella commedia tardo goldoniana si ha netta l'impressione di una vivacità di spirito che non necessariamente conveniva alla figura di intellettuale di regime che egli poteva a prima vista rappresentare. Di qui forse la sua capacità di muoversi in settori non omogenei, di qui forse l'alternarsi fra atteggiamenti discordi, che paiono addirittura non facilmente congiungibili.

Mille anni di storia e fede a Castelletto Sopra Ticino

Le chiese e le tradizioni

di Stefano Della Sala

editore: Interlinea

pagine: 152

Il volume mette a disposizione della comunità castellettese e anche di quanti sono interessati alla storia una serie di dati raccolti nell'arco di alcuni anni per una opzione affettiva: il legame con la località nella quale è cresciuto e in cui vive l'autore. Dopo la ristampa dell'opera, benemerita per i tempi, del Belfanti (Storia di Castelletto Ticino, Arona 1999; prima ed. 1938) sembrava che non ci fosse più spazio per un'altra indagine, invece l'autore ha trovato un filone degno di essere esplorato nel ripercorrere la storia religiosa di Castelletto Ticino attraverso i luoghi di culto e le associazioni e le iniziative di rilievo che caratterizzano questa comunità. Come suggerisce lo stesso autore si tratta di raccordare le pietre degli edifici con le "pietre vive", le persone, che hanno trasmesso alle generazioni la fede e le consuetudini religiose.Lo scritto, chiaro e volutamente sobrio nel dettato, ma solido nei dati, si articola in due parti: i luoghi della fede (parte prima); la comunità e le sue tradizioni (parte seconda). La ricerca va lodata perché, nella sua essenzialità, non tralascia nessuna notizia in grado di far rivivere il passato di questa comunità e per questo aspetto e per il metodo di basare alla tedesca ogni affermazione su di un supporto documentario può considerarsi esemplare e degna di essere seguita.

La prima guerra d'indipendenza vista da un soldato

Le lettere del biellese Pietro Antonio Boggio Bertinet

a cura di Orazio Boggio Marzet, Paolo Cirri, Mario E. Villa

editore: Interlinea

pagine: 132

La pattuglia sperduta

Risorgimento e storia fra cinema, televisione e letteratura nell'opera di Piero Nelli

a cura di Paolo Cirri, Renzo Fiammetti, Claudio Recupito

editore: Interlinea

pagine: 96

Nota di Massimo Cristaldi e un'intevista a Dante Spinotti.

Don Ponzetto

Un autonomo di Don Bosco a Novara

di Dorino Tuniz

editore: Interlinea

pagine: 96

Soavissima melodia

Maria Xaveria Peruchona compositrice del XVII secolo

a cura di Patricia Adkins Chiti, Fabio Bellofiore, Roberto Cardano, Francesco Gigolo

editore: Interlinea

pagine: 64

Un volume di studi su una singolare figura di monaca compositrice e sulla sua opera musicale.

Dalla "Libra" a "Posizione"

Letteratura e arte nelle riviste novaresi tra le due guerre. Atti del Convegno (Novara, 25 novembre 2000)

di Roberto Cicala e Giuseppe Zaccaria

editore: Interlinea

pagine: 104

Letteratura e arte nelle riviste novaresi tra le due guerre, a cura di Roberto Cicala e Giuseppe Zaccaria. Il libro raccoglie i testi del convegno tenuto nel novembre 2000, prima iniziativa del progetto "Due secoli di stampa periodica a Novara", promosso dal Comune e dalla Biblioteca Civica Negroni. Alla trattazione sulle riviste di cultura del Ventennio, tra le quali "La Libra" e "Posizione" ebbero un ruolo di primo piano (con echi di rilievo nazionale), si unisce un'appendice con notizie sulle riviste letterarie novaresi attuali: "Atelier", "Microprovincia", "Nuova Metropolis", "Testuale".

Arona nella storia

a cura di Carlo Manni

editore: Interlinea

pagine: 144

Il libro, nato sulle sperimentate basi conoscitive del Gruppo Archeologico Storico Mineralogico Aronese (GASMA), è una panoramica sulle vicende storiche della città di Arona, sul lago Maggiore, in una sintesi che si propone al lettore come uno strumento di consultazione rapido e affidabile. Gli autori però hanno colto l'occasione per mettere in luce anche le novità emerse negli ultimi anni, spesso ancora inedite. Ai testi che tracciano il quadro delle epoche storiche si uniscono un'utile bibliografia e due capitoli finali che incentrano il racconto sugli edifici architettonicamente più rappresentativi della città e sui personaggi aronesi storicamente più illustri.

Letteratura e pietà a Novara tra XV e XVI secolo

di Pier Giorgio Longo

editore: Interlinea

pagine: 440

Nel Liber per la compagnia dei disciplini-raccomandati di San Giuliano - San Giovanni Battista di Novara, qui trascritto, Longo legge l'espressione di una vicenda confraternitale in rapporto al contesto storico-religioso della città e della diocesi, negli anni della crisi delle strutture comunali e del progressivo consolidarsi dello Stato regionale visconteo-sforzesco. Ma il Liber è anche oggetto di un'indagine storico-letteraria, dato che risente dei filoni laudistici presenti in Piemonte e Lombardia nel XV secolo, a loro volta radicati nella tradizione toscana e umbra.

Carlo Francesco Frasconi

Erudito, paleografo, storico (1754-1836). Atti del Convegno (Novara, 11 dicembre 1982)

a cura di Pier Giorgio Longo, Angelo Luigi Stoppa

editore: Interlinea

pagine: 368

Frasconi, detto "il Muratori novarese", di quel grande personaggio cui era paragonato raccolse soprattutto la lezione tecnica dell'accertamento della verità documentaria, attraverso l'utilizzo delle varie scienze ausiliarie della storia. Saggi di Longo e Stoppa, di Guido Gentile, Giovanni Silengo, Maria Franca Baroni, Maria Laura Gavazzoli Tomea, Emilia Dahnk Baroffio, Giuseppe Balosso, Giancarlo Andenna, Aldo Franchini, Andrea Zanetta, Federico Ponti, Graziana Bolengo, Marziano Guglielminetti.

I comuni novaresi

Schede storiche

di Franco Dessilani

editore: Interlinea

pagine: 144

Schede storiche sugli 88 Comuni compresi nell'attuale Provincia di Novara. Il libro è un utile strumento per chi vuole conoscere le vicende storiche delle singole località novaresi e si presenta perciò come una prima generale (ma non superficiale) guida a scoprire (o riconoscere) fatti, personaggi, luoghi e opere d'arte non sempre noti come meriterebbero. Ogni Comune, indipendentemente dalla sua importanza economica odierna, ha vissuto una storia che le carte d'archivio documentano almeno per l'ultimo millennio e che a volte l'archeologia ha potuto svelare anche per epoche più antiche.

Sulle strade dei giubilei

Vie, pellegrini e centri religiosi nella pianura tra Sesia e Ticino

a cura di Giancarlo Andenna, Adriano Cavanna

editore: Interlinea

pagine: 64

Vie, pellegrini e centri religiosi nella pianura tra Sesia e Ticino: (Giancarlo Antenna), Pellegrinare per salvarsi oppure per conoscere il mondo?; (Renata Crotti), Viaggio, pellegrinaggio e strutture di servizio. Dal generale al particolare: la Lomellina dei secoli centrali del Medioevo; (Claudia Baratti), L'acqua sulle vie dei pellegrini; Walther Ruspi, Il pellegrinaggio medievale: itinerari spirituali, riti liturgici e attrezzature per il viaggio; (Giampietro Morreale), Strade e viaggiatori nel basso Novarese e in Lomellina alla fine dell'antico regime.

L’Hospitale di Santa Lucia

Un’istituzione novarese dal 1599 al servizio del disagio giovanile

di Marina Airoldi Tuniz

editore: Interlinea

pagine: 312

Una giovane donna – immagine dell’inverno – che si riscalda al calore del fuoco: è uno dei quadri simboleggianti le quattro stagioni, oggi custodito presso la Comunità per minori Santa Lucia, un tempo collocati nella sala-laboratorio delle ragazze ospiti dell’Istituto. La scelta di quest’immagine per la  copertina del libro non è casuale: il fuoco che riscalda la giovane e la luce che il medesimo irradia sul suo volto possono costituire l’immagine simbolica dello stile del lavoro e del cammino compiuto in questi quattrocento anni dell’Istituto, oggi Comunità per minori Santa Lucia: la tenerezza-accoglienza materna e la protezione-sicurezza paterna sono il terreno di riferimento per la crescita di una personalità matura ed equilibrata del bambino. La lunga serie di figure educative che, pur in contesti diversi, qui hanno fatto dono della propria vita sono state l’espressione concreta di questi valori, arricchiti e alimentati dalla luce della fede che descrive l’esistenza dell’uomo come luogo della rivelazione dell’amore di Dio. Esisto, dunque sono amato! Oggi celebriamo i quattrocento anni di fondazione e i tempi sono cambiati, viviamo in una società complessa che, a proposito di lavoro educativo, domanda una grande passione, competenza e spirito di collaborazione. Credo tuttavia resti immutato, per chi è credente, l’orizzonte di fondo che guida il compito educativo: la convinzione cioè che educare è in realtà dare una mano a Dio, il vero educatore delle persone. Ma il Santa Lucia, oltre che frutto della carità che il Vangelo ha suscitato lungo la storia, è pure il risultato di una bella e fruttuosa collaborazione con la comunità civile della città di Novara che da sempre, in questo luogo, ha visto un simbolo del cuore generoso della gente che la abita. Amministratori nominati dal Comune, volontari a tutto campo – da chi dà una mano al lavoro del guardaroba a chi entra in contatto diretto con i bambini – amici del Santa Lucia sono il segno di una più vasta attenzione e solidarietà che la città esprime nei confronti della Comunità: a tutti il nostro grazie, con l’augurio che questo vasto impegno contribuisca a rendere Novara una città sempre più attenta agli altri, aperta all’accoglienza e alla solidarietà.

L'ovest Ticino dalla prima guerra mondiale alla liberazione

Una storia delle comunità di Cameri, Galliate, Trecate, Romentino e Cerano

di Renzo Fiammetti

editore: Interlinea

pagine: 272

Una storia delle comunità di Cameri, Galliate, Trecate, Romentino e Cerano negli anni più difficili del Novecento, tra l'affermarsi del regime fascista e la scelta refendaria del 2 giugno 1946 per la repubblica. Da balilla a partigiani: la nascita di una nuova coscienza civile e Dai CLN comunali alle amministrazioni municipali, come recitano i titoli di due capitoli del libro.

Novaria

Terre e vescovi della diocesi

di Carlo Bascapè

editore: Interlinea

pagine: 300

«Chi parla della Chiesa non può tacere della città» scrive Carlo Bascapè in quest'opera caposaldo della storiografia novarese ed esempio di impegno della Chiesa postridentina. Nella sua Novaria l'autore, una delle più grandi figure nella storia locale, propone con forza pastorale una descrizione umana e religiosa del territorio dell'intera diocesi descrivendo luoghi, tradizioni e monumenti come nessuno prima di lui. Bascapè, già segretario di san Carlo Borromeo, di cui avviò la beatificazione, promotore di Sinodi fondamentali, viaggiò nelle diverse zone diocesane, dalla pianura alle Alpi, in visite pastorali rimaste impresse nelle pagine del suo capolavoro pubblicato nel 1612, qui tradotto dopo un lungo studio storico e archivistico. Edizione a cura di Giancarlo Andenna e Dorino Tuniz.   «Bascapè dividendo il suo scritto in due libri (de locis e de episcopis) propone una sorta di "geografia antropologica" e di "storiografia spirituale", che sono i due assi cartesiani per comprendere il rapporto della Chiesa col mondo. Essi forgiano non solo lo sguardo accurato sul mondo coevo nella varietà dei suoi costumi e nella differenza delle condizioni storico-geografiche, in un cambio di secolo che sta transitando verso la modernità, ma ricuperano soprattutto la memoria di una Chiesa radicata nel suo territorio, come nuovo anello della catena di una traditio ecclesiale da trasmettere. In questo sta la "modernità" dell'opera di Bascapè» (dalla presentazione del vescovo Franco Giulio Brambilla).

Sguardi sul Novecento a Paruzzaro

a cura di Mauro Julita, Filippo Rollini

editore: Interlinea

pagine: 324

Con Sguardi del Novecento a Paruzzaro si vuole lasciare un segno di un secolo importante. Come scrive il sindaco nella presentazione, «nulla meglio del termine “sguardi” esprime lo spirito che connota la ricerca che ha prodotto il volume in questione. Recuperare una identità che altrimenti rischia di perdersi è una iniziativa meritoria perché volta a valorizzare il patrimonio culturale di un Paese e mantenere vivo il senso della memoria. Sono immagini fotografiche, messaggi documentali, notizie sicuramente ignote ai più che ci consentono di guardare indietro per stimolarci alla ricerca delle radici, non con senso di sterile nostalgia ma con spirito concreto di recupero di un passato che è il nostro. Il volume è un’occasione imperdibile per interpretare e valorizzare la volontà dei nostri nonni e bisnonni e comprendere che è importante salvaguardare ciò che essi fecero». È un tornare alle radici come a qualcosa di sacro, radici di spazio e di tempo che sono tanto più significative oggi per noi che ci troviamo a vivere in un mondo frenetico dove tutto fugge a velocità vertiginosa, senza possibilità di riflettere, meditare, valutare, apprezzare. Il libro è diviso in tre sezioni. Nella prima (“Le carte raccontano”) si fanno parlare i documenti dell’archivio storico del comune di Paruzzaro (testo di Francesca Pirovano). Nella seconda sezione (“Frammenti di storia a Paruzzaro”) si presenta l’evoluzione urbana fra Otto e Novecento (Valerio Cirio), aspetti economici e demografici (Renzo Fiammetti), l’emigrazione a Paruzzaro (Alberto Gemelli), fascismo e autonomia locale durante il periodo podestarile (Renato Negro) con un testo intitolato «Oggi e ieri che era Natale ho fatto 18 ore di lavoro» (Michelangelo Di Cerbo), oltre alla storia di Arandora Star (Maria Serena Balestracci). Nella terza sezione del volume (“Fra arte e religiosità”) si racconta la storia della parrocchia di Paruzzaro nel Novecento (Alberto Temporelli) e si presentano dipinti votivi nel territorio (Laura Chironi Temporelli).

Una famiglia per Novara: i Faraggiana

Autori vari

editore: Interlinea

pagine: 224

Presentazione di Vittorio Minola. Fotografie di Mario Finotti. La storia dei Faraggiana è qui, per la prima volta, ricostruita e illustrata da Silvana Bartoli che ha svolto approfondite ricerche, reperendo e acquisendo documenti, intervistando i discendenti della famiglia, visitandone i luoghi e, infine, fornendo notizie e collaborazione ad altri autori. Maria Grazia Porzio traccia la storia del patrimonio immobiliare della famiglia e Massimo Semola studia i giardini delle ville di Albissola e Meina. Il contesto storico in cui si collocano le esplorazioni di Alessandro, di cui Maurizio Leigheb analizza motivazioni, scopi e memorie, è stato affidato a Francesco Surdich che ricopre la cattedra di geografia delle esplorazioni all’Università di Genova, mentre il contesto socio-economico della famiglia è stato illustrato da Giampietro Morreale. A Igor Festari si deve la ricostruzione delle vicende che hanno portato alla nascita e alla crescita del Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi, mentre Alessandro Barbaglia e Davide Tartaglia si occupano della Fondazione Faraggiana tra divulgazione e scienza. Un grazie a tutti gli autori e al fotografo Mario Finotti che, con competenza e passione, hanno contribuito a quest’opera.

Il trionfo di S. Gaudenzio

di Girolamo Antonio Prina

editore: Interlinea

pagine: 156

Uno dei capitoli più importanti che segnano la storia novarese riguarda il patrono san Gaudenzio e, in particolare, il solenne trasporto delle sue reliquie nello scurolo della nuova Basilica. Questo avvenne il 14 giugno 1711, data in cui l’intera città, nessuno escluso, con grande partecipazione e contributo del Consiglio Comunale oltre che della comunità cristiana, divenne teatro e protagonista di una solenne e fastosa festa definita Il Trionfo di San Gaudenzio. Con questo stesso titolo, qualche mese dopo l’evento, Girolamo Antonio Prina pubblicò un’opera di eccezionale valore documentario sulla città e su questo avvenimento tanto capitale, con la riproduzione di grandi tavole che illustrano la processione, l’interno della Basilica di San Gaudenzio, lo Scurolo e altre opere che tuttora costituiscono uno dei più significativi patrimoni storici, artistici e religiosi di Novara. L’opera divenne subito celebre, specie per la qualità delle incisioni in essa contenute. Dopo alcuni secoli l’opera è divenuta anche una notevole rarità. Oggi l’opera viene riconsegnata ad un ristretto novero di persone che hanno care le radici novaresi. Viene ristampata in anastatica la prima edizione del 1711 con procedimenti artigianali di arte tipografica, in una tiratura limitatissima di 150 copie, contenente le celebri e altrettanto rare incisioni.

La memoria di Napoleone

Storia e collezionismo nella Novara dell'Ottocento

di Marco Albertario e Susanna Borlandelli

editore: Interlinea

pagine: 304

L’ingresso di Bonaparte a Novara, la mattina del 31 maggio 1800, si pone significativamente tra due eventi chiave della seconda campagna d’Italia, largamente trattati dall’iconografia napoleonica: il passaggio dal Gran San Bernardo e la battaglia di Marengo. Proprio nelle sale dello storico palazzo Bellini, dove è ospitato il giovane generale, la storiografia novarese vuole tradizionalmente ambientata l’intuizione della geniale strategia e la predisposizione dei preparativi per la battaglia di Marengo che consacra definitivamente il suo mito. È l’inizio di una nuova epoca anche per Novara. Alcuni nomi noti nella storia del collezionismo novarese coltivano la memoria di Napoleone collezionando iconografie, cimeli e materiali che ne rievocano il mito e la. In tempi diversi e secondo differenti modalità alcuni di queste iconografie napoleoniche sono infine pervenute alle collezioni pubbliche novaresi. Appartengono a donazioni e lasciti fra cui si distinguono quelli di alcuni tra i protagonisti della cultura e della politica della Novara di secondo Ottocento: Pietro Negri (1827-1862), Pietro Caire (1809-1884), Prospero Bollini (1793-1872), i fratelli Giovanni (1811-1867) e Giuseppe (1822-1888) Pampuri, ma anche figure femminili più recenti su cui convergono ampie tradizioni di collezionismo famigliare, quali Giuseppina Faa Negretti e Alessandra Salvaneschi Rognoni.Ecco il ricco contesto in cui si colloca l’ampio e documentato volume La memoria di Napoleone. Storia e collezionismo nella Novara dell’Ottocento, a cura di Marco Albertario e Susanna Borlandelli, che riserva a studiosi e appassionati molte sorprese e scoperte.

Lo sguardo del viaggiatore

Vita e opere di Guido Boggiani

di Maurizio Leigheb

editore: Interlinea

pagine: 136

Nato a Omegna, Boggiani (1861-1901) fu pittore di talento e assiduo frequentatore di ambienti artistico-letterari, prima di diventare un grande esploratore e pioniere della ricerca etnologica e linguistica in America Latina. Il libro illustra le nuove conoscenze frutto dei viaggi compiuti da Maurizio Leigheb sulle orme di Boggiani, ed è corredato dalle eccezionali fotografie scattate dall'esploratore agli indios del Gran Chaco e del Mato Grosso.

La coltivazione del riso

di Gian Battista Spolverini

editore: Interlinea

pagine: 200

La coltivazione del riso è un capolavoro dell’editoria del Settecento: pubblicato nel 1758 in leganti caratteri mobili, presenta bellissime incisioni e oltre quattromila versi sciolti. Questo poema illustrato fu molto ammirato nei decenni e nei secoli tanto da essere considerato tra i più belli della poesia didascalica di ogni tempo. Leopardi lo stimò e riservò alla Coltivazione del riso ampio spazio nella sua Crestomazia. L’opera è apprezzata, oltre che per i pregi letterari e didascalici, anche per le incisioni che la completano e che ne fanno il più bel libro illustrato veronese della seconda metà del XVIII secolo. I rami sono incisi all'acquaforte da Domenico Cunego su disegno di Francesco Lorenzi, una coppia artista-incisore che risulta particolarmente felice in questa prova. Infatti nelle vignette poste all'inizio o in fine ai canti è illustrata la vita delle risaie, interpretando con puntualità i versi di Spolverini e offrendo, con leggerezza barocca, spaccati di realismo.

L'umanista aronese Pietro Martire d'Anghiera, primo storico del "Nuovo mondo"

a cura di Roberto Cicala, Angelo Luigi Stoppa, Paolo Emilio Taviani

editore: Interlinea

pagine: 206

Saggi di Angelo Luigi Stoppa, Ernesto Lunardi, Pier Giacomo Pisoni, Pierangelo Frigerio, Francesca Pirovano, Carlo Manni, Luciano Galli, Battista Beccaria, Antonio Zonca. Antologia (De orbe novo, Opus epistolarum, Legatio babylonica) e bibliografia delle opere di Pietro Martire e degli studi che lo riguardano.

Provincia di Novara

di Gustavo Strafforello

editore: Interlinea

pagine: 280

Edizione anastatica dell'opera che fu pubblicata a fascicoli nel 1891, nell'ambito di "La Patria. Geografia dell'Italia", ambizioso progetto dell'Unione Tipografico-editrice di Torino (UTET). Cenni sulla storia e la geografia, sui monumenti, l'economia, la popolazione, con molti dati statistici e varie incisioni riguardanti una provincia che alla fine dell'Ottocento comprendeva, oltre all'attuale territorio di Novara, anche quelli del Verbano Cusio Ossola, di Vercelli e di Biella.

Il Risorgimento novarese nell'iconografia storica

di Franco Guerra

editore: Interlinea

pagine: 488

La straordinaria collezione raccolta da Franco Guerra parte dal punto d'osservazione di Novara - e dunque d'un luogo che ha avuto un ruolo centrale nelle vicende del Risorgimento - per allargarsi a testimoniare la complessa e stratificata informazione visiva cui avevano accesso gli italiani di allora. Ripercorrerla significa intraprendere un viaggio affascinante attraverso i diversi generi della produzione iconografica d'epoca. Raccogliendo nell'arco d'una vita questa immensa collezione, e corredandola di commenti, così da rendere possibile l'edizione che l'Associazione Amici del Parco della Battaglia, Interlinea e Editoriale Nuova offrono oggi al pubblico, Franco Guerra non ha reso solo una testimonianza d'amore per la sua città e per il suo paese, ma ha lasciato un'opera storica che contribuisce a farci capire meglio chi erano, cosa pensavano e come vedevano il mondo i nostri antenati ai tempi del Risorgimento.

Un anno in A

Novara Calcio 2011-2012: l'avventura continua

di Renato Ambiel e Mario Finotti

editore: Interlinea

pagine: 160

Progetto editoriale dedicato a una stagione comunque storica del Novara Calcio in serie A. Infatti la squadra in maglia azzurra e la sua città meritano un volume che ricordi un anno sotto i riflettori dei maggiori mass media nazionali e di un grandissimo pubblico. Grazie alla penna e all'obiettivo di due professionisti dell'informazione novarese, firme della "Stampa", il giornalista Renato Ambiel e il fotografo Mario Finotti, nasce un volume a colori di grande formato che si distingue per essere curato editorialmente da Interlinea. L'originalità dell'opera risiede nell'impianto: non tanto cronachistico ma a capitoli tematici che fanno sintesi e raccontano i più interessanti aspetti di un anno in prima pagina: una narrazione dalla festa per la serie A agli allenamenti, da Novarello allo stadio, dai tifosi alle bandiere, dalle grandi sfide ai personaggi dentro e fuori dal campo, senza dimenticare le principali tappe che hanno portato il Novara Calcio fin qui. In questo modo il libro interesserà tifosi e lettori vari e soprattutto resterà un ricordo anche per il futuro.

Risorgimento a Novara

Lo sviluppo della città nell'Ottocento

a cura di Alessandro Barbero, Paolo Cirri, Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 184

La scelta di realizzare un volume sulle vicende di Novara durante il Risorgimento, proprio in occasione del 150° anniversario dell’unità nazionale, è stata dettata dalla volontà di far prendere pienamente coscienza, una volta per tutte, non solo del ruolo fondamentale e indiscutibile avuto – dalla città, dal suo territorio e dalle personalità da essi espresse – nella costruzione della nuova Italia, ma anche di come questo periodo coincida con il decisivo salto di qualità di Novara da semplice borgo, pur capoluogo amministrativo-militare, a vero centro urbano motore di attività commerciali e produttive, di crescita edilizia, sede di istituti di istruzione e luogo di promozione sociale e culturale.Si può veramente affermare che la città di oggi non è altro che l’evoluzione, il frutto dello sviluppo di quella impostata con spirito d’iniziativa, lungimiranza, senso del bene comune, impegno e sacrificio dai nostri concittadini di allora, nessuno escluso.Per fornire un quadro che fosse il più completo possibile, si è chiesto il contributo di alcuni fra i migliori studiosi specializzati ciascuno nella ricerca su singoli aspetti della storia cittadina. L’ambito di approfondimento è concentrato sulla città di Novara, mentre gli estremi di studio sono stati convenzionalmente fissati nel 1815 (fine dell’epoca napoleonica e inizio della Restaurazione) e nel 1870 (presa di Roma).Con più di 100 immagini a colori e in nero, un’opera fondamentale nella libreria di tutti i novaresi.

Novara anni trenta

Immagini dall'archivio dei fratelli Lavatelli

a cura di Mauro Begozzi, Giuseppe Veronica

editore: Interlinea

pagine: 112

Il volume Novara anni trenta svela le più belle immagini tra le due guerre di uno dei più ricchi archivi fotografici novaresi, quello dei fratelli Attilio e Pierino Lavatelli, conservato presso l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea Piero Fornara. Vita quotidiana, monumenti, sport e avvenimenti storici, tra cui le celebri visite di Mussolini a Novara, con la guerra incombente negli ultimi anni, sono tra i temi suggestivi delle fotografie: un album per riandare indietro nel tempo in una città che stava cambiando assieme alla società italiana.

Francesco Bronzini (1884-1966)

Un oleggese costruttore di grandi impianti per la produzione di energia elettrica

a cura di Elena Ferrara, Giuseppe Frego, Carlo G. Lacaita

editore: Interlinea

pagine: 256

«I contributi dedicati all’oleggese Bronzini e alla sua intensa attività di ingegnere costituiscono non solo un primo sondaggio su una serie di problemi e sul loro retroterra, ma anche un invito a proseguire su nuovi e più ampi tracciati, perché la storia del territorio e degli uomini che in esso operarono serve tanto a salvare l’eredità che ci è stata consegnata, quanto a valorizzarla come fattore di elevazione culturale e civile dell’intero corpo sociale impegnato a costruire il suo futuro. Quell’eredità che ci viene dal passato fu la risposta a un complesso di grandi quesiti la cui soluzione richiese intelligenza e sapere. Due risorse sempre indispensabili per poter affrontare e vincere le nuove sfide che siamo oggi chiamati ad affrontare» (dalla Presentazione di Carlo G. Lacaita).

Agrate e il suo battistero

Una storia millenaria

a cura di Silvia Angiolini, Corrado Gavinelli, Raffaella Vecchi

editore: Interlinea

pagine: 302

Storia e arte del battistero di Agrate. Testi di Giancarlo Andenna, Simona Gavinelli, Simone Caldano, Ivana Teruggi, Sergio Monferrini, Maria Grazia Porzio, Remo Julita, Giorgia Corso, Silvia Angiolini, Corrado Gavinelli, Raffaella Vecchi, Federico Barberi.

L'abbazia di San Nazzaro Sesia

Guida ai percorsi architettonici e figurativi

a cura di Samuel Beltrame, Massimiliano Caldera, Valeria Moratti

editore: Interlinea

pagine: 176

Questa nuova pubblicazione sull'abbazia di San Nazzaro Sesia esce dopo molti anni di silenzio monografico sull'importante monumento quattrocentesco. Il volume, con l'intento di essere una guida al patrimonio architettonico e figurativo per i visitatori del complesso monastico, sa coniugare, a evidenza, serietà di ricerca storica e capacità di racconto, in una veste grafica che ben intervalla il testo scritto con un corredo iconografico di livello. Vengono approfonditi alcuni interessanti aspetti tra cui la figura del Maestro di San Nazzaro, che realizza le Storie di san Benedetto nel chiostro. Proprio per questi dipinti murali è pubblicata, per la prima volta, la relazione degli ultimi restauri (2003-2004 e 2005), che dà conto del recupero della materia pittorica con le sue tonalità cromatiche originali e della riconferita unitarietà di lettura alle scene raffigurate.

Capolavori caravaggeschi a Novara

Pittura di realtà a Novara e nel suo territorio

a cura di Anna Maria Bava, Francesco Gonzales

editore: Interlinea

pagine: 96

Del desiderio di approfondire e riscoprire il Seicento novarese, come periodo di straordinario fervore artistico, è nata la mostra dedicata al genio di Caravaggio e ai suoi epigoni novaresi e del territorio. Una mostra che è il frutto di un intenso lavoro di studio, ricerche e restauri che hanno permesso di riscoprire autentici capolavori, che oggi vengono proposti al pubblico in un percorso di visita che darà la possibilità di confrontare le diverse anime del caravaggismo presenti sul territorio novarese in un dialogo diretto con un’opera emblematica di Caravaggio ospitata per la prima volta in città, l’Ecce Homo conservato a Genova, Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco, Accanto al capolavoro del Merisi, ammiriamo, tra le altre, tele di Simone Peterzano,  Giovanni Baglione, Tanzio da Varallo, Giuseppe Vermiglio, Matthias Stomer, Nicolas Tournier, Domenico Fiasella e Giovanni Andrea De Ferrari.

Tessuti antichi del Museo d'Arte Religiosa "Padre Augusto Mozzetti" di Oleggio

a cura di Flavia Fiori

editore: Interlinea

pagine: 280

Il volume ci offre una visione sui paramenti sacri che provengono sia da Oleggio sia dalla Diocesi di Novara. Il padre Mozzetti, ingegnere autodidatta e costruttore di chiese in Brasile, come amante dell’arte ha cercato di salvare e valorizzare tutti i reperti in abbandono nelle varie fabbricerie e nelle chiese dei dintorni. Da queste ricerche è sorta una collezione serica di paramenti di alto artigianato tessile importante e ammirevole.L’osservatore di questo testo si troverà come conteso tra due grandi richiami che intessono queste pagine: le parole e le immagini. Due linguaggi intrecciati insieme che prendono per mano e fanno da guida a una scoperta di ciò che misteriosamente palpita sopra la trama di quei tessuti che ci parlano di fede, di messaggi, di suggestioni, di richiami di un tempo di secolare saggezza e libero da condizionamenti del tempo presente.

Le frontiere dell'arte

Una raccolta di testi di Marco Rosci con saggi in suo onore

a cura di Francesco Gonzales, Marco Rosci

editore: Interlinea

pagine: 400

Delineare un profilo di Marco Rosci non è semplice per la complessità dei suoi interessi e per la varietà dei suoi interventi: docente, giornalista, critico d’arte, ha curato mostre d’arte moderna e contemporanea, ha delineato mirabili profili di critica d’arte, ha coordinato gruppi di lavoro, ha ispirato colleghi e amici e le sue intuizioni restano pietre miliari nella storia dell’arte.È per questo motivo che si è deciso di pubblicare, insieme a una serie di testi in suo onore a firma di valenti studiosi, un’antologia di scritti selezionati da Marco Rosci stesso e divisa in due sezioni: una prima parte dedicata ai saggi e alla critica di storia dell’arte e una seconda parte con un corposo inserto di articoli e recensioni apparsi sulla “Stampa” di Torino dal 1974 al 1999. In questo formato, diciamo non comune, abbiamo voluto non solo rendere omaggio allo storico dell’arte, ma anche fornire uno strumento utile a studiosi, giornalisti, curiosi, insomma a coloro che volessero approfondire la personalità complessa di Marco Rosci ed avere, in un unico volume, una selezione di testi fondamentali del suo lavoro oggi rari o introvabili e che qui sono riportati con alcune immagini di corredo. Si tratta in verità di un lavoro parziale, un lavoro che si potrebbe pensare di più parti: in questa ideale prima uscita abbiamo dato spazio all’arte moderna con alcune piccole eccezioni. Resterebbe da approntare un volume-studio sull’arte contemporanea, molto più complesso a mio modo di vedere: ai giovani studenti, amici e colleghi l’arduo compito.

La basilica di San Gaudenzio a Novara

a cura di Raul Capra

editore: Interlinea

pagine: 412

Nel terzo centenario dell’inaugurazione del prestigioso “scurolo” che custodisce le reliquie del protovescovo patrono della città, il presente volume vuole considerare il monumento anche nell’ambito del processo storico di formazione della città, di cui è stato motore e simbolo. Il volume inizia pertanto con una prima parte dedicata al nascere della Novara cristiana nei secoli del tardo impero, e alla sua affermazione nell’Alto Medioevo: intorno al complesso episcopale, di cui sussiste il battistero, e alla basilica Apostolorum, originaria sede del culto di san Gaudenzio, abbattuta nel 1553 per far luogo alle mura volute da Carlo V. La seconda parte è dedicata, nell’ambito della Novara spagnola, alla costruzione della nuova basilica tibaldiana e al costituirsi dello straordinario apparato decorativo di cui essa si ornerà nei due secoli successivi: dapprima riaccogliendo il bellissimo polittico di Gaudenzio Ferrari. Avranno così vita le cappelle di Tanzio e del Morazzone, lo scurolo del santo, con gli affreschi del Legnanino e le statue del Beretta, e infine l’altare maggiore. Nella Novara divenuta sabauda, cui si dedica la terza parte del libro, sorgeranno poi il campanile di Benedetto Alfieri, poco noto gioiello dell’architettura del XVIII secolo, e la cupola dell’Antonelli, che della ottocentesca costituisce uno dei monumenti più innovativi e problematici, nel suo rivoluzionario impiego del laterizio unito alla persistente classicità degli ordini. Le successive parti del volume sono dedicate ai restauri, alle espressioni musicali e letterarie relative alla basilica, alle festività e tradizioni gaudenziane. Infine un cenno al Museo antonelliano, il cui cantiere è tuttora aperto: museo al quale si connette la progettualità che noi oggi affidiamo al futuro.

La Valsesia

Arte, natura e civiltà

di Mario Bonfantini

editore: Interlinea

pagine: 200

Una nuova edizione di pregio del più importante testo dedicato alla Valsesia scritto negli ultimi cinquant'anni: "La Valsesia. Arte, natura e civiltà" di Mario Bonfantini, che rivede la luce in una nuova splendida edizione in grande formato, completamente illustrata a colori e con una sintesi dei testi tradotti in tre lingue.Il volume percorre la storia della Valsesia e ne descrive, con originalità e qualità letteraria, il territorio e i personaggi. Un capitolo finale contiene un aggiornamento attuale e una ricca bibliografia della Valsesia.

Un Monastero dalle molte vite

Dalle "Monache de Intra" alla famiglia studenti - il chiostro

a cura di Pierangelo Frigerio, Giorgio Margarini

editore: Interlinea

pagine: 272

Una vetrina per le calzature

Un percorso nella storia dei settori calzaturiero e meccano-calzaturiero attraverso l’esposizione internazionale delle calzature - The micam

editore: Interlinea

pagine: 135

I sabati della salute

editore: Interlinea

pagine: 144

L’Associazione Mimosa Amici del DH Oncologico di Borgomanero opera dal 2004 all’interno della Struttura Complessa di Oncologia attraverso una collaborazione attiva e costante con il personale del Centro. Obiettivo principale è quello di supportare il reparto nella gestione del paziente oncologico e della sua famiglia al fine di concretizzare la presa in carico globale promossa dalla Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta. L’Associazione promuove e organizza numerose attività: gestione del punto ristoro, gestione della biblioteca, cura degli ambienti, corsi per i pazienti per superare l’isolamento e fornire supporto anche psicologico, momenti ricreativi, acquisto di farmaci non mutuabili da distribuire gratuitamente, acquisto di materiale utile alla diagnosi e alla cura delle malattie oncologiche, stampa e pubblicazione di materiale informativo. Altro obiettivo importante è quello di promuovere la prevenzione oncologica attraverso materiale informativo, conferenze sulla prevenzione, corsi di cucina preventiva per adulti e bambini. Nel 2016 sempre nell’ottica della promozione della salute ha organizzato il circuito di conferenze dal titolo I sabati della salute: un percorso, durato un anno, di conferenze a tema legate tutte da un sottile filo conduttore: la consapevolezza. Solo la conoscenza infatti ci rende consapevoli di ciò che ci circonda e liberi di scegliere come vivere la nostra vita e la nostra salute. Da questa bella esperienza nasce questo libro che vuole promuovere quanto emerso durante il circuito al maggior numero possibile di persone, affinché la buona informazione possa propagarsi e aiutare sempre più a capire che la prevenzione dipende prima di tutto da noi.

Castello di Masino

Catalogo della Biblioteca dello Scalone - vol. I A-C

a cura di Lucetta Levi Momigliano, Laura Tos

editore: Interlinea

pagine: 384

Ecco il primo dei quattro volumi del Catalogo della Biblioteca dello Scalone del Castello di Masino. Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, con Decreto del 28 maggio 1988, aveva definito la raccolta libraria custodita nel Castello Valperga di Masino «di eccezionale interesse artistico, storico, culturale», e l’aveva sottoposta a tutte le disposizioni di tutela stabilite dalla legge. A partire dal 1988, fu possibile iniziare la pulitura, il riordinamento e la catalogazione informatizzata di circa 25 000 volumi. La raccolta libraria è frutto di un collezionismo di alto livello rappresentato, sin dall’inizio del XVII secolo, dai personaggi più importanti della famiglia Valperga, sempre aggiornati sulla cultura scientifica e letteraria del loro tempo e in contatto con l’intellettualità della corte sabauda e delle altre corti europee. Il Catalogo è uno strumento importante per la diffusione della conoscenza delle memorie di una tra le più prestigiose famiglie aristocratiche subalpine e per l’approfondimento delle ricerche sulla storia del Piemonte. La schedatura dei singoli volumi è stata condotta dalla bibliotecaria del Castello che ha prestato attenzione ai singoli esemplari individuando ex libris, firme di possesso, dediche, e ogni possibile notazione utile a ripercorrere il filo delle collezioni, il gusto e la cultura dei singoli committenti.

Castello di Masino

Catalogo della Biblioteca dello Scalone - vol. II D-K

a cura di Lucetta Levi Momigliano, Laura Tos

editore: Interlinea

pagine: 438

Ecco il secondo dei quattro volumi del Catalogo della Biblioteca dello Scalone del Castello di Masino. Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali aveva definito la raccolta libraria custodita nel Castello Valperga di Masino "di eccezionale interesse artistico, storico, culturale". La raccolta libraria è frutto di un collezionismo di alto livello rappresentato, sin dall'inizio del XVII secolo, dai personaggi più importanti della famiglia Valperga. La schedatura dei singoli volumi è stata condotta dalla bibliotecaria del Castello che ha prestato attenzione ai singoli esemplari individuando ex libris, firme di possesso, dediche, e ogni possibile notazione utile a ripercorrere il filo delle collezioni, il gusto e la cultura dei singoli committenti.

Castello di Masino

Catalogo della Biblioteca dello Scalone - vol. III L-R

a cura di Lucetta Levi Momigliano, Laura Tos

editore: Interlinea

pagine: 488

Ecco il terzo dei quattro volumi del Catalogo della Biblioteca dello Scalone del Castello di Masino. IL Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, con Decreto del 28 maggio 1988, aveva definito la raccolta libraria custodita nel Castello Valperga di Masino «di eccezionale interesse artistico, storico, culturale», e l’aveva sottoposta a tutte le disposizioni di tutela stabilite dalla legge. A partire dal 1988, fu possibile iniziare la pulitura, il riordinamento e la catalogazione informatizzata di circa 25 000 volumi. La raccolta libraria è frutto di un collezionismo di alto livello rappresentato, sin dall’inizio del XVII secolo, dai personaggi più importanti della famiglia Valperga, sempre aggiornati sulla cultura scientifica e letteraria del loro tempo e in contatto con l’intellettualità della corte sabauda e delle altre corti europee. Il Catalogo è uno strumento importante per la diffusione della conoscenza delle memorie di una tra le più prestigiose famiglie aristocratiche subalpine e per l’approfondimento delle ricerche sulla storia del Piemonte. La schedatura dei singoli volumi è stata condotta dalla bibliotecaria del Castello che ha prestato attenzione ai singoli esemplari individuando ex libris, firme di possesso, dediche, e ogni possibile notazione utile a ripercorrere il filo delle collezioni, il gusto e la cultura dei singoli committenti.

Fotodermatologia e fototerapia

di Giorgio Delrosso

editore: Interlinea

pagine: 328

La fotodermatologia e la fototerapia rappresentano ormai discipline consolidate, con numerosi campi di applicazione in ambito dermatologico e non. A esse si rivolgono non solo il dermatologo, ma anche l'allergologo, l'internista, l'ematologo e il chirurgo plastico con una irrinunciabile sinergia e interdisciplinarietà per il trattamento di un numero sempre più ampio di patologie. Le strumentazioni in uso offrono dispositivi diagnostici e terapeutici integrati in modelli informatici, per ottimali protocolli terapeutici e per il follow up. In questo testo si vuole offrire un percorso conoscitivo e progressivo che dalla fotofisica, dalla fotochimica e dalla fotobiologia perviene alla trattazione della fotodermatologia e alla fototerapia, dove l'esperienza dello scrivente si integra con la revisione della letteratura internazionale. In particolare il capitolo sulla fototerapia e l'auricoloterapia rappresenta un innovativo campo di applicazione dove dermatologo e psichiatra offrono al paziente un modello terapeutico certamente sperimentale, ma con un significativo razionale confortato dai positivi risultati raggiunti.

Capillaroscopia dermatologica

di Giorgio Delrosso

editore: Interlinea

pagine: 152

La capillaroscopia periungueale è un'indagine osservazionale non invasiva che permette l'osservazione in vivo di piccoli vasi (diametro inferiore a 500 micron) utilizzata correntemente come esame complementare, ma ormai irrinunciabile, nell'iter diagnostico e nel follow up di malattie autoimmuni, quali la sclerodermia, il lupus eritematoso, la dermatomiosite e altre affezioni microcircolatorie come le turbe vasospastiche periferiche (fenomeno di Raynaud, acrocianosi). "Capillaroscopia dermatologica" vuole essere un contributo allo studio delle suddette patologie, con un indispensabile correlato introduttivo anatomo-fisiologico, le peculiarità della metodica e la descrizione dei quadri capillaroscopici, non disgiunta dagli aspetti clinici e anatomo-patologici delle malattie trattate. Le immagini iconografiche, poste come "Atlante" a fine testo, caratterizzano l'impronta anche sicuramente didattica del libro.Con la collaborazione di Pamela Farinelli.GLI AUTORIDott. Giorgio DelrossoDirigente Medico, Responsabile Servizio di Fototerapia Clinica Dermatologica Università degli Studi “A. Avogadro” Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità”, Novara Dott.ssa Pamela Farinelli Dirigente Medico, Clinica Dermatologica Università degli Studi “A. Avogadro” Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità”, Novara

Dall'otoneurologia alla posturologia statica e dinamica

Valutazione della sintomatologia vertiginosa da deficit degli ingressi sensoriali

di Carmelo Condorelli, Gaetano De Nicolo, Francesco Grazioli e Piero Ranaudo

editore: Interlinea

pagine: 416

L'analisi posturale sta riscuotendo un interesse sempre maggiore da parte di molti specialisti ai quali manca nella professione un target ad essa dedicato (ORL, Odontoiatri, Osteopati, Neurologi, Ortopedici, Fisiatri, ecc). Obiettivo del corso e del manuale è di fornire al professionista le conoscenze di base per una corretta diagnosi e terapia delle patologie tipiche a carico del sistema posturale. Viene affrontato, in maniera multidisciplinare, ogni disturbo causato da alterazioni posturali che possano originare da patologie centrali oppure periferiche a carico dell'orecchio o dei vari organi interessati nella postura (rachide cervicale, articolazione temporo-mandibolare, ecc.). Il manuale è organizzato in modo da permettere una veloce e facile consultazione che permetta un immediato accesso ai risvolti pratici della materia senza dilungarsi in aspetti teorici che lasciamo ad altre e più nobili pubblicazioni.

Una famiglia che cammina nell’amore

Dal 1939 le Sorelle della Carità

a cura di Sara Sturmhoevel

editore: Interlinea

pagine: 128

«Raccontare la storia della carità della Chiesa sarebbe come dipanare uno di quei grandi arazzi tessuti a fili d’oro. Un’impresa affascinante ed emozionante. Uno di questi fili d’oro preziosissimo è la storia delle Sorelle della Carità. Nate da un atto di comunione, che ha unito due storie in un unico filo, l’una proveniente da Grignasco e l’altra da Prato Sesia, la comunità è proceduta speditamente e celebra il compimento dei settantacinque anni, ramificandosi in un’attenzione vigile alle antiche e nuove povertà, da quelle più materiali alle nuove povertà dello spirito, che vanno dal bisogno di educare fino all’urgenza della prossimità.Scorrere il racconto di questa storia è ad un tempo memoria e atto di speranza: memoria, in quanto l’apertura al soffio delle Spirito genera il caleidoscopio dei diversi volti della carità, atto di speranza perché la valenza spirituale della carità genera sempre nuove figure che distillano la divina leggerezza della speranza. È bello dunque che questa pubblicazione ci faccia sfogliare le pagine di una storia gloriosa, a cui auguro ancora un futuro luminoso e creativo» (dall'introduzione del vescovo Franco Giulio Brambilla).

Colpo di testa

20 anni di calcio per un capitano da record

di Raffaele Rubino

editore: Interlinea

pagine: 180

Continuità, tenacia, destino. Sono queste le parole d'ordine per entrare nel mondo di Raffaele Rubino, capitano di lungo corso del Novara Calcio. Con la maglia azzurra ha solcato per 10 anni tutti i campi del calcio professionistico, lasciando il segno stagione dopo stagione. A furia di incornate, l'ariete di Bari, ma di adozione novarese, ha raggiunto un record storico: segnare con la stessa maglia in tutte le categorie professionistiche. Nella hall of fame del calcio italiano c'è spazio anche per un attaccante vecchia scuola; quella dei numeri 9 alla Boninsegna, Pruzzo, Toni. Un orgoglio per la città di Novara, un simbolo del calcio di provincia. Noicattaro, Bisceglie e Pro Sesto, fino alla serie B con Salernitana, Torino e Siena. Finalmente la serie A; un posto al sole dopo anni di pioggia, fango e polvere. Stagione dopo stagione, sfida dopo sfida. A una manciata di gol dal capocannoniere della storia del Novara. Alla soglia del mito, a pochi passi da Silvio Piola.

Le apostoline di San Martino

Una moderna esperienza di Chiesa

editore: Interlinea

pagine: 120

Un prezioso volume che ripercorre con testi e immagini d’epoca la storia delle Apostoline, congregazione religiosa che operò a Novara per quasi un secolo, a partire dagli ultimi anni dell’Ottocento. Instancabili nell’annunciare il Vangelo in ogni ambito della vita sociale, le Apostoline fondarono il primo oratorio femminile di Novara e furono vere e proprie “suore operaie”, attive nelle fabbriche tessili della città. Una grande testimonianza di vita evangelica vissuta nella concretezza e nel quotidiano, che mantiene ancora oggi intatto tutto il suo valore.

Sculture dipinte

L'ambone dell'isola di San Giulio a Orta

di Mauro Maulini

editore: Interlinea

pagine: 88

Un pregiato catalogo d’arte che raccoglie trenta tempere di Mauro Maulini ispirate alle affascinanti e misteriose figure del pulpito medievale della chiesa dell’isola di San Giulio, accompagnate dai testi di Anna Maria Cànopi (Parola e Ambone), Laura Pariani (La dimensione del mistero) e Carlo Carena (Sense and Sensibility. Fra i mostri). Edizione d’arte stampata su due carte pregiate della cartiera Fedrigoni: i testi su carta avoriata filigranata e vergata; le immagini su carta patinata. La tiratura è di 250 copie numerate. La confezione è cucita artigianalmente. La copertina è in tela con impressioni in oro a caldo con applicazione manuale di un’incisione sul piatto.

Blue noise

di Fabio Ferrari

editore: Interlinea

pagine: 56

Il giovane "domatore di stelle" con il quale avevamo fatto conoscenza in occasione dell'omonima raccolta d'esordio, selezionata al premio LericiPea nel 2002, non ha smesso di cercare di addomesticare la forza tanto brutale quanto ideale delle occasioni della vita, imperfette e terrene ma con la vocazione all'assoluto e al cielo. Fabio Ferrari è un poeta che si guarda intorno alla ricerca di se stesso perché il mondo è uno specchio in cui scoprirsi uno, nessuno e centomila: "io, senza patente alcuna di sopravvivenza, / attendo gli esiti di una stagione consacrata alla poesia / e sono solo in un bazar di cose che nessuno vuole più".

Madonna del Bosco

Una storia vera, non una leggenda

di Associazione Edoardo Lenta

editore: Interlinea

pagine: 138

Dell'amore, dell'avventura

L'Orlando innamorato

di Emanuele Luzzati

editore: Interlinea

pagine: 104

Emanuele Luzzati, il grande scenografo e artista conosciuto in tutto il mondo, si è cimentato con una delle storie più amate della letteratura italiana, quella del Paladino Orlando, così come la racconta Matteo Maria Boiardo nell'Orlando innamorato. I versi del poema boiardesco e le opere di Luzzati scorrono in una fantastica sequenza di parole e colore che incanta. Il volume ha accompagnato l'allestimento della mostra delle opere di Luzzati a Scandiano (Re). A colori.

L'Ambrosiana e Leonardo

I disegni del Codice Atlantico e i dipinti di Leonardo da Vinci

di Pietro C. Marani, Marco Rossi e Alessandro Rovetta

editore: Interlinea

pagine: 176

Il volume illustra il corpus delle opere di Leonardo da Vinci possedute dalla Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana, l'istituzione milanese fondata da Federico Borromeo nel 1607: il celeberrimo Codice Atlantico (così chiamato a causa del suo formato da "atlante"), ventisette disegni autografi, la tavola del Musico, oltre a un buon numero di opere degli allievi, alle incisioni dei cosiddetti nodi vinciani, al codice del De divina proportione di Luca Pacioli con sessanta disegni leonardeschi a colori (catalogo della mostra dell'Ambrosiana di Milano, dicembre 1998 - aprile 1999).

I tessili nell'età di Carlo Bascapé Vescovo di Novara (1593-1615)

a cura di Paolo Venturoli

editore: Interlinea

pagine: 464

Una minuziosa raccolta di dati riguardanti i paramenti sacri in diocesi di Novara negli anni seguenti il Concilio di Trento. Attorno alla memoria di Bascapè, un vescovo che fu un grande riformatore (sulla scia di Carlo Borromeo), i paramenti parlano di un tempo in cui ogni celebrazione liturgica doveva sembrare di tale importanza da chiedere a comunità spesso povere e incolte impegnative e dispendiose ricerche sui mercati tessili d'allora al fine di assicurarsi ricchi ed eleganti manufatti. Saggi di Paolo Venturoli, Flavia Fiori, Anna Maria Colombo, Maria Teresa Binaghi, con dettagliate schede tecniche, un ampio apparato iconografico e una nota Per una buona conservazione dei manufatti tessili a cura del Laboratorio Restauro Tessili dell'abbazia benedettina "Mater Ecclesiae".

Gli "Amorum libri" e la lirica del Quattrocento

Con altri studi boiardeschi

a cura di Antonia Tissoni Benvenuti

editore: Interlinea

pagine: 264

Degli Amorum Libri di Matteo Maria Boiardo (1441-1494), il risultato più maturo della lirica volgare quattrocentesca, in questo volume si discutono le varianti redazionali e i tempi di composizione, sulla scorta dell'edizione critica recentemente messa a punto. Altre pagine riguardano la costruzione del sonetto; le interferenze con i canzonieri di Petrarca, di Cornazano e dell'anonimo cantore di Costanza Costabili; le influenze stilnovistiche nella lirica dell'Italia settentrionale. Una sezione del volume è infine dedicata a un testo di Sebastiano Corrado, professore universitario a Bologna alla metà del Cinquecento, che offre un quadro particolareggiato su ciò che era e rappresentava la cultura classica nell'Emilia boiardesca. A cura di Antonia Tissoni Benvenuti.

Boiardo a Scandiano. Dieci anni di studi

a cura di Andrea Canova, Gino Ruozzi

editore: Interlinea

pagine: 176

Questo volume intende celebrare i dieci anni di vita del Centro Studi Matteo Maria Boiardo, associazione voluta e sostenuta dal comune di Scandiano per "promuovere e favorire gli studi su Matteo Maria Boiardo e la cultura del suo tempo; sollecitare l'incontro e la collaborazione di studiosi di diverse esperienze e discipline nell'ambito della cultura umanistica con riferimento anche alla cultura contemporanea". È ormai definitiva l'acquisizione di Boiardo al pantheon dei classici italiani. Forse c'è chi vorrebbe celebrare o rivendicare con Boiardo una sua appartenenza alla "piccola patria" più che alla "grande", ma non va dimenticato che la caratteristica veste padana della sua lingua è l'espressione di quel policentrismo linguistico e culturale tuttora attivo all'interno di un sistema in cui le tradizioni locali sono state un'humus essenziale per la cultura nazionale. Interventi di Tina Matarrese, Giuseppe Anceschi, Rosario Coluccia, Donatella Coppini, Emilio Pasquini, Marzia Pieri, Marcello Aprile, Daniela Delcorno Branca, Ilaria Mussini.

Boiardo, il teatro, i cavalieri in scena

Atti del convegno Scandiano 15-16 maggio 2009

a cura di Giuseppe Anceschi, William Spaggiari

editore: Interlinea

pagine: 296

La questione delle fonti nei libretti d’opera, la preminenza degli uni rispetto all’altra (o viceversa) angustiano da sempre le storie letterarie, non meno di quelle musicali. Si tratta di problemi sostanzialmente irrisolti, considerati con sospetto da entrambe le parti e comunque soggetti alla variabilità dei tempi; li si può riassumere nel motto, largamente divulgato, «prima la musica poi le parole», oggetto per la sua rilevanza anche di specifiche rappresentazioni sceniche. I contributi qui raccolti, presentati in occasione del IV convegno di studi organizzato nel 2009 a Scandiano dal Centro Studi Matteo Maria Boiardo, si sono proposti di analizzare i modi e i tempi in cui il mondo letterario cavalleresco, consolidatosi a Ferrara anche nella dimensione teatrale dopo l’archetipo boiardesco e con la presenza poi dominante dell’Ariosto, si è depositato nel melodramma barocco e rococò italiano (ma non solo), fino al Settecento e oltre. Ne è sortito un panorama variegato che, pur privo di un centro focale (volutamente non perseguito), insegue qua e là nei campi più diversi “i cavalieri all’opera” e sollecita ulteriori linee di ricerca, piuttosto che proporre soluzioni chiuse.

Miscellanea boiardesca

a cura di Cristina Montagnani

editore: Interlinea

pagine: 136

Che cosa sappiamo, oggi, della letteratura cavalleresca che si sviluppò in Italia nel Quattrocento? Certamente più di quanto non ne sapessimo una trentina d’anni fa, e questo è di un certo conforto. A differenza di quanto accade con la lirica coeva, su cui c’è ancora molto da fare, ma della quale ciascuno di noi ha in mente una mappa, una gerarchia di autori e di opere, sul terreno cavalleresco si aprono di fronte a noi territori sconfinati, percorsi da una moltitudine di testi, o di forme varianti di uno stesso testo (o di una stessa storia? Caso che per un canzoniere non si dà mai) che è difficile, per usare una metafora di grana un po’ grossa, irregimentare. Anche perché i romanzi cavallereschi sono stati non solo numerosi, ma amatissimi dai lettori, che hanno letteralmente divorato prima i manoscritti, poi le edizioni a stampa dei loro libri preferiti, non lasciando a noi moderni che i lacerti di un genere, poche tessere di un puzzle irremediabilmente scomposto. I saggi raccolti in questo volume, che coprono l’arco cronologico compreso fra Entrée d’Espagne e Inamoramento d’Orlando, si propongono, per quanto possibile, di mettere a fuoco qualche segmento di questa storia ancora in gran parte da scrivere.

Giuseppe Anceschi maestro di un'Italia civile

a cura di Gino Ruozzi

editore: Interlinea

pagine: 104

Questo libro è dedicato al ricordo di Giuseppe Anceschi (Scandiano, 1936-2014), uomo di squisita e rara umanità, insegnante e preside di scuola, intellettuale e uomo politico, studioso di più secoli e autori della letteratura italiana, tra cui spicca la passione per Matteo Maria Boiardo. Il volume raccoglie interventi e testimonianze di amici che lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato le qualità e il lavoro. La raccolta di saggi rispecchia la giornata in memoria organizzata a Scandiano dal Comune e dal Centro Studi Matteo Maria Boiardo il 7 novembre 2015. Emerge il ritratto di un uomo che è stato un “maestro” sia per le qualità professionali sia per il senso di responsabilità civile e morale. Anceschi è stato un uomo generoso e aperto, energicamente appassionato delle proprie idee e disposto a combattere con coerenza e tenacia per la loro affermazione. A vantaggio di tutti.

Al di là dei volti

Poesie 1980-2016

di Luigi Olivetti

editore: Interlinea

pagine: 196

Questo libro, che raccoglie testi scritti in un vasto arco di tempo, ci mostra la complessità dell’ispirazione di Luigi Olivetti, a cavallo di due mondi, di due lingue, entrambe lingue madri pensando alla presenza di “due” madri, una naturale e una adottiva, che corre per tutto il libro («Addio madri della vita / del sussulto / dolce e dell’ultima carezza…»). I luoghi si susseguono in questo libro comparendo nella loro centralità o per scorci improvvisi, e dietro i luoghi c’è l’anima e, dichiaratamente, con un richiamo a James Hillman, l’Anima del mondo. Ci sono, dietro i luoghi e l’anima, i miti; quello dei Lari, «silenziosi custodi della casa», quello di Hermes, «messaggero del fato». E anche se non mancano poesie autobiografiche, il tessuto connettivo di questa raccolta è quell’attitudine iniziatica a vedere l’universale nel particolare, a cogliere, senza simbolismi virtuosistici, il lato simbolico di ogni esperienza e del linguaggio. La forma in cui Luigi Olivetti tornisce i suoi testi è varia come la sua ispirazione. Il verso è spesso affilato liricamente verso l’alto. Ma può anche diventare discorsivo, narrativo. Insomma, il lettore trova qui un libro che compendia un lavoro e lo rilancia, un’alta esperienza di vita e di cultura, un raffinato esercizio di stile, una passione inesausta, qualità tutt’altro che comuni oggi: tutte buone ragioni per leggere Olivetti e lasciarsene incantare.

La giostra

di Paolo Senna

editore: Interlinea

pagine: 32

"Sulle orme del poeta ligure Camillo Sbarbaro, Senna ha appreso e messo a frutto che la poesia guadagna in verità quanto meglio raggiunge la seconda scena, dietro le parole (e nelle sue poesie, accanto a quella dichiarata di Sbarbaro, c'è la presenza non meno attiva di Montale, egualmente poeta dell''oltre'). Accanto alla norma essenziale, così bene qui osservata e così, da tanti, disattesa (incapaci come sono di uscire da un sostanziale dilettantismo), che cioè i poeti debbono leggere assiduamente i poeti, un altro e egualmente produttivo dispositivo di inventio è visibile in La giostra, e cioè il suo voler essere un'opera aperta."

Lo sciame delle parole

Poesie di una vita

di Guido Zavanone

editore: Interlinea

pagine: 352

Questo libro, che raccoglie oltre cinquant'anni di attività poetica, si apre e si chiude nell'attesa di un segno. Una vita è passata ed il punto cruciale è il medesimo. Le parole sono certo tutto per il poeta, ma questo suo tesoro è quanto mai fragile, votato alla dispersione, se non alla dissoluzione dello "sciame" appunto. Siamo quindi dentro una poesia di scommessa spirituale e metafisica, come non poca poesia del Novecento, ma ci occorre subito una precisazione, si tratta di una scommessa "temperata", cioè accortamente regolata da due strumentazioni stilistiche, quali l'allegoria e l'ironia, che negli anni si sono venute affinando in diverse variazioni. Solo con questi essenziali contrappesi è possibile per Zavanone muoversi nell'autentico di una parola, che deve sempre trattenere qualcosa dell'"ombra" (lemma prediletto) umana.

Int e’ zét dal mi calér

di Marino Monti

editore: Interlinea

pagine: 144

Poesia d’occasione – in senso non banalizzabile – quella di Marino. Poesia di vita che viene dalle occasioni della vita. Poesia di un poeta sinteticamente lirico, di un poeta che ha la tipica fissità (e si dica pure fissazione) dei lirici; ossia il ritorno frequente agli stessi luoghi (in senso lato), che è poi un ritorno continuo al luogo da cui non si è mai per davvero partiti, da cui non ci si è mai veramente allontanati. Improduttivo sarebbe cercare di ingabbiare questa poesia in sezioni tematiche (anche per questo, credo, Marino non recinta i suoi temi), perché a dettarla sono sempre e solo le “occasioni”, investite di un sentimento che ne riscatta la banalità, che ne estrae l’essenza mettendone in tutta evidenza il valore, la cifra simbolica. Anche se poi in questa poesia non c’è nulla di sovrapposto, di intellettualistico, in definitiva di pretenzioso. Il suo fascino viene, al contrario, dall’estrema decenza del dire, dall’austera e pensosa evidenza delle cose, dalla mai forbita quotidianità delle “parole inventate” (ossia ritrovate).

L'estro delle maree

Dieci notturni

di Alessandro Turci

editore: Interlinea

pagine: 56

L’Estro delle maree costituisce l’esordio poetico di Alessandro Turci, nato a San Remo il 7 ottobre 1970 ma formatosi tra Milano, Parigi e Berlino. Tra la capitale tedesca e quella italiana è avvenuta la gestazione di questi dieci notturni, dove ben visibili sono le fonti d’ispirazione: la Liguria, la classicità, il fascino di un certo ermetismo e il mare. Accanto ai sonetti l’autore propone prose che vogliono svelare in controluce la filigrana dei versi, così come le dieci chine di Héctor Navarrete, l’artista nato a Córdoba-Argentina nel 1955, ne costituiscono un laconico e al tempo stesso evocativo controcanto. La scelta di pubblicare questa raccolta d’esordio è stata confortata dall’approvazione di Claudio Magris con un giudizio che può essere un invito alla lettura: «poesia strana, imprevedibile e intensa, che colpisce a fondo. Quella luce blanda, quella prudente luna e quel vento crudo e tutto quel senso d’intrepido fissare il volto e lo sgomento della vita s’incidono fortemente. Come d’altronde quei neri meriggi e quegli inverni velieri veramente s’imprimono nella memoria». Perciò questi versi chiedono d’essere ascoltati con un impegno: «non chiedere alla voce di mentire / i suoi ricordi».

Di fiori e di foglie

di Anna Maria D'Ambrosio

editore: Interlinea

pagine: 72

Non inganni l'agevole entrata in questo giardino di fiori e foglie: la poesia apparentemente calma e luminosa che descrive un paesaggio colorato è subito fortemente inquietante, una sorta di montaliano delirio d'immobilità. La poesia da cui il titolo è tratto enuncia in metalinguaggio una coscienza precisa dell'autrice, il succo di tutta la raccolta: fiori e foglie sostituiscono sguardi alternativi e fa parte dell'"Altrimenti cosa" anche l'enunciazione di ciò che non vuole, ciò che non è. A partire da questo si può cogliere il senso di una poesia colta e raffinata, ricchissima di echi intertestuali eppure simile solo a se stessa. Tutto è fermo e tutto s'interroga, l'io poetante invece di rifulgere se ne sta nascosto, parla con se stesso e talora sembra inscenare una favola mistica.

Poesia in forma chiusa.

I decennio. Cenacolo Studi "Michele Ginotta"

editore: Interlinea

pagine: 112

Le vertebre del tempo

di Piero Ranaudo

editore: Interlinea

pagine: 72

Le poesie di Ranaudo, al di là di ogni catalogazione critica, s’impongono alla mente e al cuore del lettore per l’immediata vivezza delle immagini, per una grazia spontanea, la stessa che ci fa ammirare l’apparire improvviso di un arcobaleno dopo un acquazzone, stupefatti e al contempo grati di partecipare a un fenomeno naturale affascinante e inconsueto. «Amo i frutti della terra», confessa Ranaudo, «il respiro della terra il mio polmone»: con questo animo e con questo vigore prende vita il suo sguardo, si allertano le sue sensibilissime antenne a captare (a cantare) luci e ombre, voci e silenzi in una vita che non perde il suo sapore di scommessa e di avventura e tanto più merita di essere esplorata e vissuta con piena disponibilità, in attesa di una “rivelazione”, di una presenza, di un incontro, a cominciare da se stessi.

Mùffura

di Stefano Marino

editore: Interlinea

pagine: 88

Piantate tutto

Poesie (2008-2011) seguite daTrittico apocalittico (2010)

di Pasko Simone

editore: Interlinea

pagine: 80

La cuscénza di tram

di Franco Spazzi

editore: Interlinea

pagine: 144

Franco Spazzi, milanese, è poeta e pittore acquerellista e nelle sue liriche, scritte nel dialetto di Lanzo d'Intelvi, dipinge la sua città (Metropolis), i ricordi più cari (Aerobóte) ma anche immagini paesane e domestiche, religiose e letterarie (Durante Alaghieri). Scrive Alberto Casiraghy: "Poche persone al mondo hanno la gioia di vivere e l'entusiasmo di Franco Spazzi. Franco è un vero alchimista rinascimentale, riesce a trovare formule e parole in ogni anfratto".

Le donne del coro

di Giusi Baldissone

editore: Interlinea

pagine: 80

In questa nuova raccolta Giusi Baldissone conferma quelle cifre che caratterizzavano la precedente intitolata Cartoline. Anzitutto l'ironia capace di alleggerire il tragico senza eluderlo, una capacità tutta femminile. La seconda cifra è l'intensa carica affettiva, che investe in modo struggente ma leggero le persone amate come pure le cose, i fiori, gli animali. Un libro di poesie sulle donne dove non c'è spazio per il maschile, si direbbe. Anzi c'è una sfida alla superficialità maschile. La versificazione di Giusi Baldissone è fluida, la vena facile, i ritratti efficaci, è una poesia che usa con molta parsimonia la metafora: non si tratta tanto di trovare metafore della realtà, ma di assumere la realtà stessa, in tutta la sua greve concretezza, come metafora di un senso profondo che la oltrepassa.

La casa e altre poesie

di Titos Patrikios

editore: Interlinea

pagine: 64

«Come ha scritto Filippomaria Pontani, per Patrikios la poesia è soprattutto “testimonianza, rimedio all’oblio, inesausta esortazione al ricordo dei compagni uccisi, della barbarie vissuta e mai del tutto debellata, del dolore che non solo lui […] ma tutta una generazione, un popolo, un mondo hanno patito, seppure a vari gradi di coinvolgimento, di consapevolezza, di indignazione”. La memoria è per il poeta l’unico antidoto all’orrore sempre incombente, un rifugio amaro e nel contempo ineludibile per l’uomo contemporaneo. E il giudizio sulla storia, dice il poeta, dev’essere spietato: “Dobbiamo giudicare anche il giudice”. Di qui il suo sguardo critico sul mondo. Anche se, come afferma, “nessun verso può rovesciare i regimi”, memore della lezione di Ritsos granitica rimane la sua fede nella poesia, cui è demandato il compito, passando in rassegna il passato, di cercare risposte “a domande non ancora fatte”, e di vigilare sull’inconsapevole scialacquìo di quelle conquiste che hanno richiesto tanti sacrifici e tanto sangue. In questo filone della memoria si inserisce l’opera più recente di Patrikios, La casa (2009). Si tratta di un poemetto in sei parti di struttura narrativa ma dal ritmo accentuatamente poetico, dove la rievocazione della casa in cui il poeta ha abitato dai dodici anni è il pretesto per ripensare con il distacco della maturità gli sconvolgenti eventi politici e sociali che ha vissuto la Grecia per lunghi decenni del secolo scorso, e che hanno drammaticamente segnato più di una generazione, ma soprattutto il poeta, che ne è stato testimone e protagonista» (dalla presentazione di Nicola Crocetti).

La lingua del peccato e altri testi poetici

di Adonis

editore: Interlinea

pagine: 48

«"Se non scrivo, sento che la mia vita non ha senso, perché la scrittura mi consente di comprendermi e di meglio comprendere il mondo nel quale vivo; mi consente di vivere meglio, di allargare le frontiere". Sono parole di Adonis. Il poeta arabo più conosciuto e tradotto in Occidente. Adonis (pseudonimo di Ali Ahmad Said Esber), nato nel 1930 a Qassabin in Siria da una famiglia di origine contadina, ha cercato spasmodicamente sia nella composizione poetica sia nella vita la libertà. Dopo gli studi universitari a Damasco, dove si è laureato in filosofia, viene arrestato e incarcerato per sei mesi per la militanza in seno al Partito Socialista Siriano. È uno dei motivi per cui si trasferisce a Beirut e in seguito a Parigi, dove risiede tuttora.Poeta del paradosso e dell’estremo, della tensione mistica e della ricerca continua sui più grandi misteri dell’esistenza, la poesia di Adonis abbraccia sia la tradizione occidentale del lirismo alto e filosofico di Hölderlin, Baudelaire, Rilke, sia quella arabo-islamica di autori come il mistico iracheno del X secolo Niffari e il poeta ribelle del IX secolo Abu Nuwas. Adonis, pur rispettando le forme classiche del linguaggio, si libera dalle strutture tradizionali della letteratura araba per ricercare il valore assoluto della parola, espresso dal verso libero.Nei suoi editoriali sul quotidiano arabo Al Hayat e durante le conferenze che tiene nel mondo arabo si propone come uno strenuo difensore della libertà umana e il più acerrimo nemico dei fautori dell’islam politico. È questo forse uno degli aspetti di Adonis meno noti al pubblico occidentale che andrebbe invece scoperto e presentato accanto alla sua opera poetica, che non a caso lo vede esaltare i poeti ribelli della tradizione araba come Abu Nuwas, Mutanabbi e Abu al-Ala al-Maarri» (dalla presentazione di Valentina Colombo).

Incustodite distanze

Diario poetico

di Silvana Abruzzese Lattmann

editore: Interlinea

pagine: 88

Incustodite distanzeI giorni si tuffano nel lagocrepano il grigio. Su inutili richiami di ondeingarbuglio mare a incustodite distanze. Rotola il sole, case scintillano specchi aranciati al suo sparire. Stanche proposte di viaggiogiacciono sul tavolo, annunciano offerte di safari,spiagge nude con palme e piscine. Immobile resto. Ferma. » l'assenza.

Cartoline

di Giusi Baldissone

editore: Interlinea

pagine: 84

«La seduzione è andare, / rimettersi in viaggio, / mangiare, dormire, / soffrire». Ecco una possibile chiave di lettura per queste poesie “di viaggio” di Giusi Baldissone, che prende il lettore per mano guidandolo nei luoghi della propria memoria, da Rio De Janeiro a Tampere, da Parigi a Delfi, offrendogli a tratti sensazioni e immagini piene di vita. Poesie per viaggiare con la mente, ad occhi chiusi.

Frontiera di lago

di Franco Esposito

editore: Interlinea

pagine: 80

«Silenziosamente, quasi nascondendosi, Franco Esposito ci offre la sua poesia come un dono riservato a pochi amici, un dono raro e prezioso da ricevere con gratitudine. [...]. Assistiamo cosě alla costruzione non programmatica ma spontanea e naturale di brevi opere che non sono semplici raccolte di poesie ma autentici poemetti articolati in sezioni che si compenetrano e che ci offrono un coinvolgente ritratto d’uomo in paesaggi diversi. [...]. In queste nitide pagine c’è vita, c’è calore umano» (Giovanni Ramella Bagneri).

Solo buone notizie

di Andrea De Alberti

editore: Interlinea

pagine: 88

«Per chi è costretto dall’anagrafe a essere cittadino poetico di nuova generazione in un mondo vecchio e in una provincia dell’ormai unico impero, l’aggiornamento tematico e formale si rigenera, semplificandosi, sui minimi comuni multipli dell’altezza e della profondità. Il dettato contemporaneo inizia da ogni dove, da un undique di agevole orientamento, per chi muove comunque da Virgilio o da Orazio o da Lucrezio, e transita per capolinea filmici e musicali, che già per i loro padri avevano voce e nomi più spesso stranieri» (Angelo Stella).

Un po' di repubblica

di Luciano Erba

editore: Interlinea

pagine: 64

La poesia può essere testimonianza di valori civili e morali nel mondo di oggi? Per recuperare questa dimensione dell'espressione lirica è nato nel 2005 il primo festival italiano di poesia civile a Vercelli con un premio assegnato nell'edizione inaugurale a Luciano Erba. Per l'occasione il poeta milanese, una delle voci più importanti della letteratura italiana contemporanea, in queste pagine offre ai suoi lettori testi ancora inediti e una sua lontana ma sempre attuale traduzione di forte impegno civile.

Dove vuole, da qualche parte

di Giorgio Sambonet

editore: Interlinea

pagine: 104

A cura di Giusi Baldissone, con un racconto di Laura Bosio. Il libro unisce due raccolte di poesie rimaste inedite dell'autore vercellese Giorgio Sambonet, pittore, fotografo, poeta.

I lüminéri

La festa della Pietà di Cannobio

di Claudio Bernardi e Germano Zaccheo

editore: Interlinea

pagine: 72

La festa della Santissima Pietà (detta anche festa dei Lumineri, o festa dei lumieri) è una festività cattolica celebrata la sera tra il 7 e l'8 gennaio a Cannobio

Finalmente ti scrivo

Lettera a mio padre Giovanni Ferrari sindaco di periferia

di Enrico Ferrari

editore: Interlinea

pagine: 140

A tre anni dalla morte, l'autore intesse un dialogo immaginario con il proprio padre, ripercorrendo i sentieri della memoria che si addentrano nella relazione tra padre e figlio

Rina Musso

Maestra di carità

di Umberto Gualdoni

editore: Interlinea

pagine: 48

La maestra Musso è uno dei grandi novaresi del Novecento con un'esistenza completamente spesa nella carità presso quei bisognosi che la chiamavano "zia Rina"

Carlo Bascapè

Un vescovo sulle orme di san Carlo

di Dorino Tuniz

editore: Interlinea

pagine: 48

«Il più celebre vescovo di Novara dopo il patrono san Gaudenzio è Carlo Bascapè. Già segretario di san Carlo Borromeo, di cui è il primo biografo

Alessandro Antonelli

Un protagonista dell'architettura

di Diego Boca

editore: Interlinea

pagine: 48

«Chi è quel matto che sta facendo la cupola di San Gaudenzio a Novara?» si chiese nel 1863 un gruppo di architetti riuniti a Firenze.

Mons. Carlo Giani

Storia di quarant'anni a Mezzomerico

di Pietro Mattachini

editore: Interlinea

pagine: 128+XVI

Uomo di chiesa dal forte carisma, negli oltre quarant’anni della sua permanenza nella comunità di Mezzomerico monsignor Carlo Giani

Giacomo Fauser

La passione per la ricerca scientifica e per il bene dell'umanità

di Giovanni Pieri

editore: Interlinea

pagine: 48

Giacomo Fauser è una figura di spicco dell'industria chimica italiana moderna. Come geniale inventore ha rotto il monopolio tedesco sulla tecnologia di produzione dell'ammoniaca

Giuseppe Prina

Il genio delle finanze di Napoleone

di Paolo Cirri

editore: Interlinea

pagine: 48

Giuseppe Prina è più conosciuto per la sua proverbiale drammatica fine che per quello che fece nella sua vita.

La Marchesa Colombi

Una scrittrice nella Novara dell'800

di Silvia Benatti

editore: Interlinea

pagine: 48

Nata nel cuore della Novara dell’800, La Marchesa Colombi è un’autrice ancora oggi ristampata, letta, apprezzata e studiata, anche all'estero

Racconti di frontiera

di Giovanni Silengo

editore: Interlinea

pagine: 112

Il confine tra Piemonte e Svizzera e la periferia torinese sono gli orizzonti di quattro brevi Racconti di frontiera.

Lisàndar

Sandro Bermani: il sindaco poeta

di Mauro Begozzi

editore: Interlinea

pagine: 48

Poeta, musicista, avvocato, sportivo, tifoso, buongustaio, pittore, giornalista, militante e dirigente politico, amico, esempio e, su tutto, novarese tra i novaresi.

Guido Cantelli

Il direttore d'orchestra entrato nel mito

di Mario Giarda

editore: Interlinea

pagine: 48

Il 24 novembre 1956 moriva, in una sciagura aerea a Orly, Guido Cantelli, il giovane musicista novarese che da una settimana appena era stato nominato direttore stabile dell'orchestra del Teatro alla Scala.

Il presidente Oscar Luigi Scalfaro

Una storia novarese

di Gianfranco Quaglia

editore: Interlinea

pagine: 120

Novara è entrata nella storia del Novecento anche grazie a Oscar Luigi Scalfaro, settimo presidente della Repubblica italiana.

Un prefetto per l'Italia

Antonio Malusardi da Vespolate alla Sicilia

di Maria Adele Garavaglia

editore: Interlinea

pagine: 312

Un romanzo con documentati fondamenti storici che racconta la vita avventurosa del vespolino Antonio Malusardi, che da impiegato dell’intendenza generale di Novara arrivò a diventare prefetto di Palermo

Il buon samaritano si ferma ancora

Testimonianze

a cura di Marina Airoldi Tuniz, Elisa Bazzica, Margherita Bonanate, Anna Maria Cànopi, Ada De' Molinari, Mariella Enoc, Elisabetta Ferraro, Serena Fiocchi, Laura Gallio, Maria Adele Garavaglia, Cristiana Giordano, Anna Lavatelli, Annamaria Mellone, Anna Cristina Montanaro, Carla Naldi, Luisella Perucca, Paola Turchelli

editore: Interlinea

pagine: 116

In questo libro, dedicato all'annoso problema della tratta delle donne straniere costrette sulla strada da ignobili aguzzini, si vuole accostare al contenuto della nota parabola evangelica del "buon samaritano" la storia di Doris, una splendida ragazza ventenne che, dopo poche settimane di "vita d'inferno" nelle strade del novarese, ha trovato, una domenica mattina, il suo "buon samaritano" che, con coraggio, determinazione e molta naturalezza, le ha offerto il solo aiuto che poteva essere utile in quel momento: toglierla dalla strada, prendersi cura di lei e affidarla a persone in grado di garantirle sicurezza, dignità e rispetto. Sedici scrittrici e personalità femminili novaresi hanno accettato di rielaborare in qualche modo, sulla base della loro personale sensibilità e preparazione professionale, la storia di Doris, tenendo altresì conto delle azioni che caratterizzano l'aiuto offerto dal personaggio della pagina evangelica al malcapitato ridotto in fin di vita dai briganti, così come viene narrato nella pagina evangelica di Lc 10, 30-37.

Monterosa blues

di Lorenzo Arco

editore: Interlinea

pagine: 168

«In bilico tra la bellezza di un ricordo e la necessità di raccontare»: ecco la favolosa storia di Miki, vissuta tra il Novarese e l’Ossola degli anni settanta.

Giornalista per caso

Memorie novaresi di un vecchio cronista

di Piero Barbè

editore: Interlinea

pagine: 144

Piero Barbè ricorda in questo libro la sua poco comune carriera giornalistica, dai suoi esordi fino all’arrivo alla stampa

La fiera di Novara e altre storie della memoria

Un'antologia

di Dante Graziosi

editore: Interlinea

pagine: 160

Per la prima volta un’antologia di alcuni dei migliori racconti di Dante Graziosi, il cantore della Terra degli aironi

Sopra il tavolo della cucina

Donne che intrecciano storie

a cura di Vilma Gervasoni, Rossella Köhler

editore: Interlinea

pagine: 160

Sopra il tavolo della cucina – Donne che intrecciano storie è una raccolta di interviste fatte da donne ad altre donne

Grido silenzioso

Una storia di dignità riconquistata

di Maria Adele Garavaglia

editore: Interlinea

pagine: 144

La storia vera di alcune ragazze africane fatte venire in Italia (a Novara) con l’inganno e poi costrette a prostituirsi,

I favolosi anni trenta

Una cronaca della memoria

di Roberto Cattaneo

editore: Interlinea

pagine: 160

Qui descrivo la pace degli anni trenta in Italia fino allo scoppio della seconda guerra mondiale

Gli invincibili della neve

di Benito Mazzi

editore: Interlinea

pagine: 160

Lo sci organizzato in Italia è nato nel 1901, ma la prima esaltante espressione di sci agonistico ad alto livello l’ha prodotta Formazza, minuscola valle di cultura walser ai confini dell’Ossola. Lì sono sbocciati i primi grandi campioni, che hanno dominato dal 1915 al 1932 la scena sciistica nazionale. Da Formazza è arrivato Sisto Scilligo, punta di diamante delle Fiamme Verdi, il mitico quartetto degli Alpini che nel 1936 fruttò all’Italia il primo oro olimpico dello sci.La straordinaria avventura sportiva e umana di questa valle dalle mille suggestioni è rievocata da Benito Mazzi lungo la sua intera parabola. Arricchisce l’appassionante racconto un testo di Mario Rigoni Stern sulle sue lontane esperienze di giovane sciatore e alpino nella valle dei walser.

Aurora e le altre

Storie di liberazione e speranza

di Maria Adele Garavaglia

editore: Interlinea

pagine: 160

Aurora e le altre non è un libro qualunque: ha nelle sue pagine tutto il peso della verità e del dramma.

Cara Vittoria

di Laura Prete

editore: Interlinea

pagine: 136

Una donna bella, ricca e intelligente dovrebbe avere una vita facile. E invece su di lei si addensano le nubi più nere: è stato un capriccio giovanile a provocarle tante sofferenze o è il destino ad accanirsi contro di lei? Attorno ha una famiglia borghese che nasconde ferite profonde fino alla rivelazione lacerante di un segreto crudele. Una prosa asciutta, senza ornamenti, che restituisce un quadro familiare e sociale di grande impatto emotivo.

L'aquila di Tappia al Giro d'Italia

Storie di sogni e di gregari

di Marco Della Vedova e Benito Mazzi

editore: Interlinea

pagine: 168

Un viaggio, compiuto entro i confini delle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola, fra i protagonisti "in sordina" del Giro d'Italia, quei gregari che, con il sudore e la fatica, contribuiscono in modo determinante alla vittoria dei campioni conclamati. Personaggi tenaci e bizzarri, dal pioniere Pietro De Bernardi al giovane Marco Della Vedova, che firma dieci itinerari alpini ossolani per gli amanti della bicicletta.

I mestieri e i giochi d'un tempo

Ricordi novaresi

di Giuseppe Tencaioli

editore: Interlinea

pagine: 112

Istantanee da un mondo perduto, quando per le strade della città s'incontravano il carro dello sciüstré (carbonaio) o il carretto dell'anciuàt (venditore di acciughe) e i ragazzi nei prati si sfidavano alla lipa. Con un'appendice di filastrocche dialettali.

I pesci d'oro di Orta

di Giovanni Ragazzoni

editore: Interlinea

pagine: 96

«Il filo del ricordo tesse la trama dei racconti di Giovanni Ragazzoni, il cui ordito è rappresentato dall'ambiente ortese, spazio fisico e sociale, talvolta intimo e segreto», rivisitato con descrizioni, riflessioni, attenzioni e sentimenti che diventano evocazione di persone e luoghi, di suoni, colori e profumi, come pennellate di un affresco che lo scrittore ha perfezionato e arricchito negli anni.

Un uomo che conta

La storia di Andrea Borgnis

di Benito Mazzi

editore: Interlinea

pagine: 112

Il vigezzino Andrea Borgnis (1930-1980), "scaturito" da quella fucina di atleti che è il corpo dei Vigili del Fuoco, dopo solo pochi mesi di attività agonistica salì sul podio tricolore nella categoria dei massimi-leggeri del sollevamento pesi. Entrò nelle squadre nazionali azzurre e dal 1956 vinse titoli in serie. Un campione di generosità e di altruismo, prima che sportivo, come Mazzi ricorda in questo suo ritratto.

Poeti all'ombra della cupola

Antologia dialettale novarese

di Romolo Barisonzo

editore: Interlinea

pagine: 240

Componimenti di Abele Lino Antonione, Annamaria Albertinale Cappa, Alessandro Bermani, Gaudenzio Carutti, Luisa Falzoni, Malilla Fenoglio De Angelis, Ottavio Ferrassa, Giulio Carlo Genocchio, Alfredo Camillo Guidotti, Mario Martelli, Albino Mazzini, Fernanda Moro, Enrico Occhetti, Carlo Oglino, Mario Rossi, Gianna Savoia Agostini, Giuse Tantignoni Perazzo, Giuseppe Tencaioli, Dante Ticozzi.

I mari ovunque

di Elvira Dones

editore: Interlinea

pagine: 138

Nel nuovo romanzo di Elvira Dones, un viaggio in Irlanda s'intreccia con flashback che illuminano il passato dei protagonisti e le ragioni del viaggio

L’interruzione del Parsifal dopo il primo atto

di Giuseppe Curonici

editore: Interlinea

pagine: 116

Questo romanzo è la storia di Victor Tiefenbronn, un direttore d'orchestra e musicista che, dopo un inizio di carriera come bambino prodigio, vive nella più totale emarginazione. La narrazione, con uno stile originale e denso, si svolge tra la regione svizzera dei laghi e Milano. Qui, alla Scala, ascolta proprio il Parsifal e scende in camerino per salutare il baritono che tanti anni prima egli stesso aveva diretto in Germania. Ma è ormai un anziano indigente, costretto a vivere in un negozio sfitto dove la vetrina è stata verniciata di bianco opaco.

Una cartella piena di fogli

di Alessandro Petruccelli

editore: Interlinea

pagine: 168

In occasione del censimento Istat 2001 torna in libreria un romanzo che racconta la storia di un addetto alle rilevazioni, venuto a Roma da un piccolo paese contadino.

Un viaggio a Lourdes

di Mario Soldati

editore: Interlinea

pagine: 70

Un piccolo capolavoro di stile dentro quel genere di "diario con personaggi" in cui è maestro Soldati. Un viaggio a Lourdes è «una delle sue prose più poetiche, vive ed esilaranti». La riscoperta di un reportage controcorrente degli anni '30 in cui lo scrittore, partendo dalla sua Torino, accompagna malati e pellegrini ostentando scetticismo ma in verità specchiando in essi la sua problematica religiosità.

La forma della foglia

di Pier Angelo Soldini

editore: Interlinea

pagine: 254

Torna il secondo romanzo-diario di Pier Angelo Soldini, che affronta ancora una volta i temi che gli sono più cari.

Milano-Europa

Sette capitoli sull’Ottocento tra letteratura e storia

di Carla Riccardi

editore: Interlinea

pagine: 172

Milano-Europa sono le coordinate di geografia e storia della letteratura italiana che si aprono anche a musica, arte, scienza in questo percorso critico ricco e articolato che muovendo dal Romanticismo porta alla narrativa che prepara il nuovo secolo. In occasione dei settant’anni di Carla Riccardi, professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università di Pavia, il libro raccoglie – per iniziativa di alcuni amici e colleghi – sette saggi che la festeggiata ha pubblicato recentemente in varie sedi, scelti per affinità tematica e cronologica: la letteratura, la cultura, la storia dell’Ottocento, da Manzoni a Verga, agli Scapigliati.

Soprappensieri dell’età senile

di Arrigo Bugiani

editore: Interlinea

pagine: 136

«Nell’estate del 1994 Arrigo Bugiani era andato nel Chianti per passare in campagna le settimane più calde dell’anno, e lì morì. Per non perdere tempo, aveva portato con sé una busta di pelle con dentro un centinaio di fogli, metà scritti a macchina e metà già formattati, più qualche ritaglio di giornale. Era il manoscritto al quale lavorava da molti mesi, sapendo bene che sarebbe stato l’ultimo della sua vita quasi centenaria» scrive Orso Bugiani nel presentare questi Soprappensieri di uno scrittore editore unico nel suo genere grazie ai “Libretti di Mal’aria”: non pensieri distratti bensì meditazioni di testi scritti lungo tutta una vita e ripresentati qui al lettore in una sorta di testamento letterario: «Sommare i tempi / son centonovantanni. / La sposa ride / e io mai mi trattengo / di carezzarla in fronte».

Genova reazionaria

Una storia culturale della Restaurazione

di Stefano Verdino

editore: Interlinea

pagine: 196

Una Genova tra provincia ed Europa è la citta narrata nei diari inglesi e francesi di molti viaggiatori, addirittura periferico epicentro del Romanticismo inglese nel breve tempo del soggiorno di Byron, con altri autori da Mary Shelley a Lady Blessington.

Shades of futurism. Futurismo in ombra

Atti del convegno internazionale Princeton 9-10 ottobre 2009

a cura di Pietro Frassica

editore: Interlinea

pagine: 360

Oltre a cogliere la portata rivoluzionaria che l’azione del Futurismo ha avuto in un’Italia ancora avvolta nei primi anni del Novecento dai retaggi di una cultura tardoromantica, il volume approfondisce ruoli, funzioni, echi e contraddizioni maturati anche in altri Paesi.

Carlo Dionisotti. La vita, gli studi, il pensiero di un letterato del Novecento

Atti del Convegno Romagnano Sesia, 20 settembre 2008

a cura di Carlo Carena, Roberto Cicala

editore: Interlinea

pagine: 120

«Un incontro su Carlo Dionisotti nella sua Romagnano ha un significato e un carattere del tutto particolare» si legge negli atti del convegno di studi promosso nel centenario della nascita dell’autore di Geografia e storia della letteratura italiana. Sono aggiornati e messi in luce i maggiori aspetti della produzione scientifica e della personalità di un maestro indimenticato, filologo e storiografo tra letteratura, politica ed editoria, fra Londra, Torino e il Piemonte Orientale. Come egli ha scritto: «Nella nostra cultura si riafferma l’esigenza, che della cultura è propria, di intendere, senza altro scrupolo che della verità, lo sviluppo delle idee e dei fatti. Tocca dunque a coloro che fanno professione di storici e non di politici assumersi questo compito di rileggere e di verificare i testi, di assodare fino a che punto e in che grado l’attuale disfatta coinvolga la responsabilità dell’Italia prefascista, della terza Italia». Relazioni di Mauro Bersani, Carlo Carena, Giuseppe Frasso, Giorgio Panizza, Giovanni Tesio, Claudia Villa.

Gozzano postmoderno

Un poeta alle soglie del Novecento

di Giuliano Ladolfi e Giuseppe Zaccaria

editore: Interlinea

pagine: 68

A quasi novant'anni dalla morte, Guido Gozzano è un autore per alcuni versi ancora enigmatico: i saggi qui raccolti si propongono di rileggerlo ricercando anche le motivazioni personali della sua poesia e di valutarla all'interno del clima culturale europeo d'inizio secolo.

Magia di un romanzo. Il fu Mattia Pascal prima e dopo

Atti del convegno internazionale, Princeton, 5-6 novembre 2004

a cura di Pietro Frassica

editore: Interlinea

pagine: 274

Ci sono libri che costituiscono un’esperienza fondamentale per qualsiasi lettore e che nel corso degli anni diventano opere-baricentro del panorama letterario. In questa categoria s’inserisce di diritto Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello, che continua a suscitare interesse sia tra gli studiosi sia tra i lettori, che nel corso di un secolo gli hanno assicurato un posto d’onore. In queste pagine, a partire dagli esiti di un convegno all’Università di Princeton, il grande romanzo è oggetto d’indagine sia per quanto riguarda il livello dell’inventività espressiva, vista anche in rapporto al passato e al presente, sia per il valore fondativo di modello per la narrativa, e anche per il teatro.Tra gli autori internazionali dei saggi del libro: Elio Gioanola, Jean-Michel Gardair, Franco Musarra, Giovanni tesio, Giovanna Ioli e Anna Kowalska.

Ercole Patti e altro Novecento siciliano

a cura di Pietro Frassica

editore: Interlinea

pagine: 160

Una geografia di studi dedicati ad alcuni dei più interessanti autori siciliani del Novecento: De Roberto, Patti, Piccolo, Brancati, Sciascia, D'Arrigo. Una proposta nella quale, accanto a scrittori "classici", trovano posto autori e testi ingiustamente ignorati e tuttavia fondamentali per cogliere la dinamica della storia e della cultura nazionale.

Oltre il neorealismo

Guida alla lettura di Gino Montesanto

di Giuseppe Zamarin

editore: Interlinea

pagine: 176

Un profilo interessante ed esaustivo dell’opera letteraria di Gino Montesanto all’interno del panorama della narrativa dell’ultimo mezzo secolo, dal neorealismo a oggi. L’itinerario di Montesanto, dai racconti dei primi anni quaranta all’ultimo romanzo alle soglie del nuovo secolo, sembra rispondere a una costante ricerca interiore di significato, consegnandoci una pagina che si fa via via più nitida e incisiva nell’essenzialità della scrittura e della vicenda.

Salvatore Quasimodo nel vento del Mediterraneo

Atti del Convegno internazionale (Princeton, 6-7 aprile 2001)

a cura di Pietro Frassica

editore: Interlinea

pagine: 160

Due sono i nuclei intorno ai quali, in questo volume, si sviluppa il discorso su Salvatore Quasimodo: quello costituito dagli interventi di studiosi che delineano un quadro articolato e criticamente vario sia dell'attività letteraria sia delle esperienze esistenziali di un poeta che ha attraversato un tempo di eventi grandiosi e tragici; e quello dei poeti che rintracciano trame e coordinate capaci di attribuire nuovi significati al lavoro e alla figura del poeta. Chiude il volume un'appendice di brevi testi quasimodiani.Gli autoriI testi raccolti nel volume sono di Luciano Erba, Lia Fava Guzzetta, Gilberto Finzi, Elio Gioanola, Jolanda Insana, Giovanna Ioli, Giorgio Luzzi, Alessandro Quasimodo, Danilo Ruocco, Giuseppe Savoca, Paolo Valesio.

Il sacro nella poesia contemporanea

a cura di Giuliano Ladolfi, Mario Luzi, Marco Merlin

editore: Interlinea

pagine: 104

Il volume raccoglie una serie di saggi, tra cui uno importantissimo di Mario Luzi, che esaminano l'influenza delle tematiche legate al sacro nell'espressività poetica contemporanea. Con testi (tra gli altri) di Silvio Ramat e Franco Loi.

Maria Corti: voci, canti e catasti

di Giorgia Guerra

editore: Interlinea

pagine: 158

Un'analisi dell'opera di scrittura narrativa e creativa di Maria Corti, attraverso un percorso dedicato ai suoi "temi forti", dal mito di Ulisse all'elemento del "doppio". Il volume contiene una ricca sezione fotografica, oltre a un'aggiornata bibliografia e a un'antologia della critica a cura di Cristina Nesi.

Lingua e stile nell'Ottocento italiano: due saggi

Atti del corso di aggiornamento, Novara, marzo-aprile 1998

di Vincenzo Mengaldo e Giuseppe Zaccaria

editore: Interlinea

pagine: 64

Il volume propone i contributi di due specialisti riguardo ad aspetti del romanzo ottocentesco italiano: da un'analisi originale dei colori linguistici nelle Confessioni di un italiano di Nievo alla parabola del romanzo in Sacchetti e Torelli, dal genere autobiografico a quello storico-politico.

Il codice dei colori nella poesia di Montale

di Sonia Berti e Ivonne Mariani

editore: Interlinea

pagine: 112

Con un saggio introduttivo di Donatella Marchi e una nota di Maria Luisa Spaziani. Una nuova prospettiva per leggere Montale. Infatti con il suo "vedere" il poeta ci invita entro una percezione del colore quanto mai particolare, messa in luce dalle ricerche delle autrici di questo volume sui codici cromatici nell'opera montaliana.

Prineide

La tragica fine di un ministro delle finanze

di Giovanni Biffi, Tommaso Grossi e Giuseppe Rovani

editore: Interlinea

pagine: 128

La tragica fine di Giuseppe Prina, ministro delle Finanze del Regno d'Italia voluto da Napoleone, nei testi di Tommaso Grossi, Giuseppe Rovani, Giovanni Biffi. Con un saggio di Leonardo Sciascia, una ricca sezione iconografica e un'introduzione di Ermanno Paccagnini.

Scrittori e città

L'immagine di Novara negli sguardi letterari di sei scrittori dell'ultimo secolo

a cura di Giorgio Bárberi Squarotti, Roberto Cicala

editore: Interlinea

pagine: 184

L'immagine di Novara negli sguardi letterari degli scrittori dell'ultimo secolo, a cura di Roberto Cicala, con un saggio introduttivo di Giorgio Bárberi Squarotti.

Immagini di Carlo Dionisotti

a cura di Carlo Carena, Roberto Cicala, Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 96

In occasione dell’apertura del Centro intitolato a Carlo Dionisotti per lo studio della geografia letteraria, presso la sede di Vercelli dell’Università del Piemonte Orientale, la figura del grande italianista

Continente nero

di Augusto Franzoj

editore: Interlinea

pagine: 370

Un intrigante romanzo tra viaggio e scoperta, unica vera opera del vercellese Augusto Franzoj. Continente nero è quasi un diario della spedizione in Africa di questo singolare letterato-avventuriero, vissuto nella seconda metà dell'Ottocento, che fece molto parlare di sé con i suoi articoli infuocati, le polemiche, i processi, i duelli e le avventure, compresa la partecipazione come volontario alla Terza guerra d'indipendenza.

Il castello di Trezzo

di Giambattista Bazzoni

editore: Interlinea

pagine: 248

L'anno con cui s'apre Il castello di Trezzo è il 1385, in cui Gian Galeazzo, "conte di Virtù", diventa unico signore dello Stato milanese. Il suo tradimento porta all'arresto dello zio Bernabò Visconti, che viene incarcerato, appunto, nel castello. Gli intrighi di corte, le imboscate, le fughe, gli amori sono gli elementi di un testo (più ispirato al Walter Scott di Ivanohe che al contemporaneo Manzoni) che ha avuto fortuna popolare e che offre anche qualche squarcio di vera suggestione paesaggistica.

L'ultima dea

di Ernesto Ragazzoni

editore: Interlinea

pagine: 288

Un romanzo ritrovato del grande poeta e giornalista Ernesto Ragazzoni, uscito a puntate nel 1892 e subito disperso

La donna senza pace

di Maria Giusta Catella

editore: Interlinea

pagine: 336

Il romanzo La donna senza pace riflette in parte le tormentate vicende biografiche della scrittrice. La protagonista, cresciuta negli agi, sposa un povero insegnante che la costringe a una vita priva di gioie e di evasioni. Di qui l’insoddisfazione della donna che la spinge a cercare conforto in un amore ugualmente degradante e deludente. Ma soprattutto conta la creazione di un’atmosfera monotona e desolata, che non ammette possibilità di riscatto e di emancipazione, ma viene impietosamente rappresentata con una crudeltà sorda e tenace, in cui nessuno può considerarsi innocente. La Catella rivela una abilità stilistica di grande efficacia espressiva, che costituisce certamente un elemento decisivo per giustificare la proposta di un’opera che costituisce per molti aspetti una vera e propria riscoperta.

Le nevi di una volta

di Piero Ravasenga

editore: Interlinea

pagine: 170

«La storia o piuttosto la struggente commemorazione di una vita perduta che si direbbe uscita da un perfetto manuale di peota maudit con tutto il suo immancabile corteo di innocenze perdizioni e candori sublimi» (dalla nota di Cesare Garboli).In appendice: “Sacramentale”.

Lo snob

di Giovanni Achille Cagna

editore: Interlinea

pagine: 260

Un inedito dello scapigliato Achille Giovanni Cagna (l’autore del noto Alpinisti ciabattoni, apprezzato da Contini): il titolo, Lo snob, è in linea con l’ambiente altoborghese che rappresenta, come ambiente inguaribilmente provinciale, che viene indagato nei suoi snobismi rituali ed erotismi pruriginosi, grazie a una riuscita tecnica del rovesciamento. Infatti il protagonista, proveniente dall’alta classe sociale di provincia, si fa assumere come domestico sotto mentite spoglie per frequentare una giovane donna di servizio e conoscere l’indole vera di lei.Il volume ha in appendice il testo “Divorziamo?”.

Al cuore della realtà

Eugenio Corti scultore di parole

a cura di Elena Landoni

editore: Interlinea

pagine: 144

Autore di un best seller come Il cavallo rosso, giunto ormai alla trentaduesima edizione, Eugenio Corti è stato uno di quegli intellettuali scomodi perché sempre disallineati, che all’epoca di Papini e di Giuliotti si sarebbe detto “salvatici” o “malpensanti”. Attingendo anche a documenti d’archivio, i saggi qui raccolti compongono un profilo a tutto tondo dello scrittore brianteo, di cui indagano l’opera e la vita, i rapporti con la storia e con le ideologie, le peregrinazioni attraverso l’Europa e l’attaccamento alla sua terra d’origine, il forte realismo e il lievito religioso che tutto permea, tutto illumina, tutto redime.

«Odisseico peregrinare»

L’opera letteraria di Giancarlo Buzzi

a cura di Silvia Cavalli

editore: Interlinea

pagine: 200

Giancarlo Buzzi (1929-2015) è stato una figura poliedrica, polytropos come l’eroe omerico: scrittore, critico letterario, dirigente d’azienda. La sua produzione letteraria ha attraversato il Novecento e ne ha incarnato lo spirito, passando dall’ispirazione industriale dei primi romanzi alla tensione innovativa delle sue opere maggiori. Questo volume vuole restituire un ritratto dell’uomo e dell’intellettuale, esplorare le pagine dei suoi libri e indagare i rapporti che lo hanno legato alle personalità più in vista del secolo scorso. L’«odisseico peregrinare» è quello di Isabella, protagonista del suo capolavoro, ma anche quello di Buzzi e di ogni autore, alla ricerca di verità celate nei meandri dell’esistenza.

La letteratura concentrazionaria

Opere di autori italiani deportati sotto il nazifascismo

di Elena Rondena

editore: Interlinea

pagine: 292

È possibile scrivere sulla deportazione? Non è più auspicabile il silenzio? A tali interrogativi intende dare risposta questo libro, che viene a colmare un vuoto critico e storiografico teorizzando, nella prima parte, il canone della “letteratura concentrazionaria”, della cui ricchezza dà prova la rosa delle ventuno opere degli autori italiani, per lo più sconosciuti, proposte nella seconda parte. La suddivisione per generi (saggio, diario, lettere, racconto, autobiografia, romanzo, poesia), inoltre, propone gli strumenti per un’analisi che ne rivendica il valore eminentemente letterario. Si può pertanto avvalorare il giudizio che l’ex internato Andrea Bianco espresse sul settimanale “Deportazione” nel 1946: «È vero, come dicevano i nostri maestri, che quando un sentimento riesce a dar vita ad una poesia, ad un romanzo, ad una commedia, riesce in una parola a fare letteratura, essa ha radici profonde nell’animo umano e non può quindi essere una passione labile e caduca, ma è destinata a germogliare, a dare frutti sempre più belli».

Il potere della parola

Dante, Manzoni, Primo Levi

di Pierantonio Frare

editore: Interlinea

pagine: 160

Un saggio che nasce dalla preoccupazione per la "sempre più diffusa abitudine in politica, ma non solo in politica; in Italia, ma non solo in Italia non tanto a mentire nel senso proprio del termine, quanto a falsificare il significato delle parole: le proprie, e quelle degli altri". Tale falsificazione non può non avere una ricaduta dal punto di vista morale, sociale e politico, poiché, revocando in dubbio il legame tra linguaggio e verità, genera una complessiva sfiducia nei rapporti umani. Da qui il bisogno di recuperare una cura amorevole per la parola, e per una parola indirizzata al bene; e da qui la necessità di tornare ai grandi autori della tradizione letteraria italiana, che ha spesso saputo coniugare etica ed estetica, bene e bello. I testi di Dante, Manzoni, Levi che qui si esaminano "mettono a tema il potere della parola, mostrandone il volto salvifico ma anche quello terribile"; e ci forniscono gli strumenti per rinsaldare quel legame originario tra verità e linguaggio, che costituisce il fondamento dei rapporti umani e che consente di dare vita a un nuovo umanesimo integrale.

Osmosi letterarie

Sei paradigmi moderni

a cura di Francesco Mattesini

editore: Interlinea

pagine: 120

Alcuni episodi emblematici di una feconda circolazione di opere e di idee: dai cenacoli parigini d’avanguardia alla pratica delle traduzioni, dalla politica editoriale alla cultura d’autore, dalla fortuna dei classici all’affermarsi di una categoria estetica come l’ironia, che ha segnato, in parte, il volto stesso della letteratura moderna, il libro ricostruisce occasioni e canali, uomini e luoghi, di una mediazione culturale che annoda la letteratura italiana all’America e all’Europa. Proficui anche per le diverse sollecitazioni che pongono sul piano metodologico, i sei contributi  raccolti nel volume compongono un polittico rievocativo, su cui è adombrata la storia e la geografia delle “osmosi letterarie”, dalle origini romantiche della modernità agli ultimi approdi postmoderni.

Confessioni di un maestro

Scritti su cultura e insegnamento con lettere inedite

di Arturo Graf

editore: Interlinea

pagine: 200

Il libro raccoglie tredici testi tratti da riviste o mai pubblicato di Arturo Graf, poeta e critico che a Torino creò un cenacolo in cui crebbero e si formarono intellettuali e autori come Gozzano, Gobetti e altri. Temi principali sono l’educazione e la scuola, oltre ad alcune riflessioni di impronta politica sul socialismo e la società italiana dell’epoca.Una ricognizione su uno degli ambienti culturali più interessanti del primo Novecento italiano, in una temperie ricca di spunti e di figure significative. Un testo di studio ma anche di lettura.

Viaggio per l'Italia all'insegna dell'«Unità»

di Alfonso Gatto

editore: Interlinea

pagine: 128

A conclusione dei 150 anni dell’Unità d’Italia sono qui raccolti gli articoli, inediti in volume, che il poeta Alfonso Gatto scrisse in occasione di un viaggio svolto nel 1949

Non-memorie

di Jurij Michajlovič Lotman

editore: Interlinea

pagine: 128

Il libro raccoglie il diario e la riflessione umana sul dolore e sulla vita da parte di un rigoroso studioso strutturalista: si tratta di un manoscritto (con disegni inediti) che il figlio ha raccolto e propone ora per la prima volta offrendo uno spaccato di straordinaria umanità sull'esperienza collettiva e personale di un grande pensatore in periodo di guerra in Russia.

Guido Morselli: i percorsi sommersi

Inediti, immagini, documenti

a cura di Elena Borsa, Sara D'Arienzo, Angelo Stella

editore: Interlinea

pagine: 192

Presentazione di Angelo Stella. Un itinerario originale nella vita e nell'opera di Morselli intersecando inediti e abbozzi

Della voce umana e poesie inedite

di Roberto Rebora

editore: Interlinea

pagine: 96

Presentazione di Renata Lollo. Un testo che viene alla luce cinquant'anni dopo, scritto dal poeta nel campo di concentramento di Wietzendorf, dove visse accanto a Giovanni Guareschi, Enzo Paci e altri illustri prigionieri di guerra. Un saggio di alto livello intellettuale e morale sul tema della voce nella storia degli uomini.

Scriviriscriviri

Antologia (1979-2002)

di Salvo Basso

editore: Interlinea

pagine: 104

«Il fuoco di Salvo Basso è la poesia. Non dunque una finalità, ma una necessità» scrive Giovanni Tesio presentando la prima antologia del poeta siciliano curata con il titolo Scriviriscriviri da Renato Pennisi.

Signaj

di Bianca Dorato

editore: Interlinea

pagine: 96

Poesie in dialetto torinese, dalla singolare e affascinante musicalità. Poesie di timbro segreto e doloroso, di aspra e gioiosa solitudine interiore

Camera selvatica

di Cesare Greppi

editore: Interlinea

pagine: 96

L’opera più matura di una “voce netta e nitida che persegue e pratica un modo poetico di estrema essenzialità e rigore, assai lontano dall’eclettismo così disarmante dei nostri tempi”

Il rito delle labbra

di Filippo Neri

editore: Interlinea

pagine: 64

L’opera accompagna il lettore in un percorso contemplativo e memoriale alla scoperta della sacralità del mondo. Come scrive Alda Merini nella nota di presentazione

80 poeti contemporanei

Omaggio a Luciano Erba per i suoi 80 anni

a cura di Silvio Ramat

editore: Interlinea

pagine: 128

Testi inediti dei maggiori poeti italiani e stranieri, da Luzi a Zanzotto, da Parronchi a Giudici e alla Merini, da Cucchi a Buffoni e Bertolani

Ël vos

di Remigio Bertolino

editore: Interlinea

pagine: 96

Poesie invernali, di un mondo umile, di personaggi semplici e sapienti, di tempi perduti. Nell’opera poetica di Bertolino, come scrive il critico Giovanni Tesio, «si raccoglie l’esito forse più intenso dell’intero panorama poetico piemontese».

Gli odori dei campi

Poesie scelte

di Ai Qing

editore: Interlinea

pagine: 96

Ai Qing è il poeta della campagna, dei villaggi contadini, degli spazi aperti che ci fanno capire lo spirito più vero della grande Cina.

Ponente sull'orlo

Poesie scelte

di Carles Duarte

editore: Interlinea

pagine: 72

La Spagna e il Mediterraneo offrono "la suggestione del mito, dell'impalpabile, del magico, del misterico" (come scrive Giuseppe E. Sansone) in quest'opera

Da solstizio a equinozio

Diario amoroso

di Silvana Abruzzese Lattmann

editore: Interlinea

pagine: 80

"Silvana Lattmann, italiana residente in Svizzera segnalatasi fino ad ora soprattutto in quanto poeta, si è aperta tardi alla struttura diaristica

I segni infranti

di Giuseppe E. Sansone

editore: Interlinea

pagine: 64

Questo volume segna un ulteriore passo nel percorso poetico di un autore che, dopo un esordio giovanile negli anni dell'immediato dopoguerra

Acquedotto

di Tomaž Šalamun

editore: Interlinea

pagine: 112

Una poesia visionaria, che il curatore definisce così: “Salamun guarda attraverso una bottiglia di latte fuori dalla porta nel mattino

La zona proibita

di Mary Borden

editore: Interlinea

pagine: 216

Durante la Grande Guerra, la "zona proibita" era la striscia di terra immediatamente a ridosso della prima linea

Il bibliomane

di Alberto Nota

editore: Interlinea

pagine: 92

Il bibliomane narra, in forma teatrale, di un don Geronzio che non può sostenere la dote della nipote

Sapienza e vita quotidiana

Itinerario etico-spirituale

di Giannino Piana

editore: Interlinea

pagine: 206

Un volume che finalmente, superando i qualunquismi e il lato debole di certe mode, propone un itinerario verso una vera conoscenza personale e intellettuale

Passione

di Laura Curino, Roberto Tarasco e Gabriele Vacis

editore: Interlinea

pagine: 96

Un testo del Laboratorio Teatro Settimo, che racconta la scoperta del teatro e del progressivo raffinamento di una vocazione

Guida sentimentale

di Mario Gromo

editore: Interlinea

pagine: 128

Un capolavoro di stile e di memoria sui luoghi di una città molto amata: Torino.

Dove saremo un giorno a ricordare

di Graziana Pentich

editore: Interlinea

pagine: 144

Itinerari con Alfonso Gatto sono proposti in queste pagine da Graziana Pentich, triestina, scrittrice e pittrice, testimone sensibile e discreta della vita culturale e artistica italiana

Con Maria

Misteri di gioia, luce, dolore e gloria

di Anna Maria Cànopi

editore: Interlinea

pagine: 64

Una meditazione lungo i momenti più significativi della vita di Gesù Cristo, accompagnando Maria, nel segno dei misteri della gioia

Il volto del mistero

Con antologia da Agostino a Edith Stein

di Anna Maria Cànopi

editore: Interlinea

pagine: 88

La fede e l'amore sono i soli occhi che possono vedere Cristo: è questa l'esperienza dei mistici, cioè di coloro che, superando il limite dei sensi e della ragione

Morte di un nazareno

di Ai Qing

editore: Interlinea

pagine: 64

Versi di grande intensità, scritti da Ai Qing (1910-1966) durante la prigionia negli anni trenta. Colpito dalle pagine del Vangelo sulla Passione di Cristo

Il corponauta

Appunti di viaggio di uno spirito libero

di Flavio Emer

editore: Interlinea

pagine: 148

La storia di un pensiero allo stato di pura essenza, proveniente da un mondo lontano e alla ricerca di un "involucro" terrestre; dopo aver saggiato varie possibilità

Un martire in Cina

di Giuseppe Maria Gambaro

editore: Interlinea

pagine: 96

Il libro propone lettere inedite, un profilo biografico e immagini fotografiche di Giuseppe Maria Gambaro, il giovane missionario francescano in Cina

Approdi

Itinerario poetico e spirituale lungo le rive del lago Maggiore

di Germano Zaccheo

editore: Interlinea

pagine: 112

Itinerario poetico e spirituale lungo le rive del lago Maggiore, con testi di Antonio Rosmini, Antonio Fogazzaro, Clemente Maria Rebora, Piero Chiara, Vittorio Sereni, David Maria Turoldo, Samuel Butler e altri. Edizione illustrata con incisioni d'epoca.

Passione

di Clemente Rebora

editore: Interlinea

pagine: 128

Dai diari dei confratelli rosminiani che gli furono vicini negli ultimi anni, si delinea il ritratto del Rebora che visse "la grazia di patir, morire oscuro, polverizzato nell'amor di Cristo" e testimonianze di rosminiani dal letto dell'infermità.

Il silenzio

a cura di Fabrizio Filiberti

editore: Interlinea

pagine: 140

Il tema del silenzio smuove molte sensibilità contemporanee, ma più nella direzione dello stare in silenzio che in quella di essere nel silenzio, quella che qui, appunto, si vuole indagare.

Dal cuore dell'uomo

Avvento di poesia

di Carlo Betocchi

editore: Interlinea

pagine: 40

Antivigilia di Natale 1968: Carlo Betocchi conduce alla Radio una trasmissione della rubrica “L’Approdo” e la dedica al Natale. Oggetto della trasmissione (che lo stesso Betocchi definisce «settimanale delle lettere e delle arti») sono le risonanze nella poesia di tutti i tempi del tema dell’Avvento e del Natale. Questo libro (basato sull’originale dattiloscritto inedito del copione del programma, ritrovato alla biblioteca Rosminiana di Stresa) raccoglie i testi poetici scelti (da Virgilio a Rebora, da Claudel – in una traduzione inedita dello stesso Betocchi – a Emily Dickinson) e lo straordinario commento di Betocchi.

Markheim

di Robert Louis Stevenson

editore: Interlinea

pagine: 40

Dentro un negozio di antiquariato di Londra, nel tempo di Natale, Stevenson ambienta un tragico incontro in cui il protagonista, di fronte al delitto che ha compiuto scopre che comunque «tutti sono migliori della maschera che si vedono crescere addosso e che li soffoca».Markheim è un magistrale racconto morale nello stile inconfondibile di un grande della letteratura. La nuova traduzione restituisce attualità ad un testo di notevole spessore narrativo. La scrittura di Stevenson dimostra uno straordinario equilibrio tra una fantasia  accesa e uno stile preciso e asciutto.

Una notte di Natale

di Dino Garrone

editore: Interlinea

pagine: 48

Per Dino Garrone il Natale era il momento più inquietante dell’anno: quello della resa dei conti. Ecco tre racconti di uno scrittore irregolare, di frontiera da cui emerge un Natale diverso, laico, umanissimo e commovente, dove la propria “natività” è vissuta come confessione privata. Dal ricordo di una notte in cui entrando in chiesa per caso non si sentì più solo, al viaggio su un treno vuoto la sera della vigilia, fino alla memoria della figura della madre. Testi magistrali come ferite aperte di una coscienza insonne, arricchiti da una intensa nota di Marcello Veneziani, uno degli intellettuali contemporanei più attenti alla figura dello scrittore.

La ballata della bomba volante

di Mervyn Peake

editore: Interlinea

pagine: 80

Il capolavoro visionario di un poeta che ambienta nella Londra straziata dai bombardamenti il naufragio di un marinaio e il suo incontro con un bambino appena nato. Tradotto per la prima volta in italiano, un invito a scoprire un maestro segreto del Novecento anche alla luce della tragica attualità.

I bambini hanno bisogno

Memorie natalizie e canti per la vita che nasce

di Elio Fiore

editore: Interlinea

pagine: 80

Memorie natalizie (dai ricordi d'infanzia al presepe nel ghetto di Roma) e canti per la vita che nasce ("perché i bambini hanno bisogno di te, uomo, per ricordarti di essere stato bambino"). Con tavole di Giosetta Fioroni e una testimonianza di Rafael Alberti.

Poesia civile

Contributi per un dibattito

a cura di Giusi Baldissone

editore: Interlinea

pagine: 80

La funzione della poesia nella vita civile è tema complesso e attuale: questa raccolta di relazioni, frutto della tavola rotonda organizzata in occasione della quinta edizione del Festival di poesia civile di Vercelli, offre un panorama vasto e ricco di stimoli: la letteratura e la cultura francese engagées nel saggio di Laurence Audéoud; la prospettiva civile nella letteratura italiana, offerta da Giusi Baldissone; le proposte per una riflessione teorica nell’intervento di Federico Bindi; l’ottica comparatistica, sia con la letteratura nordamericana che con quella russa, negli interventi di Guido Carboni e Stefania Sini; l’analisi linguistica delle forme in cui la poesia civile si manifesta nel contributo di Marina Castagneto; la poesia spagnola nel suo incontro con la canzone d’autore, proposta da José Manuel Martín Morán; gli esempi ungheresi e tedeschi, nei saggi rispettivamente di Judit Papp e di Miriam Ravetto. Gli autori si pongono l’obiettivo, da una parte, di offrire esempi di poesia civile nella storia e, dall’altra, di verificare e giustificare la funzione della poesia nell’età contemporanea nel tentativo, come scrive Giusi Baldissone nella presentazione, di offrire «una sorta di manifesto» da proporre «alla riflessione e all’ulteriore approfondimento, per gli anni a venire».

Marcello Venturi. Gli anni e gli inganni

Atti del Convegno di studi (O-Molare, 26-27 giugno 2009)

a cura di Giovanni Capecchi

editore: Interlinea

pagine: 280

Sono qui raccolti gli Atti del convegno svoltosi nel giugno 2009 con l’obiettivo di ripercorrere i momenti fondamentali del lavoro di Marcello Venturi, dagli esordi come scrittore all’attività giornalistica, dal successo di Bandiera bianca a Cefalonia all’impegno costante per non dimenticare il sacrificio della Divisione Acqui, da L’ultimo veliero ai romanzi del Monferrato, dalla stagione degli “anni” e delle speranze a quella degli “inganni” e delle delusioni. Non mancano inoltre, nel volume, una riflessione sulla lingua dei racconti di Venturi e una serie di interventi tematici (sul viaggio, sulla malinconia, sulla percezione del tempo), con l’intento di offrire una lettura trasversale di un’opera che si è snodata lungo circa sessantacinque anni, dagli esordi nel 1942 all’uscita del volume All’altezza del cuore, edito proprio alla vigilia della scomparsa dell’autore avvenuta il 21 aprile 2008, giorno del suo ottantatreesimo compleanno. Interventi di Luigi Ballerini, Alfredo Barberis, Andrea Camilleri, Giovanni Capecchi, Arturo Colombo, Paolo Conte, Julia Dobrovolskaja, Marisa Fenoglio, Gian Carlo Ferretti, Elio Gioanola, Stefano Giovannuzzi, Bodo Guthmüller, Giovanna Ioli, Laurana Lajolo, Raimondo Luraghi, Giuseppe Marcenaro, Giovanni Meriana, Carlo Prosperi, Luigi Surdich, Enrico Testa, Arturo Vercellino, Stefano Verdino.

Le biblioteche scolastiche: un microcosmo?

Atti del convegno Novara, 4 ottobre 2007

a cura di Tiziana Paracino

editore: Interlinea

pagine: 60

Il convegno di cui questo volumetto raccoglie gli atti, promosso in collaborazione con la Provincia di Novara, aveva come obiettivo fondamentale quello di mettere in evidenza, da un lato, il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche del nostro territorio e, dall’altro, di consentire una riflessione sulla funzione della biblioteca nel sistema scolastico.La biblioteca scolastica è spazio educativo finalizzato alla promozione della lettura, all’acquisizione delle abilità di ricerca per un apprendimento scolastico significativo, all’innovazione metodologica, alla documentazione dell’attività didattica della scuola. In particolare nel favorire l’incontro fra lettore e libro, la biblioteca scolastica esprime una forte funzione educativa i cui versanti si declinano tra piacere di leggere e attività di ricerca.Una riflessione che ci consente di andare anche oltre ogni stereotipo. Quando sentiamo parlare di “biblioteca scolastica”, infatti, ci torna alla mente un luogo polveroso e quasi clandestino, una triste raccolta di libri spesso abbandonati e poco utilizzati. Sono le reminiscenze dei tempi andati.È ormai evidente a tutti che le biblioteche scolastiche devono muoversi verso un nuovo modello organizzativo, che ne faccia uno strumento quotidiano di lavoro. L’idea vincente è oggi quella di una biblioteca alla portata di docenti e studenti: uno strumento di ricerca che solleciti la lettura, l’esplorazione e la raccolta di informazioni, le attività di gruppo, la socializzazione dei materiali prodotti a scuola. Per centrare questo obiettivo bisogna portare la biblioteca-mediateca al centro della didattica e rendere gli alunni attivi nell’organizzazione e nella fruizione del patrimonio multimediale a disposizione delle scuole.Una prospettiva verso la quale il sistema scuola del Novarese si sta muovendo, e che il convegno ha indicato già oggi come possibile.

Gli spazi della letteratura

a cura di Roberto Carnero, Giuliano Ladolfi

editore: Interlinea

pagine: 96

È possibile tracciare percorsi letterari intelleggibili all’interno degli spazi della letteratura di oggi? Esistono uno stile o una meta che possano essere riconosciuti e studiati? Sono le domande cui si cerca di rispondere in questo libro, che rifiuta di identificare la totalità della produzione letteraria contemporanea sotto la comoda etichetta di “postmoderno” e prova a «testimoniare una forma di resistenza sulla scia della rivista “Atelier”, mediante un iniziale sforzo teoretico che consiste nell’identificare all’interno del quadro labirintico postmoderno un nucleo teorico valido, capace di consentire convincenti interrogazioni e aperture di senso e progettualità. Il lavoro è tutt’altro che semplice e immediato. Occorre, tuttavia, iniziare e la presente pubblicazione, pur nell’eterogeneità di prospettive, risultato di due progetti diversi, si pone nella linea costruttiva e propositiva, nella consapevolezza sia di una provvisorietà destinata al proprio superamento sia dell’inderogabilità di una conoscenza più approfondita del “secolo breve”» (Giuliano Ladolfi).

Passioni per il pensiero

Dialoghi e percorsi

di Piermario Ferrari

editore: Interlinea

pagine: 192

«In questa sua nuova opera Piermario Ferrari lascia trasparire la sua ormai ricca esperienza di docente, di educatore al servizio della Chiesa e della stessa vita della polis nel senso più ampio del termine. Egli propone un percorso davvero stimolante e interessante. Già illuminante per addentrarsi nella sintassi del pensiero è lo stesso titolo: Passioni per il pensiero. Dialoghi e percorsi. L’autore parla di “passioni” e giustamente: la storia del pensiero è attraversata da infinite striature che disegnano dialoghi e percorsi. Ma forse è ancora più pertinente l’uso del singolare, “passione”; e non è fuori luogo oggi riparlare di passione di fronte al mistero sempre chiaro-scuro della verità. La passione appartiene ai cultori dell’intelligenza e del cuore, che non mancano neppure in questa temperie culturale, nonostante i luoghi comuni che sembrano dire il contrario; appartiene all’autore di questo libro, al quale l’acribia speculativa è da sempre connaturale; e appartiene, si spera, a chi legge. L’antropologia sembra essere l’ordito su cui viene costruito il discorso complessivo di Ferrari, in cui emergono figure, non solo con il vigore speculativo della ragione, ma con la patente personale di una sorprendente testimonianza, voci fuori dal coro, con il loro originale contributo dal sapore profetico. Basti pensare a Bontadini, a Mounier, a Giorgio La Pira. Perciò anche questo libro è una testimonianza e un dono per attrezzarsi nel contesto di una cultura della complessità e del soggettivismo esasperato» (dalla presentazione di Enrico Masseroni).

Sentieri poetici nelle arti contemporanee

a cura di Federico Italiano, Giuliano Ladolfi

editore: Interlinea

pagine: 96

Perché studiare il rapporto tra la poesia e le altre arti nell'epoca del Postmoderno? Perché proprio nel settore della creatività si manifestano i fenomeni più significativi di un processo culturale che attraverso il metodo della complessità sta lasciando trasparire alcuni elementi significativi.

Le parole del sacro

L’esperienza religiosa nella letteratura italiana

a cura di Giovanna Ioli

editore: Interlinea

pagine: 288

Il volume propone un nuovo punto di vista sul sacro nella cultura e nella letteratura, un tema di recente tornato al centro del dibattito. Gli autori dei saggi s'interrogano e approfondiscono i vari aspetti della questione (a partire da un convegno alla "Biennale Letteratura", San Salvatore Monferrato 8-9 maggio 2003), illuminando aspetti storiografici di grande interesse come il rapporto tra guerra, religione e pace in Montale oppure di Dio e il nulla in Leopardi.

Per un'interpretazione del Decadentismo

di Giuliano Ladolfi

editore: Interlinea

pagine: 64

La cultura del Novecento si comprende anche grazie al Decadentismo, movimento artistico e letterario che ha percorso e influenzato alcune delle maggiori manifestazioni e opere del secolo, in Italia e in tutta Europa. Questo libro si propone di rintracciare una nuova interpretazione e una più antica origine del Decadentismo.

Città, vescovi e papato nella Lombardia dei comuni

di Maria Pia Alberzoni

editore: Interlinea

pagine: 296

Le comunità cittadine, le Chiese locali e il governo pontificio sono tre soggetti che interagiscono incessantemente lungo l'arco di tutto il medioevo, secondo modalità in continua evoluzione che determinano via via la prevalenza dell'uno sugli altri. Il campo d'indagine dello studio è la Lombardia, intesa nella sua connotazione geografica medievale, nella quale stava a significare in pratica tutta l'Italia settentrionale e che nella prima età comunale cominciò a circoscriversi al territorio compreso tra le Alpi, gli Appennini e il corso del Mincio.

Enrico Emanuelli tra letteratura e giornalismo. Omaggio a cinquant'anni dalla morte

Microprovincia 53

rivista: Microprovincia

pagine: 160

Interventi di Roberto Cicala, Pierfranco Bruni, Raul Capra, Franco Contorbia, Oreste del Buono, Dante Maffia, Eugenio Montale, Ercole Pelizzone, Salvatore Quasimodo, Giancarlo Vigorelli. Con un album fotografico.A cinquant’anni dalla morte, la rivista “Microprovincia” ricorda Enrico Emanuelli tra letteratura e giornalismo con riscoperte, fotografie d’archivio e inediti e rari, con testi di Roberto Cicala, Pierfranco Bruni, Raul Capra, Franco Contorbia, Oreste del Buono, Dante Maffia, Eugenio Montale, Ercole Pelizzone, Salvatore Quasimodo, Giancarlo Vigorelli. Enrico Emanuelli nacque a Novara nel 1909 e, non ancora ventenne, pubblicò il suo primo libro, Memolo, ovvero vita, morte e miracoli di un uomo, per le edizioni della rivista novarese “La Libra”, alla quale collaborò, fondata dall’amico Mario Bonfantini nello stesso anno, il 1928. Portato a una narrazione psicologica di influenza sveviana, fu letterato prima che giornalista (e lo testimonia la cronologia di Ancora la vita, racconti radunati dopo la morte a cura di Carlo Bo), diventando uno degli inviati speciali italiani di maggiore prestigio, prima per “La Stampa”, quindi per il “Corriere della Sera”, dove assunse la carica di redattore culturale inaugurando la nuova pagina letteraria del quotidiano milanese. Il Pianeta Russia del 1952 e La Cina è vicina del 1957 sono alcuni libri tratti dalle sue corrispondenze giornalistiche, spesso di un valore letterario che trascende la loro origine occasionale, dove si coglie la fine analisi interiore che caratterizza anche i personaggi dei suoi romanzi, come La congiura dei sentimenti del 1943, con la rivolta dell’individuo contro la società. Uno di New York, uscito nel 1959, è un amaro esame di coscienza attraverso la vicenda di un celebre pittore che torna casualmente nella città dove è nato (riconoscibilissima in Novara) non ritrovando più i suoi ideali giovanili. Postumo fu pubblicato il libro-testamento Curriculum mortis, l’anno dopo la morte avvenuta a Milano nel 1967.

Mario Soldati tra luoghi e memoria. Inediti, testimonianze, studi e immagini

Microprovincia 51 52

rivista: Microprovincia

pagine: 200

Testi di Gualberto Alvino, Giorgio Bárberi Squarotti, Massimo A. Bonfantini, Pierfranco Bruni, Carlo Carena, Antonio Castronuovo, Lino Cerutti, Roberto Cicala, Alessandra Farina, Angelo Gaccione, Stefano Ghidinelli, Elisabetta Orlandi, Ercole Pelizzone, Giovanni Tesio, Marco Travaglini, Anna Soldati.A sessant'anni dal suo romanzo più popolare che è stato tra i primi best seller italiani del dopoguerra, Lettere da Capri, Mario Soldati è ricordato tra luoghi e memoria dalla rivista "Microprovincia" con inediti (lettere, un atto unico e una straordinaria intervista-confessione), testimonianze e studi (da Giorgio Bàrberi Squarotti a Giovanni Tesio, da Carlo Carena a Roberto Cicala, da Gualberto Alvino a Stefano Ghidinelli e altri) oltre a immagini fotografiche d'archivio. Come afferma nell'intervista qui pubblicata: «È alla vita che bisogna pensare. La letteratura viene da sé. Io ho letto tanti libri, vivo nei libri, sono pieno di libri dentro e fuori di me; ma io cerco tutto il contrario del libro, cerco la vita».

Sulla poesia di Sandro Sinigaglia. Atti del convegno, Ginevra 17-18 febbraio 2012

Microprovincia 50

rivista: Microprovincia

pagine: 240

A cura di Sveva Frigerio, Francesca Latini ed Emilio Manzotti. Interventi di: Gualberto Alvino, Giorgio Bárberi Squarotti, Carlo Carena, Franco Esposito, Sveva Frigerio, Pietro Gibellini, Paola Italia, Francesca Latini, Silvia Longhi, Emilio Manzotti, Luigi Sinigaglia. Con appendice di: Paolo Bologna, Angelo Gaccione, Federico Mazzocchi.La rivista “Microprovincia” tocca quota 50 dedicando a Sandro Sinigaglia un secondo numero monografico, dopo quello del 1999, secondo una formula consolidata e apprezzata che ha visto raccogliere negli anni numeri miscellanei su Sebastiano Vassalli, Gianfranco Contini, Antonio Rosmini, Giuseppe Prezzolini, Clemente Rebora, Girolamo De Rada, Enrico Emanuelli. Con il titolo Sulla poesia di Sandro Sinigaglia sono pubblicati gli atti del convegno internazionale tenutosi all’Università di Ginevra il 17-18 febbraio 2012 lasciando la parola a chi, nel suo lungo o appena iniziato percorso critico, ha incontrato nell’opera dello scrittore di Arona consonanza piena alla propria idea di poesia, e nella vita dell’uomo un’autentica vicenda morale. Come scrivono i curatori Sveva Frigerio, Francesca Latini ed Emilio Manzotti, è «un'"idea di Sinigaglia" quella che emerge dai pur non numerosi interventi del colloquio, compiuta, o che comunque tocca i più importanti grumi di vita e di scrittura del poeta: i suoi ricorrenti soggetti di canto (l’eros nugace, “la punta del suo chiodo fisso”; la guerra partigiana e i versi per i compagni caduti contro i fascisti; i borghi, i boschi, le rive del Verbano), come la sua poliglossia, frutto di innesti innumerevoli di letture dotte, o nata dal consulto di tanti vocabolari specialistici, la cui decifrazione è il primo indispensabile passo a comprenderne l’opera che da essa scaturisce, ma che pur sembra rifuggire da una definitiva e inappellabile opera di chiosatura».

La parola e le storie in Sebastiano Vassalli. Omaggio per i settant’anni dello scrittore

Microprovincia 49

rivista: Microprovincia

pagine: 224

Interventi di: Giorgio Bárberi Squarotti, Luminitza Beiu-Paladi, Pierfranco Bruni, Roberto Cicala, Franco Cordelli, Carlo Fini, Angelo Gaccione, Giovanna Ioli, Andrea Kerbaker, Velania La Mendola, Giuseppe Lupo, Dante Maffìa, Federico Mazzocchi, Cristina Nesi, Fulvio Papi, Ercole Pelizzone, Tiziano Salari, Alberto Sinigaglia, Veronika Strehlke, Giovanni Tesio, Meriel Tulante.

Sistemi in movimento. Avantesto e varianti dal laboratorio d’autore al laboratorio critico

Autografo 57

rivista: Autografo

pagine: 224

Sono qui raccolti gli atti di un convegno organizzato nel 2016 dal Centro Manoscritti di Pavia e dall’ITEM di Parigi. Dare movimento al laboratorio che emerge dagli archivi degli scrittori e al lavoro critico che ne interpreta i percorsi è un compito che la filologia d’autore italiana e la critique génétique francese hanno in comune. Le questioni metodologiche (affrontate da Grignani, Grésillon, Italia, Cadioli) e le singole esperienze di studio sulle carte di Rousseau (Ferrand), Alfieri (Del Vento), Verga, Dossi (Riccardi), Proust (Wise), Nietzsche (D’Iorio), Palazzeschi, Rebora (Dei), Vittorini (Brigatti), Manzoni, Gadda, Bassani (Italia), Morante (Italia, Zanardo), Caproni, Ottieri (Quaglino) confermano come le due scuole condividano molti interrogativi al livello delle prassi interpretative ed ecdotiche, e dimostrano l’importanza dello studio degli archivi per la comprensione di ciò che la stampa ci pone innanzi come prodotto finito a due dimensioni.

In casa e fuori di casa. Documenti di letteratura italiana

Autografo 55

rivista: Autografo

pagine: 168

I percorsi di lettura di questo volume attraversano il territorio della narrativa e della poesia, italiana e straniera. A essere indagate sono le frequentazioni etnografiche di un giovanissimo Giovanni Papini (Andrea Aveto); la genesi di Goliath. The March of Fascism di Giuseppe Antonio Borgese (Alberto Comparini); la centralità del tema del rovinismo nell’opera di Franco Lucentini, a partire da Notizie degli scavi (Giacomo Micheletti); la vicenda editoriale della traduzione italiana di Piccola cosmogonia portatile di Queneau (Pasquale Bellotta); la dimensione epica dell’ultimo romanzo di Claudio Magris, Non luogo a procedere (Giovanna Ioli). Quattro i poeti oggetto di studio: Ezra Pound, (Giuliana Bendelli), Vittorio Sereni (Ariele Morinini), Umberto Bellintani (Gabriele Stilli) e Nicola De Donno, che, nella sezione Inediti e rari (curata da Angelo Stella), viene ritratto, attraverso alcune lettere inedite, nel rapporto di amicizia che lo legò a Maria Corti.

Filologia, critica, linguistica

Autografo 53

rivista: Autografo

pagine: 196

L'infanzia epistolare di Contini, l'indagine su un poeta importante per Saba (Federico Almansi), autografi inediti di poesie di Montale, il rapporto tra chimica e letteratura in Primo Levi, Sanesi traduttore, i titoli delle raccolte di Erba, testimonianze epistolari inedite del rapporto Gadda-Guarnieri, l'intervista a Lepschy sul rapporto fra lingua e dialetto (e molto altro). Contributi di Marta Arnaldi, Vincenzo Carfagna, Samuele Fioravanti, Maria Antonietta Grignani, Gianfranca Lavezzi, Giada Mattarucco, Anna Modena, Enrico Tatasciore, Alessia Vezzoni.

Traduzione e Novecento

Autografo 52

rivista: Autografo

pagine: 200

Il volume raccoglie gli interventi del Secondo colloquio “Roberto Sanesi” sulla traduzione letteraria, Pavia 22 e 23 maggio 2014, sul tema Traduzione e Novecento. I contributi indagano il metodo di lavoro di alcuni traduttori-scrittori, primo fra tutti Sanesi, di cui il Centro Manoscritti conserva carte e biblioteca, con le traduzioni da Eliot e Joyce (studiate rispettivamente da Massimo Bacigalupo e Giuliana Bendelli), ma anche nel rapporto con Guanda, suo primo editore (Vincenzo Carfagna), e attraverso la sua biblioteca (Gabriele Rossini). I saggi di Giuseppe Mazzocchi, Sara Pesatori e Sara Sullam si soffermano sulle figure di Antonio Tabucchi, Vittorio Sereni e Piero Jahier come traduttori, rispettivamente, di Pessoa, William Carlos Williams e Graham Greene. Gli interventi di ambito teorico spaziano dall’analisi di testi “estremi” (Franco Nasi), a riflessioni su apparati di commento (Simone Giusti). La sezione Archivio della memoria ospita due intensi ricordi di Roberto Sanesi della moglie Anita e del figlio Federico.

Teatro, narrativa, critica

Autografo 51

rivista: Autografo

pagine: 228

Il numero 51 di "Autografo" si muove tra teatro, narrativa e critica del Novecento e il tema portante è il farsi del testo seguito con metodi diversi, a partire dal saggio di respiro anche teorico di Dominique Budor sul teatro di Dario Fo. Variantistica di Vento largo di Francesco Biamonti (Marta Arnaldi), lessico di Lucio Mastronardi (Valentina Zerbi), tecniche dello humour in Fruttero e Lucentini (Giacomo Micheletti); riuso novecentesco dell'Inferno di Dante operato da Primo Levi (Elisabetta Tarantino), la difficile amicizia tra Carlo Betocchi e Mario Luzi (Paolo Zublena). In Gian Luigi Beccaria si intrecciano persistenze e innovazioni di metodo della linguistica e della critica letteraria (Marzio Porro). Le sezioni Inediti e rari (Maria Antonietta Grignani) e Archivio della memoria (Fausta Squatriti) sono dedicate a un dialogo epistolare inedito di Giulio Carlo Argan, tra critica d'arte e amicizia.

Novissimi (e dintorni) tra due sponde

Autografo 50

rivista: Autografo

pagine: 224

L’archivio di Alfredo Giuliani, da alcuni anni presso il Centro Manoscritti di Pavia, ha svelato innumerevoli e importanti novità, sia in rapporto alla nascita e configurazione del sodalizio e dell’antologia I Novissimi, sia per quanto riguarda l’opera di Giuliani stesso e dei primi suoi compagni di strada: Balestrini, Pagliarani, Porta, Sanguineti. Questo numero della rivista raccoglie gli atti del convegno internazionale di Pavia, che a fine 2012 ha visto “tra due sponde”, l’italiana e la statunitense, ragguagli del tutto sconosciuti sulle carte autografe e sui carteggi, relazioni e proiezioni critiche sulla nuova edizione americana dell’antologia, studi sul promotore Luciano Anceschi e sui diversi poeti, tra cui Amelia Rosselli, Adriano Spatola ed Emilio Villa. Contributi di Ballerini, Milone, Siracusa, Cavatorta, Peterson, Santini, Rizzo, Lorenzini. Una descrizione dell’archivio Giuliani, un inedito e un ricordo di prima mano accompagnano il volume.

Maria Corti. Ancora dialogando

Autografo 47

rivista: Autografo

pagine: 272

Questo numero di "Autografo" è dedicato a un bilancio su quanto hanno significato per coetanei e allievi il magistero e l'esempio degli studi di Maria Corti, storica della lingua, filologa, osservatrice appassionata e attiva del proprio tempo, nel decennale della scomparsa. Il volume raccoglie innanzi tutto i contributi di amici e colleghi, che hanno il sapore e il taglio dell'oralità e della conversazione affettuosa, ma anche quelli di molti altri amici e allievi, diretti e indiretti, che commentano qualche aspetto di una personalità e di una vita di singolare fascino, efficacia e presenza. Testi di S. Agosti, N. Balestrini, G.L. Beccaria, S. Borutti, G. Breschi, M. Bricchi, F. Caputo, V. Coletti, L. Coveri, M. Dardano, M. Depaoli, A.G. D'Oria, G. Frasca, M.A. Grignani, G. Lavezzi, G. e A.L. Lepschy, A. Longoni, A. Modena, B. Mortara Garavelli, C. Nesi, G. Palli Baroni, G. Palmieri, F. Pusterla, P. Mauri, M. Porro, M. Pregliasco, C. Segre, A. Stella, A. Stussi, E. Testa.

Maria Corti. Congedi primi e ultimi Inediti, documenti e testimonianze

Autografo 44

rivista: Autografo

pagine: 240

Il nuovo numero della rivista del Centro di Ricerca sulla tradizione manoscritta di Pavia è interamente dedicato alla sua fondatrice, Maria Corti, scomparsa nel febbraio 2002. Con saggi, testimonianze e testi di grande interesse, a cominciare da una raccolta di pagine inedite di diario dal 1942 al 1970, da una lunga serie di lettere scritte alla studiosa dai più grandi protagonisti della letteratura italiana, dalle prime pagine di un romanzo rimasto inedito, con documenti e fotografie inedite, viene posta in risalto la lezione critica e umana di Maria Corti, figura essenziale negli studi di letteratura in Italia e in Europa.

Morte e rinascita del dialetto: da Zanzotto ai novissimi

Autografo 43

rivista: Autografo

pagine: 200

Interamente dedicato alla poesia in dialetto, il numero 43 presenta gli inediti Appunti e abbozzi per un ecloga in dialetto sulla fine del dialetto (1969-1971) di Andrea Zanzotto, meticolosamente e sagacemente postillati da Michele Bordin, e inoltre i primi due atti della Casina di Plauto nella traduzione in pavanese di Francesco Guccini, tre poesie milanesi di Franco Loi e due liguri di Paolo Bertolani. Flavio Santi introduce alcuni "novissimi" (il lombardo Edoardo Zuccato, il veneto Gian Mario Villalta, il romagnolo Giovanni Nadiani); Vincenzo Bagnoli fa il punto sulla recente poesia dialettale dell'Emilia Romagna; Luciano Benini Sforza sull'opera romagnola di Giuseppe Bellosi; Mauro Bignamini sulla cifra espressionistica del dialetto milanese di Franco Loi.

Luci intermittenti dai piccoli epistolari

Autografo 42

rivista: Autografo

pagine: 168

Un numero della prestigiosa rivista diretta da Maria Corti dedicato alle più interessanti lettere di scrittori e poeti, tra cui Domenico Rea, Romano Bilenchi, Rodolfo J. Wilcock. La curiosità è costituita da lettere inedite di Rita Levi Montalcini sulla scoperta che le è valso il premio Nobel.

A Vanni Scheiwiller: una sirena nell'editoria italiana

Autografo 41

rivista: Autografo

pagine: 180

Il numero è dedicato interamente alla figura irripetibile di Vanni Scheiwiller, editore unico in Italia, scomparso nel 1999. Il ricordo viene tracciato da intellettuali e scrittori. La rivista propone anche due inediti dell'editore milanese. Scheiwiller è stato una delle figure più amate della letteratura italiana, ammirato da tutti gli appassionati di un'editoria che non cede alle lusinghe del mercato "facile", ma che persegue un proprio caparbio progetto culturale.

Gioco di lingua e dialetto nel Novecento

Autografo 40

rivista: Autografo

pagine: 176

Un saggio di Stefano Agosti sulla poesia di Salvatore Toma apre questo interessante numero di "Autografo". Seguono Per un disguido del possibile: da Belli a Eco di Nicoletta Leone e un contributo di Cristina Nesi sul Teatro in dialetto agli albori della televisione (da lettere e documenti inediti). La rivista propone due autografi dialettali di Zanzotto, la schedatura dell'epistolario del "giacobino" Federico Zardi e un'ampia sezione di recensioni.

Viaggio tra gli autori del Fondo Manoscritti

Autografo 34

rivista: Autografo

pagine: 152

Nel numero 34 la rivista ha offerto un vero e proprio viaggio tra autori e testi autografi del Fondo Manoscritti di Pavia e ha così proposto saggi su Montale (Giorgio Orelli), Calvino (Clelia Martignoni), Foscolo (Franco Longoni), Bufalino (Francesca Caputo), Angelini (Arturo Colombo), Capriolo (Giovanni Palmieri); un'intervista a Kenzaburô Ôe di Maria Corti; inediti di Carlo Linati; l'epistolario a Cesare Angelini (presentato da Nicoletta Leone) e recensioni.

Il postumano realizzato. Orizzonti di possibilità e sfide per il nostro tempo

Nuova corrente 159

rivista: Nuova Corrente

pagine: 176

Le possibilità e le sfide aperte dai risultati bio-tecnologici che rubrichiamo come postumano costituiscono uno dei “fenomeni sociali totali” più problematici del nostro tempo. Questo fascicolo di “Nuova corrente” si pone l’obiettivo di monitorare e indagare criticamente alcune tendenze in corso, che trovano nel concetto di ibridazione tra uomo e macchina il loro fulcro prospettico. Si affronta così l’ibridazione immaginata, innanzitutto attraverso un percorso nella letteratura fantascientifica e fumettistica; i tentativi di ibridazione regolata, attraverso le lenti dell’etica e del diritto; l’ibridazione costruita, indirizzando l’analisi critica verso concrete realizzazioni prototipali o già disponibili sul mercato.

Scritture ibridate

Nuova Corrente 156

rivista: Nuova Corrente

pagine: 200

Oggi la scrittura si trasforma e non soltanto perché diventa liquida, virtuale e globale. Infatti sempre più i testi contemporanei creano un rapporto di ibridazione con un'altra forma artistica mettendo in atto dinamiche tra i vari media. Così il testo letterario si ritrova arricchito dalle varie arti dell'immagine e da quelle plastiche, musicali e performative. In questo modo la scrittura non viene soltanto letta ma vista, ascoltata, toccata e condivisa creando un'opera in una nuova dimensione multimediale.

Il racconto italiano. Tra forma chiusa e precarietà

Nuova Corrente 157

rivista: Nuova Corrente

pagine: 160

Il racconto italiano, nella sua ricchezza e varietà, è stato esplorato negli ultimi decenni da scrittori diversi per generazio

Censura/Scrittura. Percorsi dall'800 a oggi

Nuova Corrente 155

rivista: Nuova Corrente

pagine: 152

L'intreccio, millenario, di scrittura e censura è sempre intrigante sia per i mutanti annodi del tema, sia per i tanti tragitti e le tante storie che meritano di essere focalizzate e raccontate. La censura teatrale dell'Ottocento, i processi editoriali dell'età vittoriana, gli "ultimi fuochi" della congregazione dell'Indice, episodi della censura fascista e la poco nota vicenda censoria del Portogallo di Salazar: sono questi i diversi quadri che il presente volume di "Nuova corrente" offre alla storia (inesauribile) della partita di censura e scrittura. Altri aspetti e risvolti qui presi in esame riguardano le modalità odierne della lingua (tra parole proibite, vuote e false) e le implicazioni con la critica tra giudizio ed ermeneutica, con l'officina poetica e la dinamica dell'immaginazione, specialmente in Leopardi e Baudelaire.

EXPO. Saggi e antologia

Nuova Corrente 154

rivista: Nuova Corrente

pagine: 176

Il tema Expo è trattato da più punti di vista: dal brusio di una “cronaca” inaugurale del suo prototipo (Londra 1851) all’analisi di una pièce di Squarzina sull’esposizione mancata, quella romana del 1942. Vari gli snodi: il significato antropologico dei «rituali di rappresentazione» con l’esibizione del diverso, ma da cui può anche scaturire un inatteso circuito d’arte (l’incontro di Artaud con le danze balinesi all’Expo parigina del 1931); il ruolo che le Expo hanno avuto nella «storia della percezione» secondo la riflessione di Walter Benjamin; il caso dell’Expo newyorkese del 1939 al centro di un’indagine di significativo intreccio di politica ed economia, ma anche avvio di un tempo nuovo della dimensione architettonica dell’Expo. Completa il fascicolo un’antologia di testi rari e per lo più inediti in Italia, con le impressioni di visitatori coevi delle grandi esposizioni dell’Ottocento e del primo Novecento, che ci consegnano le testimonianze della fruizione dell’evento fieristico da parte del suo variegato pubblico.

Visti da fuori. La poesia italiana oggi in Europa

Nuova corrente 153

rivista: Nuova Corrente

pagine: 136

In queste pagine il lettore si confronta con punto di vista sulla poesia che è originale e intrigante. Quello della partita di import-export, per rispondere a una domanda che è ancora aperta: qual è l’immagine che ha la poesia contemporanea italiana all’estero, fuori dei suoi confini culturali e linguistici? È un argomento tanto interessante quanto inesplorato, soprattutto in un quadro comparativo, che “Nuova corrente” affronta presentando per campionatura una serie di prospettive dalle principali altre aree culturali e linguistiche occidentali: francese, inglese, spagnola, portoghese, tedesca. Nell’insieme di questa foto di gruppo si possono istituire affinità e differenze nei vari tragitti, che qui vengono esperiti da italianisti d’oltralpe, principalmente non italiani, che operano da anni a Parigi, a Madrid, a Lisbona, a Berlino, in Inghilterra.

Filosofia: una guida per la vita? Le tentazioni di un nuovo ellenismo

Nuova corrente 152

rivista: Nuova Corrente

pagine: 184

L’interesse per la filosofia sembra godere oggi di buona salute: il suo pubblico partecipa in massa ai meeting estivi, affolla le conferenze dei maitres à penser, contribuisce al fatturato dell’editoria. La domanda di senso che questo interesse esprime, non immune da forme di spettacolarizzazione e di eclettismo, è un fenomeno importante, che manifesta probabilmente l’esigenza di recuperare una distanza critica rispetto a un mercato mediatico percepito come anestesia del pensare, e allo stesso tempo individua forse nella filosofia la forma di una decente esperienza di felicità, individuale e pubblica. Questo numero di “Nuova corrente” offre una ricognizione sull’attuale status quaestionis, all’interno di un’analogia possibile tra il nostro presente e la cultura ellenistica: se la filosofia sia una guida per la vita, in che limiti e in quali forme, che non siano, per esempio, versioni secolarizzate di direzione di coscienza o prassi meramente consolatorie, magari in concorrenza con il revival delle religiosità new age.

Giorgio Caproni. Parole chiave per un poeta

Nuova Corrente 147

rivista: Nuova Corrente

pagine: 168

Nel centenario della nascita nuova attenzione sul poeta Giorgio Caproni in un numero monografico di "Nuova corrente", la rivista ora edita da Interlinea. In questo volume contributi di giovani studiosi per una serie di parole chiave e alcuni inediti dal diario dell'autore: «La poesia, quando è pura, è una realtà... La verità è l'errore in cui si crede? Sono gli uomini più semplici, cioè quelli privi di spirito critico i quali credono nella loro condotta, quelli che fanno fortuna. Appunto perché, qualunque essa sia, hanno e seguono una condotta. "Uomini di carattere", come dice la gente "fedeli ai loro principi". Fedeli: grande vocabolo. Ma io non conosco che la fedeltà del sentimento...»

La coscienza pastorale di un vescovo novarese: Carlo Bascapè

Novarien. 46

rivista: Novarien.

pagine: 256

Giancarlo Andenna, Per una conoscenza dei problemi quotidiani della diocesi di Novara: le Relationes ad limina di Cesare Speciano e Carlo BascapèSergio Pagano, Carlo Bascapè e la «riforma del popolo»: costumi, provvedimenti, sollecitudineBattista Beccaria, Banditismo e uccisione di preti durante l’episcopato di Carlo BascapèCOMUNICAZIONI Vittorio Grassi, Chiese e oratori del Vergante (XVI secolo)Franco Dessilani, La Valsesia nella Novaria di Carlo BascapèTESTI E DOCUMENTIElisabetta Filippini, Da signoria fondiaria a «terra separata»: Vespolate tra papato, episcopato novarese e i Visconti di Milano (XIII-XIV secolo)Maura Mattachini, Un repertorio di opere per Isach RamonRECENSIONIMarco Canali, Misericordia e Penitenza in un’audace omelia di Lorenzo da Novara (425-440) (Mario Perotti)Giacomo Lorandi, Giuseppe Morozzo della Rocca cardinale e arcivescovo di Novara. La Restaurazione nel Regno di Sardegna (Giancarlo Andenna)Enrico Rizzi, Storia della Valle Formazza (Battista Beccaria)Pietro Prini, Lo scisma sommerso. Il messaggio cristiano, la società moderna e la Chiesa (Massimo Flematti)

Carlo Bascapè vescovo riformatore 1615-2015

Novarien. 44

rivista: Novarien.

pagine: 312

Franco Giulio Brambilla, La Novaria di Bascapè al sorgere della modernitàBattista Beccaria, Un decennio di difficili rapporti tra Carlo Bascapè e l’Inquisizione domenicana di Novara (1593-1603)Fabrizio Pagani, Carlo Borromeo e Carlo Bascapè: un maestro e un discepolo al governo di due diocesiIvana Teruggi, Scelte figurative di Carlo Bascapè tra Orta e NovaraSimone Caldano, Ex aspectu antiquitatem ostendit. Carlo Bascapè e l’architettura medievaleFlavia Fiori, Lo stendardo processionale nel SeicentoCasimiro Debiaggi, Alla riscoperta di Domenico Alfano pittore e architetto al Sacro Monte di Varallo negli anni del vescovo Carlo BascapèSimona Gavinelli, Una panoramica sulla biblioteca personale del vescovo BascapèGiacomo Lorandi, L’eredità del vescovo Carlo Bascapè nella pastorale diocesana. Il caso Giuseppe Morozzo della RoccaCon recensioni, segnalazioni e notiziario

Testimonianze sull’isola di San Giulio

Novarien. 43

rivista: Novarien.

pagine: 432

RELAZIONITESTIMONIANZE SULL’ISOLA DI SAN GIULIOBATTISTA BECCARIA, I graffiti della basilica di San Giulio d’Orta: un diario tra cronaca locale e storia internazionaleSILVIA MUZZIN, La decorazione scolpita di San Giulio d’Orta. Dalle differenze di stile e modelli alle ipotesi cronologiche sull’edificio. Una questione di metodoSIMONE CALDANO, De domo una guasta. L’isola di San Giulio nel tardo Medioevo e nella prima età moderna: la basilica e l’insediamentoMARINA DELL’OMO, La quadreria della basilica dell’isola di San Giulio. Precisazioni e approfondimentiANNA MARIA CÀNOPI, Presenza monastica benedettina sull’isola di San GiulioCOMUNICAZIONI MARCO ROSCI, FILIPPO MARIA FERRO, Un modello di san Francesco “estremo” del CeranoGIANLUIGI PANZERI, Collegio De Filippi di Arona: cento anni di presenza ambrosiana nella diocesi di San GaudenzioGUIDO GENTILE, Ancora davanti alla parete affrescata da Gaudenzio in Santa Maria delle Grazie a Varallo. Strutture e figure del raccontoMARIO PEROTTI, Tripudio di suoni sulla parete gaudenziana sotto la paternità di RaffaelloCASIMIRO DEBIAGGI, Renato di Challant al Sacro Monte di Varallo nel 1558?FILIPPO MARIA FERRO, Il ritratto di un prelato novarese del Seicento a BerlinoTESTI E DOCUMENTI PIETRO TOSCANI, La chiesa di San Pietro di Cerano nel contesto dell’architettura novarese e vercellese del XII secoloDANTE GRAZIOSI, Diario politico inedito. 1953 (con una nota di Roberto Cicala, Il progetto dell’Archivio Graziosi per la memoria della «Terra degli aironi»)EMANUELE C. COLOMBO, Lo schedario storico-territoriale dei comuni piemontesi. Opportunità di utilizzo per la ricerca sulle istituzioni religiose della provincia di NovaraRECENSIONIMARCO ROSCI, Le frontiere dell’arte. Una raccolta di testi (MARIO PEROTTI) Tessuti antichi del Museo d’arte religiosa “Padre Augusto Mozzetti di Oleggio” (MARINA DELL’OMO)FILIPPO MARIA FERRO, Giuseppe Antonio Pianca (SUSANNA BORLANDELLI)La chiesa parrocchiale di San Rocco a Miasino. “Un tempio degnissimo di grande e illustre città” (SUSANNA BORLANDELLI)TULLIO BERTAMINI, Storia di Varzo in Valle Divedro (BATTISTA BECCARIA)ENRICO RIZZI, Storia della Valsesia (BATTISTA BECCARIA)CARLO SALSOTTO, Le più antiche carte dell’archivio di San Gaudenzio (secoli IX-XI) (GIANCARLO ANDENNA)ALESSIO LUCCHINI, Nella terra di Filiberto (SIMONE CALDANO)SEGNALAZIONIRAUL CAPRA, Ecolessico del Cusio. Ambiente e vita di lago; Predicando il vangelo e curando ogni malattia. La Parrocchia dell’Ospedale tra storia, fede e carità; ANTONIO FERRARA, Ero cattivo; C. RUZZIER, Quelques observations sur la fabrication des bibles au XIII siècle et le système de la pecia; La Resistenza nel Verbano Cusio Ossola. Eventi, Personaggi, Memorie. Gli anni della prigionia; CESARE BERMANI, Storie ritrovate; SILVIA BERTOLINI, Processi per fede e sortilegi nella Valle d’Aosta del Quattrocento; NEITHARD BULST, Ricerche sulle riforme monastiche di Guglielmo da Volpiano (962-1031); LUIGI SIMONETTA, Le Apostoline di San Martino. Una moderna esperienza di Chiesa; Fra Gioachino Uberti. Una vita umile sulle orme di Francesco d’Assisi; Una famiglia che cammina nell’amore. Dal 1939 le Sorelle della Carità; FRANCESCO GUICCIARDINI, Storia d’Italia. La Novara rinascimentale; Sguardi sul Novecento a Paruzzaro; SIMONE CALDANO, La chiesa di San Pietro a Carpignano Sesia e l’architettura lombarda dell’XI secolo; Tornaco e Vignarello. Storia e memorie di una comunità della Bassa; La Chiesa di San Gaudenzio in RomentinoNOTIZIARIOMusei della Canonica (MARIO PEROTTI)Importante ritrovamento nel museo lapidario della Canonica di un frammento dell’epitaffio di Vittore, vescovo di Novara (MARIO PEROTTI)

Il Seicento in diocesi di Novara

Novarien. 41

rivista: Novarien.

pagine: 368

Saluto al nuovo vescovo Franco Giulio Brambilla. Giancarlo Andenna, «Historia Caroli semper Novaria vivet». La Novaria di Carlo Bascapè quattrocento anni dopo. Pier Giorgio Longo, La «macchina del fuoco» per Il Trionfo di san Gaudenzio (1711). Marina Dell’Omo, A Traffiume, terra di migranti tra Roma e Milano. Carlo Francesco Nuvolone, Claudio Feria, maestranze ticinesi e lombarde nella chiesa all’Orrido di Sant’Anna. Pier Giorgio Longo, La gloria degli artisti “devoti” nella cappella di San Luca di Corconio tra Controriforma e Barocco: teorie e iconografie. Ivana Teruggi, Chiese galleggianti. Il San Vittore di Isella di Sopra tra XVI e XVII secolo e il ciclo di affreschi gaudenziani della cappella di Santa Maria. Chiara Bovio, Cappella ossario Beolco di Arona: nuove prospettive di studio di maestranze di casa Borromeo. Mario Perotti, Un prete per la sua gente. Don Giuseppe Rossi, a cento anni dalla nascita. Una memoria tutta luce (con iconografia). Dorino Tuniz, I verbali del Comitato provinciale della Democrazia Cristiana novarese dal 30 settembre 1945 al 27 luglio 1946. Angelo L. Stoppa, Da presidente dei “regaldiani” a presidente degli italiani. Oscar Luigi Scalfaro. Battista Beccaria, Un’importante pergamena ritrovata. La “pace di Buccione” tra il Comune di Novara e i conti da Castello, da Crusinallo e il vescovo Pietro IV (marzo 1200).

San Gaudenzio nel III centenario della traslazione

Novarien. 40

rivista: Novarien.

pagine: 344

Battista Beccaria, La “questione di san Gaudenzio” nell’ultimo mezzo secolo. I problemi intorno alla figura del primovescovo e la loro soluzione; Franco Dessilani, «Un volo della mia penna». Girolamo Antonio Prina testimone di feste cittadine nella Novara barocca; Marina Dell’Omo, La basilica di San Gaudenzio dalle pagine del Trionfo di Gerolamo Antonio Prina: un percorso di parole e immagini; Susanna Borlandelli, Bianchini, Palagi e il dibattito sulla pittura di storia a Novara nei primi decenni dell’Ottocento; Marina Dell’Omo, Sergio Monferrini, Artefici del marmo tra Seicento e Settecento nella diocesi di Novara: nuovi documenti dagli archivi; Pierdavide Guenzi, Paolo Rulfi protagonista della cultura teologica novarese nell’età dei lumi; Casimiro Debiaggi, Sullo scomparso altare ligneo seicentesco della chiesa parrocchiale di Doccio; Stefano Della Sala, Usi e tradizioni liturgiche di una comunità fino al Vaticano II: Castelletto Sopra Ticino; Marina Airoldi, G.B. Bartoli canonico di San Gaudenzio; Dorino Tuniz, Gli atti di soppressione della canonica lateranense di Santa Maria delle Grazie di Novara; Giacomo Lorandi, Il monastero di Sant’Agostino dell’Ordine degli Eremitani di Sant’Agostino a Novara (1480-1807); Pier Giorgio Longo, Boine, Begey e Unamuno: due lettere inedite e una postilla novarese; Federico Cavalieri, Una nuova traccia per il Cerano; comunicazioni, recensioni e segnalazioni su vari argomenti.

San Carlo Borromeo in diocesi di Novara nel IV centenario della canonizzazione

Novarien. 39

rivista: Novarien.

pagine: 304+XVI

Giovanni Testori, L’ultima processione di san Carlo; Filippo Maria Ferro, Testori, Carlo Borromeo e il teatro sacro del Monte; Francesco Gonzales, Con gli occhi di Carlo Borromeo. Ipotesi di un percorso tra il Ticino e la Sesia; Un itinerario iconografico borromaico nella diocesi di Novara (inserto fotografico a cura di Susanna Borlandelli e Marina Dell’Omo); Pier Giorgio Longo, Uno sconosciuto Ritratto di san Carlo Borromeo di Francesco Robini; Roberto Cardano, L’invito alla devozione per san Carlo Borromeo in una lettera del teologo Francesco Marconi Quagliotti; Marina Dell’Omo, Immagini di san Carlo a Galliate; Antonio Zonca, Onomastica carolina ad Arona e dintorni. «E gli fu posto il nome Carlo»; Vittorio Grassi, Il Vergante di san Carlo Borromeo; Fabrizio Pagani, Carlo Alessandro Pisoni, Le «solennità, ardentemente sospirate» del III centenario di canonizzazione di san Carlo (1910) dalle carte degli Archivi Storico Diocesano di Milano e Borromeo dell’isola Bella; Marina Dell’Omo, Johan Christoph Storer da Arona a Novara. Divagazioni sulle soppressioni degli Ordini religiosi nella diocesi novarese; Pier Giorgio Longo, Una lettera di Giovanni Battista Trincheri, abate di San Silano, a Carlo Borromeo; Angelo L. Stoppa, L’ultimo viaggio di san Carlo e la tappa a Cannobio; Comunicazioni, recensioni e segnalazioni su vari argomenti.

Novarien. 38

rivista: Novarien.

pagine: 376

Simone Caldano, La basilica romanica di San Giuliano a Gozzano. Apporti per la conoscenza di un edificio distrutto; Battista Beccaria, Inquisizione vescovile, maghi e guaritori a Novara sullo scorcio del XVI secolo; appendice, I documenti dei due processi; Roberto Leggero, «Abbattete piazza delle Erbe». Nella Novara di Giuseppe Cuzzoni alla vigilia della Grande Guerra; Giancarlo Andenna, Il cardinal Alfonso Litta, Antonio da Padova e la badia di Dulzago; Giulia Varetti, Corpus Inscriptionum Medii Aevi Novariae; Battista Beccaria, I Longobardi in Piemonte e nel Novarese; Damiano Pomi, Il culto di san Germano di Auxerre a Sillavengo; Pier Giorgio Longo, «Donec sum viator»: documenti per l'"eresia" di Gaudenzio Merula; Marina Dell’Omo, 1677, Gianoli nella parrocchiale di Boca. L’Estasi di santa Maria Maddalena de Pazzi; Paola Manchinu, Gerolamo Varolto, Giovanni Rapa e Ludovico de Canta pittori a Borgomanero.

Omaggio a don Angelo Stoppa

Novarien. 37

rivista: Novarien.

pagine: 400

Omaggio a don Angelo Stoppa. Testi di Dorino Tuniz, Mario Perotti, Giancarlo Andenna, Roberto Cicala, Pier Giorgio Longo, Mirella Ferrari, Battista Beccaria, Vittorio Grassi, Marina Airoldi, Paolo Cirri. Con una sezione di documenti e scritti di don Angelo Stoppa.

Omaggio a Rosmini

Novarien. 36

rivista: Novarien.

pagine: 328

Relazioni di Germano Zaccheo, Mario Perotti, Dorino Tuniz e Giorgio Campanini su Antonio Rosmini in occasione della beatificazione. Saggi e documenti di Giovanni Pusineri e Pier Giorgio Longo su Clemente Rebora nel cinquantesimo della morte del poeta. Marco Canali scrive sulla formazione del prete diocesano a Novara durante l'episcopato del cardinale Giusepope Morozzo della Rocca (1817-1842). Recensioni e segnalazioni.

Novarien. 35

rivista: Novarien.

pagine: 276

Relazioni di Roberto Cardano su don Ercole Marietti architetto e rettore del Gallarini e di Paolo Milani sulle pergamene dell'Archivio San Gaudenzio. Testi e documenti sulla costituzione delle parrochie in pieve di Omegna (Enrico Mariani), sull'ultimo dipinto documentato di Pianca (Filippo Maria Ferro) e su Giovan Battista Discepoli nel Verbano (Marina Dell'Omo). Comunicazioni di Simone Caldano sugli epigoni del romanico nel Cusio, di Elisa Mantoan sul Ritiro delle Rosette e di Mario Perotti su Francesco Maria Franzi. Recensioni e segnalazioni.

Novarien. 34

rivista: Novarien.

pagine: 304

La prima parte del numero 34 della rivista è dedicata all'abate, letterato e architetto omegnese Giuseppe Zanoia, una vera e propria riscoperta (con testi di Marziano Guglielminetti, Laura Nay e Valerio Cirio) qual è anche quella di Leopoldina Cicogna, cittadina d'Europa e novarese fondatrice della Cattedrale cattolica di Helsinki, secondo quanto ricostruisce Marina Airoldi. Il direttore Giancarlo Andenna propone l'ambiguità di un simbolo, la celebre e centralissima piazza detta "coperto dei calzolai" di Novara nel Medioevo. Poi Mario Perotti svela uno dei misteri interpretativi della celebre parete gaudenziana di Santa Maria delle Grazie a Varallo. Nella sezione dedicata ai Documenti, Battista Beccaria propone inediti a cavallo del 1600 di inquisizione episcopale e inquisizione romano-domenicana di fronte alla stregoneria. Tra le Comunicazioni una sintesi storica sull'oratorio della Santissima Trinità di Pernate, un medaglione del vescovo Del Monte nel clima del Concilio, mentre Marina Dell'Omo presenta alcune scoperte su temi, artisti e committenti relativi a un monumento unico nel Seicento piemontese, la chiesa francescana osservante di san Francesco a Trecate.

Novarien. 33

rivista: Novarien.

pagine: 312

De Gasperi a Novara nel cinquantesimo anniversario della morte. Il testo del discorso dell'8 marzo 1948 con interventi e testimonianze. Dorino Tuniz, Premessa. Alcide De Gasperi, Testo integrale del discorso tenuto a Novara la mattina dell'8 marzo 1948 in piazza Martiri della Libertà. Maria Romana De Gasperi, De Gasperi uomo solo. Giorgio Grigolli, De Gasperi da Vienna a Roma. Oscar Luigi Scalfaro, Il "mio" De Gasperi. Rosario Muratore, 18 aprile, delusione a sinistra. Gaudenzio Barbè, Armi per il "dopo". Giorgio Bobbio, Il De Gasperi "italiano". Appendice, Il discorso di De Gasperi sui settimanali novaresi.

Novarien. 32

rivista: Novarien.

pagine: 240

Contardo Ferrini nel centenario della morte [atti del convegno, Verbania 26-27 ottobre 2002] (S. Zaninelli, Contardo Ferrini e l'Università Cattolica; A. Acerbi, Come un professore salì sugli altari. La beatificazione di Contardo Ferrini; A. Dordoni, La spiritualità di Contardo Ferrini e gli indirizzi del laicato cattolico nella seconda metà dell'Ottocento; P.D. Guenzi, Contardo Ferrini e l'amicizia come via alla santità; M. Perotti, La contemplazione del creato e l'ascesa spirituale negli scritti di Contardo Ferrini; C. Besana, P. Cerini, La documentazione archivistica sul beato Contardo Ferrini conservata presso l'Università Cattolica); M. Dell'Omo, Il progetto per una teoria della pittura. Bonola, Gianolo e altri artisti tra Vacciago e Corconio; M. Canali, Il canonico Alfondo Sandrino parroco di Pernate (1846-1909) Sempio, [sulla divisione delle prebende canonicali alla fine del Trecento] Padre Tommaso Obicini di Nonio [atti del convegno, Monte Mesma 17 maggio 2003] (C. Balzaretti, Un mediatore vaticano nella Bagdad del XVII secolo. Tommaso Obicini padre dell'orientalistica e diplomatico G. Vigna, La Custodia di Terra Santa V. Cottini, Dalla Mecca a Bagdad e ritorno: percorsi non solo geografici dell'Islam).

Novarien. 31

pagine: 336

Luciano Re, Antonelli e le preesistenze: "restauro" e ideazione nell'edilizia civile; Maria Grazia Vinardi, La ricostruzione delle cattedrali: il duomo di Novara; Marina Airoldi Tuniz, Devozioni e giochi di potere intorno a un corpo santo. La vicenda del canonico Carlo Avogadro; Susanna Borlandelli, "Non fiat aliqua memoria": all'origine dell'urna di San Gaudenzio; Giovanna Salvaneschi Mena, Le lettere di Lazaro Agostino Cotta a Lodovico Antonio Muratori (1700-1719); Roberto Cardano, Il Museo Novarese del Cotta nelle lettere al Muratori; Barbara Bombi, Un documento inedito di Uguccione, vescovo di Novara († 1330-31 ca.); Coretta Salvador, Tre lettere di Carlo Bascapè, preposito dei Barnabiti (1586-93). Linee di governo e orientamenti di spiritualità; segnalazioni, recensioni, notiziario.

Novarien. 30

rivista: Novarien.

pagine: 352

Mario Perotti, Monsignor Giacomo Leone Ossola cappuccino e vescovo. Appunti per una ricostruzione del ministero novarese (1943-1951); Marina Airoldi Tuniz, Vanitas vanitatum. Le ambizioni e i sogni di Giovanni Ambrogio Caccia, vescovo di Castro (1544-1630); Susanna Borlandelli, La "tragedia della sepoltura" di Giovanni Ambrogio Caccia. Un episodio di committenza nell'edificanda basilica di San Gaudenzio; Daniela Maria Billo, Le suore di santa Giovanna Antida Thouret e l'Ospedale Maggiore della Carità tra cura e assistenza nell'Ottocento novarese; Guido Gentile, 1507. Una comitiva di pellegrini francesi al Sepolcro di Varallo; Remo Bessero Belti, Una nota della Congregazione per la Dottrina della Fede riabilita le Quaranta proposizioni di Rosmini. Il testo vaticano e una riflessione; Marina Dell'Omo, Per Giuseppe Zanattta pittore miasinese (1634-1720): nuovi documenti e un quadro inedito a Pogno; Milena Pannitteri, I due dipinti di Giusepe Zanatta ad Ameno e un disegno preparatorio; Marialuisa Gemma Raymond, San Gaudenzio di Baceno: immagini di devozione nella cappella del Rosario; Flavia Fiori, Alcuni paramenti ricamati; Pier Davide Guenzi, Per una teologia del cuore. Un volume per i dieci anni di episcopato novarese di monsignor Renato Corti; recensioni; segnalazioni; notiziario.

Novarien. 29

rivista: Novarien.

pagine: 184

Pier Giorgio Longo, Bernardino Caimi francescano osservante: tra "eremitorio" e città; Guido Gentile, Catechesi francescana e iconografia del Simbolo Apostolico. L'affresco absidale in San Gottardo a Pisogno; Roberto Cardano, Documenti e testimonianze sul martirio di san Giuseppe Maria Gambaro (7 luglio 1900); Marina Dell'Omo, Giorgio Bonola tra "mercimonio" e pittura. Alcune considerazioni e nuovi documenti per le committenze milanesi; Pierangelo Ariatta, Un'inedita prolusione di Girolamo Tiraboschi nelle Scuole Cannobiane di Novara (1758); Giovanni Mennella, Le prime fasi della chiesa di San Giovanni al Monte a Quarona: il contributo delle testimonianze epigrafiche; Silvana Bartoli, Sorelle in Cristo. Ordini e congregazioni femminili in diocesi di Novara; Elio Guerriero, Per il XVI centenario di san Giulio (in margine al volume San Giulio e la sua isola); recensioni; segnalazioni; notiziario.

Novarien. 28

rivista: Novarien.

pagine: 310

Carlo Carena, Carlo Dionisotti: letteratura ed etica; Simona Gavinelli, Nuovi testimoni della Vita sancti Gaudentii; Gian Battista Beccaria, Arcivescovi, conti, abati, valvassori e Comune nelle vicende di Marzalesco tra la fine del XII e gli inizi del XIII secolo; Roberto Cardano, La settecentesca Gloria di Lorenzo Peracino affrescata sulla cupola del Varallino a Galliate; Pierangelo Ariatta, Appunti su Stefano Caccia con lettere e orazioni inedite; Marco Canali, La tradizione delle omelie attribuite a Lorenzo di Novara (secoli IV e V); Elisabetta Filippini, Alcuni documenti cremonesi riguardanti l'attività giudiziaria del vescovo Litifredo; Simona Pruno, Paola Piccoli, Novara piazzaforte. Il progetto fortificatorio del conte di Fuentes come fase decisiva di inizio Seicento. Documenti inediti; Enrica Ballarè, Affreschi staccati dall'oratorio di San Pietro Martire nella Pinacoteca di Varallo; Marina Locatelli, La legatura preziosa per il codice Novara Biblioteca Capitolare CV(1); Roberto Fantoni, La Madonna del Sasso di Boccioleto; Roberto Cicala, Il Sacro Monte di Orta negli sguardi letterari tra XVII e XIX secolo. Appunti sull'immagine letteraria di un luogo tra sacro e profano; Gian Battista Beccaria, Note in margine al convegno e agli atti su Il cristianesimo a Novara e sul territorio: le origini; recensioni; segnalazioni; notiziario.

Novarien. 1

rivista: Novarien.

pagine: 202

Nel quarantesimo anniversario della rivista fondata da don Angelo L. Stoppa nel 1967 si ristampa il primo numero ormai introvabile e ancora richiesto, in edizione anastatica a tiratura limitata di 99 esemplari numerati.“Novarien.”, nata nel 1967, deve il suo nome (con il punto finale) «all’abbreviazione invalsa nel linguaggio ecclesiastico e tuttora in uso negli atti ufficiali della Chiesa. Sta al posto di “Ecclesia Novariensis”, termine, questo, ricco di contenuto teologico e di antica origine»: così scriveva il fondatore, don Angelo L. Stoppa, nel colophon del primo numero, che accoglieva ricerche e saggi di studiosi poi rimasti fedeli al progetto culturale della rivista e dell’Associazione di Storia della Chiesa Novarese (oggi presieduta da uno di loro, Dorino Tuniz, mentre la rivista è diretta da Giancarlo Andenna, insieme con Mario Perotti, direttore dell’Archivio Storico Diocesano, e con lo stesso Tuniz).

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